Risonanze 2026, quattro giorni tra musica nel bosco e Val Saisera dal 18 al 21 giugno
Festival gratuito tra Malborghetto, Valbruna e Val Saisera con concerti, jazz, passeggiate, appuntamenti per bambini, residenza artistica
MALBORGHETTO-VALBRUNA – Torna in Valcanale Risonanze Festival, la rassegna che dal 18 al 21 giugno 2026 porta la musica nei luoghi da cui nascono gli strumenti, tra gli abeti di risonanza della Val Saisera, Palazzo Veneziano di Malborghetto e gli spazi naturali di Valbruna. Il festival unisce concerti nel bosco e al cospetto delle Alpi Giulie, musica da camera, appuntamenti jazz, passeggiate tematiche, attività outdoor, laboratori per bambini, incontri con artisti, momenti di degustazione e iniziative dedicate al benessere.
Il cuore della programmazione serale resta Palazzo Veneziano di Malborghetto, mentre la piazza del borgo diventa il salotto del dopo festival con altri generi musicali di intrattenimento e d’ascolto. Accanto ai concerti, il cartellone comprende anche Risonanze Food, con degustazioni in musica e dialoghi con musicologi, liutai e artisti; Risonanze Outdoor, dedicato a passeggiate tematiche, attività all’aria aperta e benessere immersi nel bosco; Risonanze Experience, spazio rivolto all’ascolto profondo, alla creazione e all’incontro; Baby Risonanze, pensato per avvicinare i più piccoli alla natura e alla musica.
Tutte le attività del festival sono gratuite. Per alcune è richiesta la prenotazione. I parcheggi in Val Saisera sono a pagamento. In caso di maltempo alcuni eventi possono cambiare location o essere annullati.
Tra gli spazi stabili del festival c’è anche Risonanze Zen, ospitato a Palazzo Veneziano a Malborghetto dal 19 al 21 giugno, con orario 10.30-12.30 e 15.00-21.00. Viene presentato come un’oasi di benessere all’interno della manifestazione, uno spazio essenziale per allontanarsi dalla frenesia quotidiana e dalle distrazioni del superfluo, disconnettersi e cercare il benessere interiore attraverso i suoni della natura e la musica a 432 Hz.
Un capitolo importante dell’edizione 2026 è la residenza artistica “Bamberga a Risonanze”, in programma dal 17 al 22 giugno a Malborghetto. Il Comune di Malborghetto-Valbruna porta al festival una folta delegazione proveniente dalla città di Bamberga: amministratori cittadini, professori e giovani talenti della scuola di musica di Bamberga. La residenza nasce per rinsaldare i rapporti tra Bamberga e la Valcanale: gli ospiti tedeschi potranno visitare il territorio, vivere il festival in tutte le sue attività e sfaccettature, esibirsi durante la manifestazione, confrontarsi con artisti italiani e internazionali, conoscere il legno di risonanza locale e i liutai che lo lavorano.
Il legame storico tra Bamberga e la Valcanale affonda le radici in circa 750 anni di storia, dal 1007 al 1759, quando la valle appartenne al principato vescovile di Bamberga, raro esempio di possedimento tedesco nella penisola. Nel 1007 l’imperatore Enrico II, originario della Franconia, donò la Valcanale, con Tarvisio e zone limitrofe, al vescovo di Bamberga per assicurare al nuovo vescovado rendite e territori anche fuori dalla Baviera e controllare un’importante via di transito tra il mondo germanico e l’Adriatico, la strada dell’attuale Pontebbana. Dal punto di vista politico la Valcanale rimase un’enclave del principato ecclesiastico di Bamberga fino al XVIII secolo. I vescovi esercitavano giurisdizione feudale e fiscale sulla valle, pur con molte autonomie locali. Culturalmente e linguisticamente la zona sviluppò un carattere misto tedesco-sloveno-italiano, favorito dal suo ruolo di cerniera e dalle migrazioni collegate al principato. Nel 1759 l’ultimo principe-vescovo di Bamberga vendette i propri diritti territoriali in Carinzia e nella Valcanale all’Austria di Maria Teresa. Da quel momento la valle entrò stabilmente nell’orbita austriaca fino all’annessione all’Italia nel 1919 con il Trattato di Saint-Germain. Durante il periodo bamberghese Malborghetto, originariamente Bamborghet, divenne uno dei centri amministrativi locali del principato; l’influenza di Bamberga portò nella zona la lingua tedesca usata nell’amministrazione e nel culto, l’organizzazione ecclesiastica secondo il modello tedesco e un’intensa attività di colonizzazione e commercio lungo la via che collegava la Germania all’Adriatico. Ancora oggi, ricorda il festival, esiste uno stretto legame tra la città di Bamberga e l’intera Valcanale.
L’apertura ufficiale dell’edizione è prevista giovedì 18 giugno alle 19 a Casa Oberrichter, a Malborghetto, con “Malborghetto incontra Bamberga”, appuntamento solo su invito. La serata mette insieme cibi della Valcanale e birra affumicata e prevede l’intrattenimento musicale a cura di Familien Musik Novak.
Venerdì 19 giugno la giornata si apre alle 10 con “Una chitarra tra gli alberi”, al Forest Sound Track in Val Saisera, area A. Protagonista la giovane e pluripremiata artista tedesca Romy Resatsch alla chitarra, che propone musiche di H. Villa-Lobos, F. Tarrega, I. Albéniz e L. Brouwer. Il ritrovo è alla Locanda Montasio, parcheggio P3 in Val Saisera, con accompagnamento verso il luogo del concerto. La durata prevista è di circa tre ore. Sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da escursionismo o scarponcini, giacca per la pioggia e/o poncho, bastoncini telescopici e acqua. In caso di maltempo il concerto si terrà al Palazzo Veneziano di Malborghetto.
Alle 15, alla Saisera Hütte in Val Saisera, parcheggio P1, è in programma “Alberi: un mondo quasi immaginario”, passeggiata esperienziale nel bosco che unisce divulgazione, osservazione e convivialità. Il percorso è pensato per scoprire ciò che spesso sfugge allo sguardo: la comunicazione silenziosa degli alberi, i loro tempi lenti e la complessità della foresta come organismo vivo. L’attività si conclude con un laboratorio pratico e conviviale, la preparazione condivisa di una piccola merenda del bosco ispirata ai suoi profumi e sapori. La durata è di due ore, con prenotazione obbligatoria.
Sempre alle 15 parte anche la “Passeggiata dell’acqua” in Val Saisera, dedicata alla scoperta di cascate e ruscelli tra natura e storia. Il ritrovo è ancora alla Saisera Hütte, parcheggio P1. La durata è di circa tre ore. Anche in questo caso vengono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da escursionismo o scarponcini, giacca per la pioggia e/o poncho, bastoncini telescopici e acqua. In caso di maltempo la passeggiata potrebbe essere posticipata.
Per Baby Risonanze, alle 17 alla Kinderalm di Valbruna arriva “Piccoli nell’orto”, laboratorio manuale nell’orto tra semine, travasi e cura delle piante per scoprire il ciclo della natura con le mani nella terra. L’età consigliata è dai 3 ai 12 anni, con numero massimo di 30 bambini e prenotazione obbligatoria.
Alle 19, a Palazzo Veneziano, spazio a “A tu per tu”, incontro informale con gli artisti e il direttore artistico Alberto Busettini, accompagnato da degustazioni guidate a cura di Gianni e Luigina Macoratti.
Alle 20, sempre a Palazzo Veneziano, il cartellone propone “Il quartetto, perfezione ed equilibrio” con il Michelsberg Streichquartett: Andreas Zack e Masako Sakai-Hersen ai violini, Meike Beyer alla viola, Nico Nesyba al violoncello. In programma musiche di J. Haydn e L. van Beethoven.
La serata si chiude alle 21.30 in piazza Palazzo Veneziano, a Malborghetto, con “Risonanze goes jazz” e il trio Numen. Sul palco Angelo Comisso al pianoforte, Alessandro Turchet al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. Il concerto viene presentato come un momento di relax tra improvvisazioni jazz, con lounge bar a cura di Valle Verde Tarvisio. Nella nuova formazione in trio, il pianista Angelo Comisso ha trovato in Luca Colussi e Alessandro Turchet due partner sensibili che lo seguono nel suo virtuosismo, nel flusso di armonia infinita e passionale nelle sembianze di una completa improvvisazione. “Numen” presenta linee melodiche che si sottomettono a una legge naturale di bellezza. La formazione classica di Comisso pone le basi per un jazz ancorato alla dimensione europea dell’immagine sonora e del fraseggio, aprendosi allo stesso tempo a mondi sonori ampi ed espansivi in continua evoluzione. Il trio porta con leggerezza mediterranea tentazioni melodiche, riferimenti etnici, suggestioni liriche e atmosfere visionarie, in un equilibrio timbrico assoluto.
Sabato 20 giugno il festival riparte alle 10 con “Il quartetto di Bamberga nella foresta”, ancora al Forest Sound Track in Val Saisera, area A. Il Michelsberg Streichquartett esegue musiche di Beethoven con Andreas Zack e Masako Sakai-Hersen ai violini, Meike Beyer alla viola e Nico Nesyba al violoncello. Il ritrovo è alla Locanda Montasio, parcheggio P3, con accompagnamento verso il luogo del concerto. La durata indicativa è di circa tre ore. Anche qui sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da escursionismo o scarponcini, giacca per la pioggia e/o poncho, bastoncini telescopici e acqua. In caso di maltempo il concerto si terrà presso Palazzo Veneziano.
Alle 11, alla Kinderalm di Valbruna, Baby Risonanze propone “Gli amici della malga e del bosco”, laboratorio dedicato agli animali che vivono intorno a noi: quelli del bosco, da scoprire attraverso tracce e curiosità, e quelli della malga, che i bambini potranno conoscere da vicino, nutrire e aiutare nella piccola cura quotidiana. L’età consigliata è dai 3 ai 10 anni, con massimo 30 partecipanti e prenotazione obbligatoria.
Alle 15 il centro storico diventa protagonista con “A spasso per Malborghetto”, due passi in compagnia di esperti locali tra case antiche, cortili e giardini nascosti. Il ritrovo è in piazza Palazzo Veneziano, la durata è di circa un’ora e la prenotazione è obbligatoria.
Alle 17, in Val Saisera, area B, è in programma “Una foresta, 4 stagioni” con Lucio Degani al violino solista e l’Orchestra da Camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Il concerto mette insieme Le quattro stagioni tra Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla. In caso di maltempo l’appuntamento sarà trasferito nella Chiesa della Visitazione e S. Antonio di Malborghetto.
Alle 19 si torna a Palazzo Veneziano con un nuovo “A tu per tu”, questa volta con l’attrice teatrale Astra Lanz e il direttore artistico Alberto Busettini, ancora con degustazioni guidate insieme a Gianni e Luigina Macoratti.
Alle 20 prende il via “Dal mito alla fiaba: ruggiti in musica”, con Astra Lanz e Andrea Rucli al pianoforte. L’attrice teatrale Astra Lanz, nota anche al pubblico televisivo per il ruolo di Suor Maria nella serie “Don Matteo”, insieme al pianista Andrea Rucli propone uno spettacolo costruito su più livelli di ascolto del rapporto tra parola e musica, dalla fiaba costellata da piccoli interventi musicali ai proto-sketch surreali di Erik Satie fino alla celebre fiaba “Historie de Babar, le petit éléphant”, portando il pubblico nel raffinato humor francese. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Alle 21.30 in piazza Palazzo Veneziano torna “Risonanze goes jazz” con “Acoustic Soul Music & Funk!”. Sul palco Ginga alla voce, Rudy Fantin al pianoforte, Simone Gerardo alla batteria e Alessandro Turchet al contrabbasso. Il concerto è presentato come un viaggio fra le sonorità della Black Music in chiave acustica, con musiche di Laureen Hill, Aretha Franklin e Chaka Chan. Anche in questo caso il lounge bar è curato da Valle Verde Tarvisio.
Domenica 21 giugno si comincia alle 9 con “Alla scoperta del Fort Hensel”, visita a uno straordinario forte austro-ungarico risalente all’età napoleonica, che ha attraversato la storia del Novecento. Il ritrovo è al parcheggio P2, partenza del Sentiero della Pace, a Malborghetto. La durata è di circa due ore. Sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da escursionismo o scarponcini, giacca per la pioggia e/o poncho, bastoncini telescopici e acqua. In caso di maltempo la passeggiata potrebbe essere annullata.
Alle 10, alla Kinderalm di Valbruna, Baby Risonanze propone il “Circle Concert” con lo Scune Ensemble: Paola Londero, conduzione e voce; Manuela Mansutti, conduzione e voce; Federico Pace, percussioni e voce; Andrea Zampieri, clarinetto e voce; Caterina De Biaggio, pianoforte e voce; Clara Di Giusto, violoncello e voce; Natalia Iamborciuc, violino e voce. Durante una breve passeggiata nella natura, bambini e famiglie raccoglieranno elementi naturali da utilizzare durante il concerto. La musica sarà un’esperienza immersiva con brani di musica classica, jazz, popolare e word music. I musicisti interagiscono con il pubblico attraverso improvvisazioni collettive, i suoni dell’ambiente e la voce. Tutto diventa parte di una composizione spontanea; i bambini possono manifestare le loro emozioni mentre ascoltano, muoversi, ballare e cantare. L’età consigliata è da 1 a 12 anni, con massimo 50 bambini. La prenotazione è obbligatoria, la durata è di circa due ore e sono consigliati abbigliamento comodo, giacca per la pioggia e/o poncho e acqua. In caso di maltempo il concerto si terrà a Palazzo Veneziano di Malborghetto.
Sempre alle 10, in Val Saisera area B, è in programma il “Concerto del solstizio d’estate” con la Gran Partita, Serenata n. 10 in Si bemolle maggiore KV 361 di W. A. Mozart. A eseguirla sarà l’Orchestra AUDiMuS diretta da Francesco Gioia, con Irene Paglietti all’oboe I, Cristian Zoccolan all’oboe II, Christian Iacuzzi al clarinetto I, Stefano De Marco al clarinetto II, Rita Maggio al corno di bassetto I, Cristina Braida al corno di bassetto II, Gabriele Pozzo al fagotto I, Cesare Pozzo al fagotto II, Mauro Verona al corno I, Matteo Fontanot al corno II, Lorenzo Valentini al corno III, Sofia Moro al corno IV e Laura Soranzio al contrabbasso. In caso di maltempo il concerto si terrà a Palazzo Veneziano di Malborghetto con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Alle 12.30, in piazza Palazzo Veneziano, arriva l’“Aperitivo in musica” con Katharina Görz alla marimba, impegnata in musiche di Ney Rosauro. Seguirà un brindisi a cura di Gianni e Luigina Macoratti.
Alle 15, alla Kinderalm di Valbruna, “Manine in pasta” propone ai bambini un’attività culinaria semplice e divertente in cui sperimentare profumi, impasti e consistenze, creando insieme piccole preparazioni. L’età consigliata è dai 4 ai 12 anni, con massimo 30 bambini. La prenotazione è obbligatoria e la durata prevista è di circa due ore.
Alle 17, in Val Saisera area B, il festival si chiude con “Musica da Ripostiglio, Italian Bazar”, sottotitolo “perché da camera ci sembrava eccessivo!”. Sul palco Luca Pirozzi a chitarra e voce, Luca Giacomelli alle chitarre, Raffaele Toninelli al contrabbasso, Emanuele Pellegrini a batteria e percussioni. Il gruppo propone un viaggio musicale nel tempo e nello spazio tra atmosfere rétro, swing di inizio secolo, musica gitana, ritmi cubani, sirtaki greci e canzone d’autore. La formazione nasce dal ventennale sodalizio artistico tra il cantante Luca Pirozzi e il chitarrista Luca Giacomelli, ai quali si sono aggiunti in seguito Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini. Hanno all’attivo numerosi lavori discografici, dall’esordio con “Artisti”, storia semiseria del mestiere del musicista, fino al recente “Zanzarà”, oltre a un’intensa attività live anche come band di produzioni teatrali come “A ruota libera” di Giovanni Veronesi, “Servo per due” di Pierfrancesco Favino, “Signori in carrozza” di Paolo Sassanelli, “Napule è... n’ata storia” di Mariangela D’Abbraccio e “Ristrutturazione” di Sergio Rubini. Tra le collaborazioni citate figurano quelle con Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Bobo Rondelli e Andrea Mirò. Il repertorio include composizioni originali e rivisitazioni dei classici della musica d’autore italiana, da Celentano a Conte, da Gaber a Buscaglione, da Carosone al Quartetto Cetra, arricchite da citazioni che rimandano al rock e alla musica classica, con medley originali e sorprendenti. In caso di maltempo il concerto si terrà a Palazzo Veneziano di Malborghetto con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Il programma di Risonanze prosegue anche dopo i quattro giorni centrali di giugno con Risonanze Estate. Il 24 e 25 luglio il centro di Malborghetto ospita “Officina dell’Arte”, progetto LEGNO VIVO promosso da Musicae: Distretto Culturale del Pianoforte. L’iniziativa, in edizione itinerante, unisce eventi, laboratori ed esposizioni per raccontare il legno applicato alla musica. Il progetto coniuga siti dedicati alla fruizione musicale non frontale con spazi di esposizione e laboratori per la conoscenza tecnica degli strumenti musicali attraverso i loro componenti di liuteria, mostrati accanto a supporti didattici, anche multimediali, materiali esplicativi e interventi dimostrativi dal vivo. Sono annunciati numerosi artigiani, professionisti e imprese del Friuli Venezia Giulia collegati al mondo degli strumenti musicali, dalla costruzione al collezionismo fino al restauro, presenti all’interno di spazi espositivi e in incontri, conferenze ed eventi concertistici.
Le conferenze musicali “non frontali” di Officina dell’Arte sono pensate per permettere un dialogo con il pubblico e approfondire in maniera didattica e performativa caratteristiche, modalità costruttive, repertorio e specificità dei diversi strumenti musicali. Il progetto, che da anni concentra la propria attività su tutto ciò che ruota intorno al legno di risonanza, propone incontri capaci di mettere in luce tipologie e peculiarità della materia prima rispetto alla sua destinazione d’uso. Accanto a strumenti ad arco, corni, percussioni, chitarre, oboi, fagotti, organi di Barberia, clavicembali, fisarmoniche, pianoforti e altre opere dell’alto artigianato del legno, i visitatori potranno apprezzare anche i lavori delle giovani mani delle future generazioni e ascoltare la viva voce di alcuni degli strumenti esposti. L’obiettivo resta quello di accendere i riflettori su tutte le declinazioni del legno applicate alla musica, mettendo i visitatori a contatto non solo con gli strumenti ma anche con i maestri che li hanno realizzati.
Il calendario estivo continua il 9 agosto alle 18 a Palazzo Veneziano di Malborghetto con “Bianco o nero? Storie di Tasti e Vino”. In programma musiche di F. Chopin, C. Debussy, C. Schumann e R. Schumann. La pianista Miranda Persello dialogherà con Matteo Bellotto, scrittore e Brand Ambassador per il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo. Bellotto, che da anni studia e lavora nel mondo del vino ed è autore di numerosi libri, parlerà di un’altra linea di confine, segnata da filari di vite, tra Italia e Slovenia, raccontando storie di uomini che hanno fatto di questi luoghi la propria ragione di vita mettendone l’essenza in un bicchiere. Al termine è previsto un momento conviviale in collaborazione con il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo.
L’ultimo appuntamento annunciato è “Montagne senza confini, la musica del paesaggio”, in programma il 25 agosto alle 21 nella Chiesa della Visitazione e S. Antonio di Malborghetto. Protagonisti il soprano Anna Graf e l’Orchestra da camera di Pordenone diretta da Eddi De Nadai, con la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di G. Mahler nell’arrangiamento per orchestra da camera e soprano solo di Riccardo Burato. La serata è una coproduzione Storica Società Operaia di Pordenone e Associazione Orchestra e Coro San Marco Pordenone, in collaborazione con Risonanze e Carniarmonie.
Risonanze Festival è organizzato da una collaborazione tra Comune di Malborghetto-Valbruna, Fondazione Luigi Bon e Associazione Musicae, Distretto Culturale del Pianoforte - Legno Vivo, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Consorzio Bim Drava, Consorzio Bim Tagliamento, Comunità di Montagna Canal del Ferro e Valcanale e Pro Loco Il Tiglio Valcanale.