Rally Valli della Carnia, l’edizione 2026 non si farà: stop deciso dal Carnia Pistons

Il presidente Matteo Bearzi annuncia lo stop della prossima edizione: non ci sono le condizioni per applicare il nuovo assetto

16 luglio 2026 19:52
Rally Valli della Carnia, l’edizione 2026 non si farà: stop deciso dal Carnia Pistons -
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TOLMEZZO - Il Rally Valli della Carnia non sarà organizzato nel 2026. La decisione è stata presa dal presidente del Carnia Pistons, Matteo Bearzi, dopo mesi di lavoro su una nuova formula pensata per rendere più sostenibile la manifestazione senza abbassarne il livello tecnico, sportivo e organizzativo.

Alla base dello stop c’è l’impossibilità di mettere in pratica il modello studiato dagli organizzatori. L’obiettivo era contenere i costi e costruire un assetto più solido per il futuro della gara, in un contesto economico profondamente cambiato. Secondo quanto spiegato dal Carnia Pistons, il sostegno pubblico disponibile rispetto al progetto presentato non avrebbe però consentito di proseguire lungo il percorso seguito nelle ultime edizioni.

Perché il rally si ferma

La scelta, maturata dopo un confronto interno durato mesi, nasce quindi da una valutazione economica e organizzativa. Il nuovo impianto pensato per la gara avrebbe dovuto garantire continuità alla manifestazione, mantenendo gli standard raggiunti negli anni. Non essendo stato possibile applicarlo concretamente, l’associazione ha deciso di non allestire l’edizione 2026.

Bearzi definisce quella presa «probabilmente la decisione più difficile» da quando il gruppo organizza il rally. Nelle sue parole, la rinuncia non riguarda soltanto una singola gara, ma un progetto costruito nel tempo con sacrificio, entusiasmo e risorse. Il presidente spiega di aver preferito fermarsi piuttosto che proporre un evento non in linea con l’identità costruita negli anni.

Il peso della manifestazione per la Carnia

Nel tempo il Rally Valli della Carnia è diventato un appuntamento riconosciuto sia sul territorio sia nel panorama rallistico nazionale. Le prove speciali carniche sono state utilizzate anche da protagonisti del Campionato del Mondo Rally come sede di test in vista degli appuntamenti iridati.

Nelle edizioni più recenti la gara aveva inoltre portato in Carnia alcuni dei principali nomi del rallismo nazionale, insieme a piloti di profilo internazionale come Andreas Mikkelsen. Un percorso di crescita che aveva contribuito a far conoscere la Carnia anche fuori dai confini regionali, con il supporto di istituzioni, amministrazioni, volontari, associazioni, sponsor e appassionati.

Le parole di Bearzi e il ringraziamento al territorio

Nel motivare la decisione, Bearzi sottolinea che la passione da sola non basta a tenere in piedi un evento di questo livello. Il riferimento è alla necessità di garantire serietà, qualità e rispetto verso territorio, piloti, sponsor, volontari e tutte le persone impegnate nell’organizzazione.

Per il presidente, quando non è più possibile assicurare questi valori, la scelta più corretta è fermarsi e attendere condizioni migliori per ripartire. Il messaggio finale lascia comunque aperta una prospettiva per il futuro: l’intenzione dichiarata è quella di poter tornare, in un secondo momento, con la stessa identità e lo stesso entusiasmo che hanno caratterizzato ogni edizione.

Nel suo ringraziamento conclusivo, Bearzi cita Comuni, enti, sponsor, ufficiali di gara, Forze dell’Ordine, volontari, associazioni, collaboratori, piloti, scuderie e appassionati che hanno contribuito alla crescita del rally negli anni, ribadendo che il legame costruito con il territorio resta intatto nonostante lo stop della prossima edizione.

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