Province elettive in Friuli Venezia Giulia, approvato il ddl 86 sul ritorno al voto

Dopo due giorni di Aula e il via libera al ddl 86, la maggioranza rivendica l’emendamento sulle funzioni da definire prima del voto

A cura di Web Team Web Team
01 luglio 2026 17:22
Province elettive in Friuli Venezia Giulia, approvato il ddl 86 sul ritorno al voto -
Condividi

TRIESTE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato nella notte il disegno di legge 86 che riporta in regione le Province elettive, chiudendo una maratona d’Aula durata due giorni. Il passaggio segna un punto centrale del riordino degli enti locali e apre ora la fase operativa: prima del ritorno alle urne, le nuove Province dovranno essere definite nelle funzioni, nelle risorse economiche e nella dotazione di personale.

Il punto politico rivendicato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia riguarda in particolare l’accoglimento di un emendamento che prevede l’adozione di sei leggi regionali di settore per individuare le funzioni aggiuntive del nuovo ente prima del voto popolare per presidente e Consiglio provinciale.

Cosa cambia dopo l’approvazione del ddl 86

Secondo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli, Stefano Balloch, Orsola Costanza, Markus Maurmair e Igor Treleani, il via libera al provvedimento rappresenta una tappa rilevante nel percorso di riforma degli enti locali del Friuli Venezia Giulia. Nella lettura della maggioranza, l’obiettivo è arrivare all’elezione dei nuovi organismi provinciali con competenze già definite e con un impianto amministrativo costruito prima dell’appuntamento elettorale.

Nel testo politico diffuso dopo l’approvazione, il gruppo sottolinea che il ritorno degli enti intermedi elettivi era previsto dal programma che aveva sostenuto la candidatura del presidente Massimiliano Fedriga. Dopo il precedente iter parlamentare che aveva portato alla modifica dello Statuto speciale, il voto dell’Aula regionale completa quindi un altro passaggio del percorso già avviato sulle Province elettive in Friuli Venezia Giulia.

Le funzioni da definire prima del voto

La linea indicata dalla maggioranza è quella di non arrivare alle elezioni con enti ancora privi di un perimetro chiaro. Per questo Fratelli d’Italia mette l’accento sull’emendamento condiviso durante l’esame del provvedimento: il nuovo assetto dovrà passare attraverso leggi regionali settoriali capaci di stabilire quali competenze aggiuntive saranno assegnate alle Province.

A questa fase dovrà affiancarsi anche una cabina di regia, indicata come strumento per accompagnare il successivo lavoro di definizione delle funzioni e per rendere i nuovi enti, nelle intenzioni della maggioranza, più vicini ai cittadini e alle esigenze dei territori.

Il confronto in Aula e la posizione della maggioranza

Nel resoconto politico diffuso dopo il voto, Fratelli d’Italia ringrazia l’assessore regionale Pierpaolo Roberti per il lavoro svolto sulla riforma e richiama il confronto con le altre forze di maggioranza durante l’iter in Consiglio. Il gruppo sostiene di avere portato le proprie proposte con l’obiettivo di rafforzare il servizio ai cittadini.

Resta anche il riferimento allo scontro in Aula con le minoranze: secondo Fratelli d’Italia, l’approvazione è arrivata nonostante l’ostruzionismo di una parte dell’opposizione, che la stessa maggioranza definisce divisa su diversi aspetti del testo. Il via libera finale si inserisce nel quadro del recente passaggio consiliare sulle Province in Fvg, culminato con l’approvazione complessiva del disegno di legge.

Per il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, la norma appena approvata viene considerata una legge destinata a incidere sull’assetto futuro della Regione, mentre il prossimo passaggio concreto sarà la costruzione delle competenze, delle risorse economiche e dell’organizzazione umana dei nuovi enti prima dell’elezione del presidente e del Consiglio provinciale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail