Raphael Gualazzi a Sacile per Jazz River: concerto alla Tenuta Vistorta il 13 settembre
Il cantautore e pianista sarà protagonista del terzo appuntamento del festival con un recital in solo nella Tenuta Vistorta.
SACILE - È Raphael Gualazzi il nome centrale del terzo appuntamento di Jazz River: il pianista e cantautore sarà in concerto domenica 13 settembre 2026 alle 18 nella Tenuta Vistorta di Sacile, con un recital per pianoforte e voce costruito in una formula essenziale e diretta.
L’esibizione porta il festival a Sacile dopo le prime tappe tra Polcenigo e Brugnera. La rassegna, organizzata dal Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Polcenigo, segue idealmente il corso del fiume Livenza e prosegue così il suo percorso sul territorio con uno degli ospiti più attesi di questa sesta edizione.
Dove e quando
Il concerto è in programma alla Tenuta Vistorta di Sacile, con inizio alle ore 18. Al centro della serata ci sarà un set in solo, con Gualazzi al pianoforte e alla voce, in una dimensione più raccolta rispetto ai grandi allestimenti e alle produzioni orchestrali.
Per il pubblico si annuncia un percorso musicale che toccherà successi già noti, composizioni originali e alcune delle matrici artistiche che hanno segnato il lavoro del musicista. Il repertorio spazierà dal jazz al blues, dallo swing alla canzone italiana e internazionale, con aperture verso la musica classica, arie d’opera rilette in chiave personale e richiami alla tradizione afroamericana.
Il festival dopo Roberto Gatto ed Eleonora Strino
Quello di Sacile è il terzo appuntamento di Jazz River dopo l’apertura con Roberto Gatto e il suo quartetto nel progetto “Around Miles” e il successivo concerto di Eleonora Strino. La tappa con Gualazzi rafforza il profilo della rassegna, che in questa edizione distribuisce i suoi eventi tra Polcenigo, Brugnera e Sacile.
La scelta del recital in solo punta anche su un rapporto più immediato con il pubblico, lasciando spazio all’improvvisazione e a una narrazione musicale che si sviluppa attorno al pianoforte.
Il percorso musicale di Gualazzi
Formatosi al Conservatorio e poi approfondendo jazz, stride piano, soul e blues, Raphael Gualazzi ha costruito una carriera capace di unire tradizione musicale italiana e influenze afroamericane. La svolta popolare è arrivata nel 2011 con la vittoria al Festival di Sanremo Giovani grazie a “Follia d’amore”, a cui è seguito il secondo posto all’Eurovision Song Contest.
Nel corso degli anni ha suonato su palcoscenici internazionali e collaborato, tra gli altri, con Melody Gardot, Gregory Porter, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Fabrizio Bosso.
Anche il lavoro più recente, l’album “Dreams”, prosegue su questa linea: un intreccio tra jazz, funk, soul e suggestioni classiche che ritrova nel concerto in solo una forma particolarmente libera, affidata al dialogo tra artista, strumento e pubblico.