Rio Bo chiude in Friuli Venezia Giulia: 131 patti educativi per le famiglie
Il progetto coordinato da Itaca si è concluso il 22 giugno dopo quattro anni tra Pordenone, Porcia, Claut e Bassa friulana
PORDENONE - Si è chiuso il 22 giugno 2026 il progetto “Rio Bo. Spazi e tempi a misura di famiglia”, percorso avviato nel 2022 in Friuli Venezia Giulia per contrastare povertà educativa, isolamento ed emarginazione tra le famiglie con bambini da 0 a 6 anni. Il bilancio finale parla di 131 Patti Educativi di Famiglia, oltre 160 minori coinvolti direttamente, 205 genitori accompagnati e attività diffuse tra Pordenone e Porcia, Claut e Pinzano al Tagliamento, Cervignano del Friuli e Terzo di Aquileia.
La restituzione pubblica del lavoro svolto si è tenuta a Pordenone il 30 maggio, mentre la conclusione formale del progetto è arrivata a giugno. L’iniziativa è stata selezionata e cofinanziata dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ed è stata coordinata dalla Cooperativa sociale Itaca insieme a una rete di partner pubblici e del privato sociale.
I numeri del progetto
Nel corso di quattro anni, Rio Bo ha seguito complessivamente più di 270 minori considerando anche fratelli e sorelle dei bambini presi in carico. Sono stati attivati 47 bonus economici, accompagnate 226 coppie minore-genitore nei centri gioco, promossi 160 interventi e laboratori di gruppo con esperti, oltre a 11 corsi e 9 gite.
A questi si aggiungono 114 eventi, con 918 partecipazioni di minori e 715 di adulti. Il dato più rilevante, però, riguarda la capacità del progetto di rendere accessibili occasioni educative e di sostegno alla genitorialità in contesti territoriali diversi, con formule adattate ai bisogni concreti delle famiglie.
I Patti Educativi di Famiglia
Tra gli strumenti centrali del percorso ci sono stati i Patti Educativi di Famiglia, percorsi personalizzati costruiti per nuclei in situazione di fragilità. L’obiettivo era condividere con educatori e tutor impegni e traguardi concreti, dal sostegno alla funzione genitoriale all’inclusione sociale, fino a un accesso più semplice ai servizi presenti sul territorio.
In questo senso, Rio Bo ha lavorato su una rete di welfare di comunità, mettendo in relazione famiglie, servizi e comunità educanti. Un’impostazione che si inserisce anche nel quadro più ampio delle iniziative dedicate a bambini e genitori in regione, come gli appuntamenti di Esplorando Friuli Venezia Giulia.
I territori coinvolti in Friuli Venezia Giulia
Il progetto si è sviluppato negli Ambiti sociali del Noncello, delle Valli e Dolomiti Friulane e dell’Agro-Aquileiese, con attività distribuite tra Pordenone e Porcia, Claut, Pinzano al Tagliamento, Cervignano del Friuli e Terzo di Aquileia.
La restituzione finale ha raccolto anche approfondimenti dedicati proprio a questi territori, per mostrare come il lavoro si sia adattato a contesti molto diversi: aree urbane, zone montane e realtà della Bassa friulana. In tutti i casi il focus è rimasto lo stesso: ridurre la solitudine delle madri, sostenere la crescita dei bambini e costruire relazioni di prossimità.
Le testimonianze delle famiglie
Accanto ai numeri, il progetto ha raccolto soprattutto racconti di madri che hanno descritto spazi percepiti come sicuri, accoglienti e non giudicanti. Dalle testimonianze emerge un’esperienza vissuta come occasione per uscire dall’isolamento, trovare ascolto, confronto e supporto nei passaggi più delicati della vita familiare.
Le stesse famiglie hanno osservato cambiamenti anche nei bambini: più sereni, più curiosi, più aperti all’incontro e alla relazione con gli altri, fino a una maggiore capacità di stare in gruppo. Una parte del lavoro si è concentrata proprio sulla creazione di ambienti e tempi a misura di famiglia, in cui sperimentare relazioni educative stabili e accessibili.
La rete dei partner
Capofila del progetto è stata la Cooperativa sociale Itaca. Nel partenariato hanno lavorato anche Cooperativa sociale Acli, Associazione Don Chisciotte, Associazione Giovanni Paolo II, Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia, Associazione culturale Molino Rosenkranz, Cooperativa sociale Nuovi Vicini, Asd Il Progetto, SOMSI Pinzano, Cooperativa sociale Thiel, Cooperativa sociale Vicini di Casa, AsFO, AsuFC, Comune di Cervignano del Friuli, Comune di Pordenone e Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali.
Tra i luoghi toccati dal progetto c’è anche Cervignano del Friuli, insieme a Terzo di Aquileia, Claut, Pinzano al Tagliamento, Pordenone e Porcia, nei tre ambiti sociali in cui Rio Bo ha operato tra il 2022 e il 2026.