Premio Barazza 2026: borse di studio per i diritti umani agli studenti di Udine
Premio Barazza 2026 all’Isis Deganutti di Udine: borse di studio e riconoscimenti per i diritti umani.
UDINE – "Un'eredità morale che si trasforma in opportunità per le nuove generazioni, nel segno dei valori civili e della passione per la comunità". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin è intervenuto all’Isis Deganutti di Udine in occasione della cerimonia di consegna del Premio Barazza 2026.
Un riconoscimento nel segno dei valori
L’iniziativa, promossa dalla famiglia dell’indimenticato professore ed ex sindaco di Udine, punta a valorizzare il merito e la sensibilità degli studenti sui temi dei diritti umani.
"Il Premio Barazza è la dimostrazione che quando nella vita c’è un impegno forte all’interno della propria comunità si lascia un segno indelebile – ha dichiarato Bordin –. Questa iniziativa ha il merito straordinario di coinvolgere i giovani, trasmettendo loro principi e idee in un periodo storico in cui parlare di diritti umani è, purtroppo, drammaticamente attuale".
Il messaggio agli studenti
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi presenti nell’aula magna dell’istituto, intitolata proprio a Barazza lo scorso settembre, Bordin ha lanciato un appello:
"Continuate con impegno, passione e rispettando i valori positivi: è il modo migliore per costruire, a vostra volta, un’eredità importante".
I vincitori del premio
Il Premio Barazza, che consiste in due borse di studio da 1.000 euro ciascuna, è stato assegnato al termine di un concorso fotografico dedicato ai diritti umani, disciplina particolarmente cara al professore.
A distinguersi sono stati:
Melissa Shala (classe 2C Afm) con la foto “Oltre il tempo”, che ritrae la mano di una nonna e di un nipotino, simbolo del diritto alla cura in ogni fase della vita
Donat Maloku (classe 3C Prof) con il ritratto di una giovane donna con il velo mentre legge il libro “Nata libera”
Una cerimonia partecipata
Alla cerimonia hanno preso parte anche la moglie di Barazza, Mariarosa Freschi, e la sorella Daniela, ringraziate insieme alla dirigente scolastica dell’istituto, Maria Rosa Castellano.
Un momento significativo che conferma il valore del premio come strumento per trasmettere alle nuove generazioni impegno civile, memoria e attenzione ai diritti fondamentali.