Rai e informazione in friulano, Celotti: 1,2 milioni fermi e convenzione ancora assente

La consigliera regionale del Pd sollecita un intervento politico dopo lo stanziamento da 1,2 milioni per il triennio 2026-2028.

25 settembre 2026 14:31
Rai e informazione in friulano, Celotti: 1,2 milioni fermi e convenzione ancora assente -
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TRIESTE - Le trasmissioni Rai in lingua friulana restano ferme nonostante uno stanziamento regionale già approvato da 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028. A sollevare di nuovo il caso è la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), che chiede alla Giunta del Friuli Venezia Giulia un'iniziativa politica più incisiva per arrivare alla convenzione con il servizio pubblico.

Secondo Celotti, non basta attendere una risposta della Rai su un tema che riguarda sia la tutela della lingua friulana sia la qualità dell'informazione destinata ai cittadini. La consigliera è intervenuta dopo la risposta a un'interrogazione con cui aveva posto all'esecutivo regionale la questione dei servizi radiotelevisivi in friulano.

I fondi già stanziati per il triennio 2026-2028

La consigliera ricorda che con la legge di Stabilità 2026 è stato approvato un emendamento che ha destinato 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028, pari a 400mila euro all'anno. Le risorse sono rivolte ad Arlef per convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive pubbliche e private e per la realizzazione di programmi di informazione in friulano.

Sul tema dell'informazione in friulano, nelle ultime ore si sono già registrati altri interventi politici legati al mancato avvio operativo delle misure finanziate dalla Regione.

Il nodo della convenzione con la Rai

Per Celotti è incomprensibile che non si sia ancora arrivati alla firma della convenzione con la Rai, indicata come interlocutore indispensabile proprio perché servizio pubblico. La mancata intesa, osserva la consigliera, pesa sulla possibilità di garantire informazione ai cittadini e di promuovere concretamente l'uso della lingua friulana.

Nella sua presa di posizione, Celotti richiama anche il quadro istituzionale del Friuli Venezia Giulia, sottolineando che la specialità della Regione si fonda anche sulla presenza delle minoranze linguistiche. Su questo punto, aggiunge, il Consiglio regionale ha sempre espresso una linea trasversale.

La richiesta alla Giunta e il coinvolgimento di Palazzo Chigi

La consigliera del Pd evidenzia inoltre che le interlocuzioni portate avanti finora dalla Giunta e dall'Arlef non hanno prodotto il risultato atteso e che si è ancora in attesa di un riscontro da parte della Rai. Da qui la richiesta di rafforzare l'azione politica.

Celotti chiede che la Regione valuti anche il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei ministri per arrivare rapidamente a una soluzione. In parallelo sollecita anche il Consiglio regionale a tornare a esercitare il proprio ruolo sul dossier.

Tra i passaggi indicati c'è l'attivazione della commissione consiliare speciale sul tema, ipotesi che, ricorda la stessa consigliera, era già stata pattuita nel 2023.

In questo quadro rientra anche il confronto sui fondi Rai per l’informazione in friulano, ancora al centro del dibattito politico regionale dopo lo stanziamento previsto per il triennio 2026-2028.

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