Rapina con pistola in casa: arrestata la banda, due sono minorenni
Refrontolo, rapina in abitazione da 8mila euro: domiciliari per due giovani, coinvolti anche due minorenni.
VITTORIO VENETO (TV) - Nelle prime ore della mattinata odierna, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Treviso su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani di 19 e 20 anni, di origine albanese, residenti nel vittoriese.
I due sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso con altri due connazionali minorenni all’epoca dei fatti – per i quali si procede separatamente presso la competente Autorità Giudiziaria minorile – di una rapina aggravata commessa nella notte del 20 marzo 2025 a Refrontolo (TV), ai danni di una donna e del figlio, presenti all’interno della propria abitazione.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, i quattro, travisati e con almeno uno armato di pistola (successivamente risultata a salve), si introducevano nell’abitazione e, sotto la minaccia dell’arma, si impossessavano della somma di 8.000 euro in contanti e di alcuni monili di modesto valore, per poi darsi alla fuga. Le vittime non riportavano lesioni.
Le immediate attività investigative consentivano di rinvenire, in un campo poco distante dal luogo del fatto, una pistola poi risultata a salve. L’escussione di alcuni testimoni e attività tecniche di intercettazione permettevano di individuare inizialmente i due minorenni coinvolti, nei cui confronti venivano eseguite perquisizioni domiciliari delegate dall’Autorità Giudiziaria. Nel corso delle operazioni, i giovani ammettevano le proprie responsabilità e consegnavano ulteriori due pistole, anch’esse risultate a salve, utilizzate durante la rapina.
L’analisi dei tabulati telefonici dei dispositivi sequestrati consentiva di identificare anche gli odierni indagati, destinatari del provvedimento cautelare eseguito stamani.
Complessivamente, nell’ambito dell’attività, sono state sottoposte a sequestro tre pistole a salve.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo all’esito di sentenza irrevocabile.