La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona

Callari partecipa al taglio del nastro: in mostra progetti su connettività, rigenerazione urbana e innovazione digitale.

A cura di Web Team Web Team
03 novembre 2026 15:01
La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona -
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Udine, 3 novembre - "Il Friuli Venezia Giulia si presenta a uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all'innovazione urbana portando esperienze che mostrano come la trasformazione digitale possa incidere sullo sviluppo dei territori. Dalla connettività nelle aree interne alla rigenerazione urbana, investiamo nelle nuove tecnologie per creare servizi e nuove opportunità per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni".

Lo ha affermato l'assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, da ieri a Barcellona, dove oggi ha partecipato all'apertura dello stand della Regione Friuli Venezia Giulia allo Smart City Expo World Congress 2026, in programma fino al 5 novembre alla Fira Barcelona Gran Via.

La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona
La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona

Lo stand regionale e i progetti in mostra

Callari ha preso parte al taglio del nastro dello spazio espositivo regionale, nel quale vengono presentati alcuni dei principali progetti sviluppati dal Friuli Venezia Giulia nei campi della connettività avanzata e della rigenerazione urbana attraverso il digitale. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente di Insiel Diego Antonini e i rappresentanti dei Comuni capoluogo: il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna con l'assessore Sarah Filisetti, l'assessore Michele Babuder del Comune di Trieste e l'assessore Gea Arcella del Comune di Udine.

"Essere presenti a Barcellona - ha spiegato Callari - significa confrontarci con amministrazioni, imprese e centri di ricerca provenienti da tutto il mondo e, allo stesso tempo, mostrare quanto il Friuli Venezia Giulia sta realizzando. La tecnologia assume valore quando riesce a rispondere alle esigenze dei territori e a migliorare la capacità della pubblica amministrazione di offrire servizi".

Tra le iniziative illustrate allo Smart City Expo figura "Connettività wireless lungo le piste ciclabili delle Aree Interne per servizi smart", finanziata nell'ambito della Strategia regionale per le Aree Interne e del Programma regionale Fesr 2021-2027. L'investimento di circa 5,6 milioni di euro punta a integrare la Rete pubblica regionale in banda ultralarga, sviluppata nell'ambito del programma Ermes, con la Rete delle ciclovie di interesse regionale.

L'obiettivo è estendere la connettività ad alta capacità lungo i percorsi ciclabili delle aree interne e consentire l'attivazione di servizi smart per la mobilità sostenibile, la sicurezza degli utenti e la valorizzazione turistica. Il progetto interessa l'Alta Carnia, il Canal del Ferro-Val Canale, le Dolomiti Friulane e le Valli del Torre e del Natisone.

Ampio spazio è dedicato anche a PV5G - PortoVecchio 5G, progetto europeo che accompagna la rigenerazione del Porto Vecchio-Porto Vivo di Trieste attraverso infrastrutture digitali di nuova generazione. Avviato il primo gennaio 2025 e destinato a concludersi alla fine del 2027, PV5G dispone di un finanziamento europeo di 2,6 milioni di euro nell'ambito del programma Connecting Europe Facility, su un budget complessivo di 3,4 milioni.

Il progetto prevede una rete pubblica 5G outdoor e un'infrastruttura privata 5G indoor, oltre alla creazione di un Centro didattico digitale dedicato alle esperienze immersive di apprendimento. È prevista inoltre la realizzazione di un Quantum Communication Lab integrato con le reti 5G. L'intervento si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione del Porto Vecchio, che comprenderà anche il trasferimento di uffici regionali nell'area.

"Porto Vecchio - ha sottolineato l'assessore - può diventare un luogo nel quale rigenerazione urbana e innovazione digitale procedono insieme. PV5G mette a disposizione un'infrastruttura sulla quale sviluppare formazione, ricerca e sperimentazione, rafforzando il ruolo di Trieste nel panorama europeo delle tecnologie avanzate".

Nello spazio della Regione viene presentata anche la Digital Art Gallery (Dag) di Gorizia, nata dalla riqualificazione della Galleria Bombi. Oltre 300 metri di percorso comprendono circa 100 metri rivestiti da Led di ultima generazione, per complessivi mille metri quadrati di superficie digitale. La galleria ospita "Data Tunnel", installazione immersiva site-specific dell'artista Refik Anadol, basata sull'impiego dell'intelligenza artificiale e concepita appositamente per Gorizia.

"La Digital Art Gallery è il risultato di un'intuizione geniale del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che ha fortemente voluto la realizzazione di quest'opera, diventata in breve tempo una delle attrazioni più visitate d'Italia. Un successo straordinario che conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di investire in progetti innovativi di richiamo internazionale e di valorizzare il proprio patrimonio urbano attraverso le nuove tecnologie", ha evidenziato Callari.

L'esperienza goriziana viene illustrata anche attraverso le applicazioni multimediali realizzate per il Castello e i progetti di valorizzazione del patrimonio storico, tra cui la promozione del Museo della Grande Guerra in collaborazione con l'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac).

Tra le esperienze di innovazione urbana presentate a Barcellona figurano inoltre i progetti di rilievo e mappatura digitale del centro storico e del Castello di Udine, finalizzati ad approfondire la conoscenza del patrimonio urbano attraverso l'impiego delle nuove tecnologie.

La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona
La Regione apre lo stand allo Smart City Expo di Barcellona

"La Digital Art Gallery - ha concluso l'assessore - dimostra come la tecnologia possa contribuire anche a restituire una nuova funzione a uno spazio urbano, mettendo l'innovazione al servizio della cultura. Portare queste esperienze a Barcellona significa dare visibilità internazionale al lavoro sviluppato in Friuli Venezia Giulia e aprire nuove occasioni di confronto e collaborazione".

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