Province in Fvg, Pellegrino: ripristino costa lo 0,02% in più del bilancio

In V Commissione sul ddl 86 la consigliera Avs chiede di superare gli Edr e ridare alle Province viabilità, scuole e territorio.

17 giugno 2026 19:11
Province in Fvg, Pellegrino: ripristino costa lo 0,02% in più del bilancio -
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TRIESTE - Nel confronto sulla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia entra anche il nodo dei costi. Per la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), intervenuta a margine dell’esame in V Commissione del ddl 86, l’attuale modello degli Enti di decentramento regionale ha mostrato "limiti evidenti" e va superato per restituire rappresentanza politica e funzioni più chiare alle aree vaste.

Secondo Pellegrino, gli Edr avrebbero trasformato l’ente che aveva sostituito le Province in una struttura "puramente tecnica" e in una condizione di subalternità rispetto alla Giunta regionale. Da qui la richiesta di riaprire il tema del governo locale, anche alla luce del dibattito nazionale e delle indicazioni arrivate, ha ricordato la consigliera, sia dal Parlamento sia dalla Corte Costituzionale.

Il nodo dei costi secondo Avs

Uno dei punti centrali sollevati da Pellegrino riguarda l’impatto economico dell’eventuale ripristino delle Province. La consigliera sostiene che i calcoli disponibili indichino un costo per la Regione pari ad appena l’1% in più rispetto alla spesa attuale per mantenere gli Edr.

Rapportato al bilancio complessivo del Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto, l’aumento inciderebbe per un "microscopico" +0,02%. Numeri che, nella lettura di Avs, toglierebbero peso all’argomento dei costi spesso usato nel dibattito nazionale per frenare il superamento della legge Delrio.

Pellegrino ha richiamato anche il quadro parlamentare, osservando che a Roma sono depositate circa dieci proposte di legge, presentate trasversalmente da diverse forze politiche, con l’obiettivo di superare l’attuale impianto e ripristinare l’elettività di primo livello degli organi politici provinciali.

Le funzioni che potrebbero tornare alle Province

Nel ragionamento della consigliera, il tema non è un semplice ritorno all’assetto precedente, ma la ridefinizione concreta delle competenze. L’idea è quella di alleggerire la Regione dalla gestione amministrativa minuta, lasciandole un ruolo più marcatamente legislativo e di indirizzo.

Alle Province, secondo la proposta illustrata da Pellegrino, dovrebbero essere affidate funzioni considerate strategiche per i territori: viabilità, mobilità, edilizia scolastica, pianificazione di area vasta e governo del territorio, ma anche cultura, gestione dei rifiuti, politiche sociali e tutela delle lingue minoritarie.

Il tema si inserisce nel più ampio cantiere istituzionale del Friuli Venezia Giulia, dove resta aperto anche il confronto sulla governo del territorio e sulla distribuzione delle competenze tra Regione ed enti locali.

Il passaggio in Commissione

Le dichiarazioni arrivano mentre in V Commissione prosegue l’esame del disegno di legge 86 sulla reintroduzione delle Province. Pellegrino definisce gli Edr "enti subalterni" al governo regionale di turno e sostiene che il ripristino di organismi politici elettivi risponderebbe anche agli inviti formulati dalla Corte Costituzionale per il superamento dell’attuale sistema.

Per la consigliera di Avs, il punto non riguarda solo l’assetto istituzionale ma anche la qualità dei servizi resi alle comunità locali, a partire da settori come viabilità, mobilità, edilizia scolastica, cultura, rifiuti, politiche sociali e lingue minoritarie.

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