Premio Toniolo 2026, ad Antonio Preziosi il riconoscimento nazionale a Pieve di Soligo
Nell’auditorium Battistella Moccia premiati anche Oreste Bazzichi, Fabio Reali e Silvio Pasqualetto.
PIEVE DI SOLIGO - È stato assegnato ad Antonio Preziosi il Premio Giuseppe Toniolo 2026, sezione nazionale “Pensiero”, nella serata finale del 7 ottobre 2026 all’auditorium Battistella Moccia. Il direttore del TG2 Rai è stato premiato per il volume “Pasqua di Pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV verso il Giubileo del 2033” (San Paolo), al centro di un’edizione dedicata al tema dell’urgenza della pace.
La consegna del riconoscimento è avvenuta davanti a una sala gremita in piazza Vittorio Emanuele II, durante la manifestazione organizzata dall’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” con la Diocesi di Vittorio Veneto, la Pastorale sociale e del lavoro, l’Azione Cattolica vittoriese e la parrocchia del Duomo di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo, in collaborazione con la rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo e con il contributo del Comune.
I premiati dell’edizione 2026
Preziosi, giornalista, saggista e scrittore esperto di questioni religiose e vaticane, è stato premiato per una riflessione sulla continuità del magistero dei più recenti Pontefici, orientato alla costruzione della dimensione ecumenica nella Chiesa e alla promozione della concordia e della cooperazione internazionale. Dopo la consegna del premio, offerta da Banca Prealpi San Biagio e rappresentata dal vicepresidente Flavio Salvador, il direttore del TG2 ha richiamato il valore della pace come condizione naturale dell’umanità e la responsabilità dell’informazione nel contrastare le fake news con umiltà e verità.
Nel suo intervento ha anche indicato la necessità di approfondire la figura del beato Giuseppe Toniolo insieme a quella del beato Albino Luciani, Giovanni Paolo I.
Il Premio Toniolo per la sezione “Azione & Testimoni” è andato invece ai docenti universitari Oreste Bazzichi e Fabio Reali, esperti di Dottrina Sociale della Chiesa, per il volume “La ricchezza delle comunità” (L’ALTRO Editore). Il libro è dedicato alla figura di Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of Italy poi Bank of America, presentato come esempio di una finanza umanizzata e ispirata ai principi dell’umanesimo francescano e del solidarismo legato alla lezione di Toniolo sul primato dell’etica in economia. La sezione ha avuto il sostegno di Dal Ben Spa, presente con il presidente e amministratore delegato Gabriele Dal Ben.
Il riconoscimento per la sezione “Giovani” è stato assegnato a Silvio Pasqualetto, attore e regista opitergino del Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto, per l’impegno nella cultura, nella formazione e nell’attività teatrale. A sostenere questa scelta è stata la Città di Pieve di Soligo, con il sindaco Stefano Soldan, che ha ribadito l’attenzione dell’edizione 2026 alla valorizzazione della realtà giovanile.
Lo spettacolo, i testi di Toniolo e il percorso verso il 2027
Pasqualetto è stato anche protagonista sul palco con l’interpretazione di testi su famiglia e pace di Toniolo tratti dallo spettacolo “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro”. Da qui sono partiti i dialoghi sull’attualità del pensiero dell’economista e sociologo cattolico e sul cammino nazionale verso il 15° anniversario della sua beatificazione.
Il percorso, avviato proprio a Pieve di Soligo il 7 ottobre, proseguirà con due appuntamenti entro l’anno: a Verona il 14 novembre e a Napoli l’11 dicembre. Nel corso della serata, inoltre, Gino Sutto, componente del direttivo IBT e del gruppo diocesano delle Settimane Sociali, ha annunciato il tema del Premio Toniolo 2027: “L’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e gli 80 anni della Costituzione Italiana: alle radici dell’impegno per il bene comune di Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali 120 anni fa (Pistoia, 1907)”.
In questo filone di iniziative culturali e formative legate al territorio si inseriscono anche i progetti europei dell’ISISS Marco Casagrande, altro segnale del ruolo che Pieve di Soligo continua ad avere nei percorsi educativi e culturali.
Gli attestati del territorio e gli interventi finali
Durante la serata sono stati consegnati anche alcuni attestati a persone delle comunità locali che si sono distinte per meriti particolari. Un riconoscimento alla memoria è andato all’alpino fotografo Flavio Gregori, ricordato alla presenza dei familiari, delle autorità e delle delegazioni Ana, in un momento accompagnato da un lungo applauso della platea.
Gli altri attestati sono stati assegnati al giovane organista diciassettenne Giorgio Costella, di Solighetto, e a Marcello Tomasi, ex sindaco di Follina e presidente del comitato di gestione del Sacrario Austro-Ungarico del paese dell’Abbazia.
La serata, presentata da Elisa Nadai, si è chiusa con l’intervento del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio. I saluti iniziali erano stati affidati alla presidente dell’Istituto Beato Toniolo Annalina Sartori, all’arciprete del Duomo di Pieve di Soligo monsignor Luigino Zago e al sindaco Stefano Soldan.
La celebrazione in Duomo prima della cerimonia
La cerimonia finale del 7 ottobre, anniversario della morte di Giuseppe Toniolo, era stata preceduta in Duomo dalla concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, monsignor Gianluigi Papa. La liturgia è stata animata dal Coro dell’Accademia Tetracordo diretto dal maestro Mariagrazia Marcon, lo stesso complesso che ha poi concluso la serata del Premio Toniolo 2026 con due canti ritmici.