Primo Maggio in FVG con 10 mila persone. Serracchiani: «Retribuzione equa e giusta pensione»
In FVG 10mila in piazza per il Primo maggio. Focus su lavoro, sicurezza e salario, con interventi e concertone a Udine.
FVG – Circa diecimila persone hanno partecipato alle iniziative per il Primo maggio nelle principali piazze del Friuli Venezia Giulia, trasformando la giornata dedicata ai lavoratori in un momento di confronto pubblico sui temi dell’occupazione, dei diritti e delle trasformazioni economiche. La stima arriva dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.
Piazze piene e mobilitazione diffusa
Le manifestazioni si sono svolte in diversi centri della regione, tra cui Cervignano, Gradisca d’Isonzo, Trieste, Pordenone e Cave del Predil. In alcune località sono stati coinvolti anche mezzi agricoli in corteo, a sottolineare la presenza del comparto rurale. Gli appuntamenti hanno visto interventi pubblici e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.
Contrattazione e centralità del lavoro
Dai palchi è emersa la richiesta di riportare il lavoro al centro delle politiche sociali ed economiche. Al centro del dibattito la contrattazione collettiva, indicata come strumento per intervenire sia sui livelli retributivi sia sul rafforzamento delle tutele in un contesto produttivo in evoluzione.
Le parole di Debora Serracchiani
La deputata dem Debora Serracchiani ha sottolineato il valore simbolico della giornata, evidenziando la presenza di lavoratori, agricoltori, pensionati e mezzi agricoli. «Pieno di significato questo Primo Maggio a Cervignano del Friuli, con gli agricoltori e con i trattori, con lavoratori e anche con pensionati. Oggi lo abbiamo detto con forza: il lavoro deve portare dignità ed essere sicuro. La retribuzione equa e giusta e anche la giusta pensione sono un tema che riguarda tutte le famiglie italiane. Occorrono misure forti, strutturali, i palliativi non funzionano soprattutto in queste circostanze già pesanti e che rischiano di esporre sempre di più fasce medie oltre ai fragili che già soffrono».