«De Toni premier», il sogno di Matteo Renzi. Vidoni attacca: «venga una settimana a Udine»

Renzi cita De Toni tra i sindaci più interessanti per il centrosinistra. Vidoni replica: “Venga a Udine una settimana”.

26 giugno 2026 15:49
«De Toni premier», il sogno di Matteo Renzi. Vidoni attacca: «venga una settimana a Udine» -
Condividi

UDINE - “Venga a vivere una settimana a Udine, possibilmente senza passerelle”. La replica di Luca Onorio Vidoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, arriva dopo le parole di Matteo Renzi su Alberto Felice De Toni, indicato dal leader di Italia Viva tra i sindaci considerati più interessanti nel possibile percorso futuro del centrosinistra.

L’uscita televisiva di Renzi, pronunciata durante il programma Start su Sky, ha portato il sindaco di Udine dentro una discussione nazionale fatta di primarie, leadership e profili amministrativi. Ma nel giro di poche ore il tema si è trasformato in uno scontro tutto cittadino, con il centrodestra pronto a contestare l’immagine positiva del primo cittadino.

Vidoni: “Renzi venga a vedere la città reale”

Il punto di partenza della polemica è la valutazione di Renzi, che parlando dei possibili profili da mettere in campo per il centrosinistra ha spiegato di immaginare una figura con esperienza amministrativa: “uno che ha fatto o sta facendo il sindaco”.

Tra gli esempi citati, il leader di Italia Viva ha inserito anche De Toni: “Ce ne sono tanti bravissimi – ha detto – c’è un sindaco bravissimo che si chiama De Toni”.

Parole che Vidoni respinge con una lettura opposta. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Renzi dovrebbe confrontarsi direttamente con la situazione udinese prima di immaginare il sindaco del capoluogo friulano in un ruolo nazionale.

Per Vidoni, la città descritta dal centrosinistra non corrisponderebbe alla quotidianità vissuta da residenti, commercianti e automobilisti.

Sicurezza, degrado e viabilità al centro dell’attacco

Nella nota, l’esponente di FdI parla di una Udine segnata da problemi di sicurezza, ordine pubblico, episodi di degrado, risse e tensioni in diversi quartieri.

Accanto al tema della sicurezza, Vidoni cita anche la gestione della viabilità e dei lavori pubblici, accusando l’amministrazione di aver prodotto interventi capaci di complicare la vita quotidiana dei cittadini.

Nel mirino entra anche il piano della sosta, dossier che negli ultimi mesi ha alimentato il confronto politico e, secondo il centrodestra, avrebbe creato tensioni anche dentro la maggioranza che sostiene De Toni.

“Prima ancora di immaginare De Toni a Palazzo Chigi – afferma Vidoni – Renzi dovrebbe chiedersi come sia possibile proporre per il governo dell’Italia chi fatica a tenere insieme la propria giunta e ad amministrare la propria città”.

I dossier politici richiamati da Fratelli d’Italia

L’attacco non si ferma alla gestione ordinaria della città. Vidoni richiama alcune vicende che hanno avuto forte eco nel dibattito pubblico udinese, a partire dal caso del patrocinio alla partita Italia-Israele.

Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, quella gestione avrebbe trasformato un appuntamento sportivo in un caso politico, con ricadute negative sull’immagine della città.

Altro passaggio citato è quello della cittadinanza onoraria a Mike Maignan, annunciata e poi diventata oggetto di scontro politico. Per Vidoni, anche quella vicenda dimostrerebbe la difficoltà dell’amministrazione nel gestire passaggi istituzionali delicati.

Il clima politico cittadino resta quindi acceso, mentre Udine vive una fase intensa anche sul piano degli eventi e dell’organizzazione urbana, come dimostrano le misure adottate per Vasco Rossi allo Stadio Friuli e gli appuntamenti dell’estate culturale udinese.

Renzi guarda ai sindaci per il futuro del centrosinistra

Sul piano nazionale, le parole di Renzi si inseriscono in un ragionamento più ampio: il futuro del centrosinistra, l’ipotesi di primarie e la ricerca di figure capaci di parlare oltre i confini dei partiti.

L’idea di puntare su un sindaco non è nuova nel dibattito politico italiano. Gli amministratori locali vengono spesso considerati profili spendibili perché abituati a confrontarsi con problemi concreti, bilanci, servizi, sicurezza, trasporti, opere pubbliche e consenso diretto dei cittadini.

In questo quadro, De Toni viene citato da Renzi non come candidato ufficiale, ma come esempio di amministratore apprezzato. Una suggestione politica che però, a Udine, ha avuto un impatto immediato.

FdI contro Italia Viva: “Ipotesi oltre la satira”

Vidoni utilizza toni duri anche verso Italia Viva. L’esponente di Fratelli d’Italia ironizza sull’idea di vedere De Toni proiettato in uno scenario nazionale e parla di una proposta che, a suo giudizio, “supera la satira”.

“Capisco che il caldo possa giocare brutti scherzi – afferma – ma l’idea di De Toni candidato premier supera la satira perché, se questo è il modello scelto da Italia Viva per guidare il nostro Paese, allora c’è davvero da preoccuparsi”.

Una dichiarazione che sposta lo scontro oltre il perimetro comunale: da una parte il riconoscimento politico rivolto da Renzi al sindaco; dall’altra il tentativo del centrodestra di riportare il dibattito sui problemi amministrativi della città.

Udine diventa terreno di confronto nazionale

La citazione di De Toni dimostra come anche un passaggio televisivo di pochi secondi possa produrre effetti immediati nella politica locale. Il sindaco di Udine, già al centro del confronto tra maggioranza e opposizione, viene ora collegato a un possibile scenario nazionale.

Il centrosinistra può leggere le parole di Renzi come un riconoscimento del profilo amministrativo del primo cittadino. Il centrodestra, invece, le usa per riaprire il dossier sulla gestione della città, dalla sicurezza alla sosta, dai lavori pubblici alle vicende politiche più controverse.

Nel frattempo, Udine continua a muoversi tra grandi eventi, cantieri e programmazione culturale, con temi aperti anche sulla mobilità e sulla gestione urbana, come nel caso dei lavori in via Veneto a Cussignacco e delle iniziative estive nei borghi storici della città.

Una frase che riaccende lo scontro politico

Nessuna candidatura è stata formalizzata e nessun percorso è stato annunciato. La frase di Renzi resta una valutazione politica, ma è bastata per riaprire lo scontro a Udine.

Per Fratelli d’Italia, De Toni non rappresenterebbe un modello da esportare sul piano nazionale. Per Italia Viva, almeno nelle parole del suo leader, il sindaco di Udine rientra invece tra quei profili amministrativi che potrebbero avere un ruolo nel futuro del centrosinistra.

Il confronto, ora, si sposta nuovamente in città. E il nome di De Toni, da tema locale, diventa per un giorno materia di discussione nazionale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail