Rallye San Martino 2026, il campione europeo Marczyk debutta in Trentino
Il campione europeo in carica correrà il 19 e 20 giugno con Skoda Fabia RS. In gara anche Michal Streer su Clio Rally3.
SAN MARTINO DI CASTROZZA - Il nome che accende l’attesa del 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza è quello di Miko Marczyk: il campione europeo in carica sarà al via venerdì 19 giugno e sabato 20 giugno 2026 sulle prove speciali trentine, in un debutto che offre subito un parametro importante per misurare il livello dei piloti di casa e degli specialisti italiani.
Il pilota polacco, navigato da Szymon Gospodarczyk, si presenta con una Skoda Fabia RS e ha scelto le strade dolomitiche come banco di prova in vista del Rally di Roma Capitale, in programma dal 3 al 5 luglio e valido per il campionato continentale. Non ha mai corso prima in Trentino e proprio questo rende il confronto particolarmente interessante: dovrà cercare il ritmo su prove conosciute soltanto attraverso i tre passaggi di ricognizione.
La sua presenza aggiunge ulteriore peso a un’edizione già molto attesa del Rallye San Martino 2026, che porta sulle strade del Primiero un riferimento diretto con il massimo livello europeo.
Il debutto di Marczyk e il confronto con i piloti italiani
Nel rally trentino l’arrivo di Marczyk rappresenta soprattutto un metro sportivo. Il campione europeo in carica non parte come uomo del territorio né come abituale frequentatore delle speciali del San Martino, ma proprio per questo la sua prestazione sarà osservata con attenzione: capire quanto potrà essere competitivo su strade nuove dirà molto anche sul valore dei protagonisti italiani già abituati a questo tipo di percorso.
Il richiamo di un pilota polacco di primo piano riporta alla memoria un precedente rimasto celebre tra gli appassionati: nel 2012 arrivò a correre Robert Kubica, allora al centro di un fortissimo interesse mediatico. In quell’occasione il pilota di Cracovia, affiancato da Jakub Gerber su Subaru Impreza Wrc, uscì di strada sulla ps 3 “Val Malene” senza conseguenze per l’equipaggio, ma con la vettura pesantemente danneggiata.
L’altro equipaggio polacco in gara
Accanto a Marczyk ci sarà anche un secondo equipaggio polacco, quello formato da Michal Streer e Daniel Dymurski. Streer torna al San Martino dopo la partecipazione del 2025, quando aveva corso con una Lancia Ypsilon Rally4 Hf insieme a Grzegorz Dachowski, chiudendo quinto di classe. Quest’anno cambia vettura e si presenta con una Renault Clio Rally3.
Per Streer il rapporto con la gara trentina nasce da lontano. Ha raccontato di conoscere il San Martino fin dal 2012, quando era arrivato per seguire il ritorno alle corse di Robert Kubica, e di aver coltivato da allora il desiderio di correrci personalmente, realizzato poi nella passata stagione nell’International Rally Cup.
La scelta dell’Italia e il richiamo del San Martino
Il pilota polacco ha spiegato di aver scelto nel 2026 i rally italiani più interessanti anche per ragioni di budget, puntando su gare di alto profilo con costi sostenibili. La sua vettura è preparata dal team italiano GB Motors, mentre Marczyk gareggerà con la propria struttura.
Streer ha alle spalle oltre vent’anni nel motorsport, sia come concorrente sia nella gestione di una scuola di guida per piloti sportivi, e dal 2023 corre soprattutto in Italia. Nelle sue parole pesano tre elementi: il livello elevato dei concorrenti, la qualità dei percorsi e l’attenzione degli organizzatori verso equipaggi e pubblico.
Tra venerdì e sabato, a ridosso del solstizio d’estate, saranno dunque due gli equipaggi polacchi al via sulle strade del Primiero: Miko Marczyk con Szymon Gospodarczyk su Skoda Fabia RS e Michal Streer con Daniel Dymurski su Renault Clio Rally3.