Presidio davanti a Confindustria Pordenone, Honsell: no alla conversione bellica delle imprese
Il consigliere regionale di Open Sinistra FVG ha partecipato al presidio contro la fabbricazione di armi e ha contestato il concetto di dual
PORDENONE - Un presidio davanti alla sede di Confindustria Pordenone ha riportato al centro il tema della conversione bellica delle imprese, con una protesta contro la fabbricazione di armi e contro l'orientamento produttivo legato all'industria militare. Al sit-in ha partecipato anche Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG.
L'iniziativa si è svolta oggi davanti alla sede dell'associazione degli industriali pordenonesi. Honsell ha spiegato la presenza del movimento parlando di una scelta legata a una responsabilità pubblica ed etica: per Open Sinistra FVG, ha detto, opporsi alla produzione di armi è un dovere.
La posizione di Honsell
A margine della manifestazione, il consigliere regionale ha criticato in modo netto il ricorso al concetto di dual use, cioè l'uso civile e militare di tecnologie e produzioni industriali. Secondo Honsell, questa definizione rischia di coprire la realtà della produzione di armamenti.
«Parlare di “dual use” nell’industria come nella ricerca è una foglia di fico: se si fabbricano armi c’è solo “un uso”, un “single use”, ovvero il profitto che nasce dalla distruzione dell'altro», ha dichiarato.
Il tema posto dal presidio
Il sit-in ha puntato quindi a contestare la conversione di attività produttive verso il settore militare, chiedendo che il mondo industriale indirizzi risorse e competenze verso obiettivi di pace e non verso produzioni legate alla guerra.
Nel corso della protesta, la posizione espressa da Open Sinistra FVG è stata riassunta in un messaggio politico preciso: l'industria, secondo i promotori, dovrebbe puntare alla pace e non al profitto generato dai conflitti.