Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Davide Ferrario anche “La Voce dei Lettori”
A Santa Caterina assegnati i riconoscimenti della 44ª edizione.
TREVISO - È Davide Ferrario con “L’isola della felicità” il vincitore del Premio speciale “La Voce dei Lettori”, assegnato dalla Consulta dei 20 lettori nella 44ª edizione del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti. La cerimonia si è tenuta oggi, 10 ottobre 2026, nel complesso di Santa Caterina a Treviso, dove sono stati consegnati anche i premi di sezione e il riconoscimento speciale della giuria.
Ferrario ha ricevuto il Premio Gambrinus Mazzotti 2026 per la sezione Ecologia e Paesaggio e, nello stesso appuntamento, ha ottenuto anche il cosiddetto “Super Premio” deciso dalla giuria popolare. Per la sezione Alpinismo il riconoscimento è andato invece a Roberta Mori con “Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi”.
Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’On. Marina Marchetto Aliprandi, il sindaco di San Polo di Piave Nicola Fantuzzi, il sindaco di Treviso Mario Conte, il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Francesco De Bettin, Marco De Val come coordinatore del Premio e Alessandro Tasinato, presidente di giuria.
I vincitori e le opere segnalate
Oltre ai due premi principali di sezione, il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a “Ghiacciai del Trentino”, volume curato da Cristian Ferrari e Alberto Carton, con il titolo completo “Ghiacciai del Trentino. Ecosistemi di alta quota tra storia e ricerca”.
Per la sezione Artigianato di tradizione non è stato individuato un vincitore. La giuria ha però segnalato l’opera “Arte, artigianato e design in Puglia. Tradizione, modernità e futuro”, curata da Pierpaolo Lala e Lara Gigante.
Tra gli altri titoli segnalati figurano, per la sezione Alpinismo, Linda Cottino con “Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere” e Nico Mastropietro con “Colonialismo K2 verticale. 1954: un’impresa alpinistica che racconta il nostro paese”. Per Ecologia e Paesaggio sono stati segnalati anche Luca Misculin con “Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale” e Paola Peresin con “Il viaggio di Slavc. Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo”.
La cerimonia a Santa Caterina
L’edizione 2026 si è chiusa nel museo di Santa Caterina, a Treviso, davanti a una platea composta da autori, editori, rappresentanti delle istituzioni, giurati e lettori. Al centro della giornata, oltre alla proclamazione dei vincitori, il ruolo del premio come appuntamento nato a San Polo di Piave e cresciuto fino a diventare un riferimento culturale legato ai temi del paesaggio, della montagna, dell’ambiente e delle tradizioni.
Nel corso della cerimonia, il presidente del Premio ha sottolineato come il Gambrinus Mazzotti continui a leggere il presente attraverso libri e autori capaci di mettere in relazione uomo, cultura e territorio. Il sindaco di San Polo di Piave Nicola Fantuzzi ha invece richiamato il valore della lettura in un contesto dominato dalla rapidità delle informazioni, ricordando il legame tra il premio e il territorio in cui è nato.
Le origini del Premio Gambrinus Mazzotti
Il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti è nato nel 1982 per iniziativa della famiglia Pugliese-Mazzotti, del Cav. Adriano Zanotto, di un gruppo di amici dello scrittore, dell’Associazione “Amici di Comisso”, del Comune di San Polo di Piave e del Touring Club Italiano.
Il riconoscimento celebra la figura di Giuseppe Mazzotti e nel tempo si è consolidato nel panorama culturale italiano per l’attenzione a tutela del paesaggio, rispetto dell’ambiente e conoscenza. Il premio seleziona opere dedicate a temi della contemporaneità e della tradizione ed è articolato in sei sezioni complessive, proposte di anno in anno in due diverse terne tematiche.
Durante la premiazione finale viene inoltre attribuito il riconoscimento “La Voce dei Lettori” all’opera che, tra quelle vincitrici delle rispettive sezioni, raccoglie il maggior numero di preferenze da parte della Giuria dei Lettori.