Maltempo, la Regione Fvg stanzia 1,49 milioni: fondi straordinari per 32 Comuni colpiti

Risorse straordinarie ai Comuni colpiti dal maltempo, novità su elezioni e sicurezza: via libera allo schema di legge.

06 febbraio 2026 12:52
Maltempo, la Regione Fvg stanzia 1,49 milioni: fondi straordinari per 32 Comuni colpiti -
Condividi

Un intervento rapido e articolato per sostenere i Comuni colpiti dagli eventi meteorologici dello scorso novembre e, allo stesso tempo, introdurre misure di semplificazione in diversi ambiti dell’amministrazione pubblica. È questo l’obiettivo del disegno di legge approvato in via preliminare dalla Giunta regionale, che introduce disposizioni urgenti in materia di funzione pubblica e altre norme settoriali.

A illustrarne i contenuti è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, sottolineando come il provvedimento punti a garantire continuità amministrativa, supporto finanziario e strumenti più flessibili per affrontare le emergenze sul territorio.

Il testo prevede un piano di assistenza finanziaria rivolto agli enti locali duramente colpiti dalle alluvioni del novembre 2025. Lo stanziamento complessivo ammonta a 1,49 milioni di euro, destinati a trentadue Comuni, con contributi compresi tra 20.000 e 100.000 euro, che saranno erogati d’ufficio per l’annualità 2026.

Tra le misure più rilevanti figura la possibilità di sospendere le sanzioni amministrative e di introdurre maggiore flessibilità nei vincoli di spesa del personale, così da consentire agli enti di affrontare le criticità senza ulteriori penalizzazioni.

Deroghe amministrative e gestione dell’emergenza

Per agevolare i Comuni ancora impegnati nella fase emergenziale, il provvedimento consente l’accesso alle risorse per la concertazione 2027-2029 anche in presenza di ritardi nella trasmissione dei rendiconti. Inoltre, le spese per il lavoro straordinario del personale coinvolto nelle attività di emergenza potranno essere escluse dai limiti di spesa previsti dalla normativa vigente.

Si tratta di un passaggio chiave per permettere agli enti locali di operare con maggiore elasticità organizzativa, senza compromettere l’equilibrio dei conti.

In vista delle consultazioni del 2026, il disegno di legge recepisce le recenti indicazioni nazionali introducendo importanti cambiamenti. Le operazioni di voto saranno estese anche alla giornata di lunedì, con chiusura alle ore 15, mentre l’età massima per i componenti dei seggi elettorali salirà da 70 a 75 anni.

Sul fronte della semplificazione, viene prevista la possibilità di depositare i contrassegni di lista in formato digitale e di utilizzare la posta elettronica certificata per la designazione dei rappresentanti di lista, riducendo tempi e adempimenti burocratici.

Sicurezza e videosorveglianza per le attività produttive

Tra gli interventi settoriali, la proposta autorizza l’utilizzo delle risorse della stabilità 2026 per procedere allo scorrimento delle graduatorie relative ai contributi per impianti di sicurezza e videosorveglianza delle attività produttive rimaste inevase nel 2025.

Una misura attesa, che mira a rafforzare la tutela del tessuto economico locale e a dare risposte concrete alle domande rimaste in sospeso.

Per rafforzare la capacità amministrativa degli enti di dimensioni ridotte, i Comuni con meno di 5.000 abitanti potranno escludere, a partire dal 2026, la spesa per il segretario comunale dal calcolo della sostenibilità della spesa di personale.

Il disegno di legge passerà ora all’esame del Consiglio delle autonomie locali, tappa necessaria per completare l’iter di approvazione e rendere operative le nuove misure.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail