Resia, 350mila euro regionali per recuperare l’Opera 7 di Sella Carnizza
La convenzione finanzia restauro e allestimento; il Comune manterrà la destinazione per almeno cinque anni.
Trieste 1 novembre - "È un provvedimento che punta alla riconversione delle testimonianze militari di confine in presidi di memoria, cultura e valorizzazione territoriale, ed è collegato alla promozione del territorio regionale". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil a margine dell'approvazione da parte della Giunta regionale, su proposta dello stesso Anzil, dello schema di convenzione con il Comune di Resia. L'atto disciplina il sostegno finanziario destinato al recupero strutturale e funzionale dell'"Opera 7", manufatto fortificato appartenente all'ex sbarramento difensivo di Sella Carnizza. L'operazione si fonda sulla legge regionale 16 del 2014 per la tutela del patrimonio materiale storico ed etnografico, norma che attribuisce al recupero della memoria materiale il valore politico di promuovere i principi costituzionali di pace e pacifica convivenza tra i popoli.
Finanziamento e lavori previsti
Relativamente alla parte economica, come ha spiegato il vicegovernatore, la misura dispone un finanziamento regionale di 350 mila euro, a copertura integrale della spesa complessiva preventivata dall'ente locale. Le risorse sosterranno interventi di restauro conservativo, rimozione delle macerie, messa in sicurezza e adeguamento tecnologico dell'immobile, oltre all'allestimento di spazi espositivi interni completi di pannelli didattici, arredi e riproduzioni scientifiche di armi d'epoca della Guerra Fredda.
Dalle fortificazioni al progetto turistico-culturale
Questa deliberazione rappresenta la continuità del percorso iniziato con la cessione a titolo definitivo delle fortificazioni ex militari di Passo Tanamea e Sella Carnizza al Comune di Resia, formalizzata nel marzo 2021. In un contesto geografico e storico segnato dalla stratificazione dei complessi difensivi del Novecento — dal Vallo Alpino del periodo interbellico fino alle opere d'arresto del secondo dopoguerra — la dismissione strategica del patrimonio bellico viene convertita in un progetto organico di attrattività turistico-culturale.
Vincoli e scadenze della convenzione
Nel dettaglio, infine, l'intesa vincola il Comune a mantenere la destinazione d'uso dell'immobile per almeno cinque anni dalla conclusione dei lavori, fissando la scadenza complessiva della convenzione al 31 dicembre 2028, il termine di rendicontazione delle spese al 30 giugno 2028 e l'obbligo di promozione del territorio tramite l'adozione del marchio istituzionale "Io Sono Friuli Venezia Giulia".