Risparmi e investimenti: è possibile iniziare con piccole somme?
Non serve avere delle conoscenze finanziarie approfonditeper sapere che, spesso e volentieri, l’investimento è figlio del risparmio.L’attività di trading infatti, nella maggior parte dei casi, è figli...
Non serve avere delle conoscenze finanziarie approfondite
per sapere che, spesso e volentieri, l’investimento è figlio del risparmio.
L’attività di trading infatti, nella maggior parte dei casi, è figlia di un
capitale che è stato precedentemente messo da parte. Quello che, forse, non
tutti sanno, è che il capitale in questione può anche essere molto
ridotto. Dunque non è necessario essere ricchi per iniziare a investire: al
contrario, oggi il trading online è un’attività incredibilmente democratica.
Non a caso ogni giorno i mercati di tutto il mondo vengono popolati da milioni
e milioni di utenti: persone di tutte le età, tutte le provenienze e tutti
i ceti.
Alcuni di loro sono chiaramente più professionalizzati ed
alcuni sicuramente dispongono di un budget elevato, se non addirittura
elevatissimo. Altri però sono semplici appassionati di finanza o, magari,
lavoratori intenzionati a coltivare una seconda attività da portare avanti
parallelamente. In conclusione, moltivorrebbero capire comefare trading
online partendo da piccole somme. A questo proposito è possibile leggere la
guida su come
investire 50 euro messa a disposizione sul portale E-conomy.it, che
illustra le mosse da compiere per iniziare ad operare sui mercati finanziari
con un capitale molto contenuto.
La scelta del broker
Iniziamo dalla scelta del broker, ovvero il partner
che permette ai trader di accedere ad asset e/o a interi mercati finanziari. I
broker oggi sono soprattutto delle piattaforme virtuali che svolgono il
ruolo di intermediario. Un’attività non troppo diversa da quella dei
vecchi broker in carne ed ossa, ovvero quei professionisti che frequentavano
fisicamente le Borse internazionali e che poi proponevano affari mirati al
proprio parco clienti. La scelta del giusto broker è il presupposto
fondamentale per fare trading in maniera redditizia e l’offerta a
disposizione (ovvero, il numero specifico di asset e mercati su cui si potrà
investire) è soltanto uno degli aspetti da tenere in considerazione.
Esistono infatti broker che si contraddistinguono grazie a
particolari modalità operative, come ad esempio il “Conto Demo”:
una simulazione di investimento, grazie a cui i trader meno esperti possono
fare pratica senza rischiare di compromettere il proprio denaro. E, ancora,
esistono broker che puntano invece su condizioni d’uso particolarmente
attraenti: in questo senso, si consideri che esistono piattaforme che
permettono di iniziare a operare lasciando un deposito minimo di appena 10
euro!
Elaborazione di una strategia
Una volta individuato il broker più adatto alle proprie
esigenze, non resta che iniziare a investire. In questo senso, il
consiglio è sempre quello di ridurre al minimo le operazioni affidate
all’istinto, specie nel caso in cui non si abbiano risorse illimitate. Si
consideri inoltre che i trader professionisti spesso sanno su quali asset
puntare ancora prima di accedere a un mercato.
Gli investitori più esperti infatti tendono a seguire
pedissequamente una strategia di trading elaborata a monte: un piano
operativo realizzato sulla base delle loro caratteristiche più personali.
In finanza infatti raramente esistono scelte ugualmente convenienti: tutto sta
nell’associare le giuste mosse al giusto profilo. Ecco dunque spiegato
come mai un trader, per elaborare una strategia finanziaria efficace, debba
gioco forza partire da se stesso: dal proprio budget e dal proprio
livello di preparazione, ma anche dal tipo di obiettivo che ha in
mente e dal tempo che si dà a disposizione per provare a raggiungerlo.
Da questo punto di vista, una strategia particolarmente diffusa tra i trader
con budget più ridotti, consiste nel diversificare il portafogli finanziario:
fare tante operazioni differenti ed evitare quelle più “impattanti” dal punto i
vista economico, come ad esempio la compravendita diretta.