Province in Friuli Venezia Giulia, Cabibbo: riallineamento necessario per i territori
Il capogruppo di Forza Italia interviene sul disegno di legge 86 discusso in V commissione: focus su decentramento, servizi e identità dei
Trieste - Il ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia entra nel confronto politico regionale con il ddl 86, discusso oggi in V commissione, e Forza Italia ribadisce il proprio sostegno alla riforma. A intervenire è stato il capogruppo Andrea Cabibbo, che ha definito il ripristino degli enti provinciali un passaggio utile per colmare una particolarità amministrativa della regione e rafforzare il legame tra istituzioni e comunità locali.
Il punto politico, secondo l’esponente azzurro, è che il Friuli Venezia Giulia resta oggi l’unica regione italiana priva di Province. Per questo, la discussione avviata in Aula viene letta come un’occasione per riallineare l’assetto istituzionale regionale al resto del Paese, superando un modello che negli anni, a suo giudizio, ha mostrato limiti e criticità. Sul tema del ritorno delle Province dal 1° gennaio 2027, Cabibbo insiste anche su un altro aspetto: con l’elezione diretta, sostiene, i cittadini tornerebbero a scegliere i propri amministratori.
Il nodo del decentramento
Nella lettura di Cabibbo, il ripristino delle Province risponde prima di tutto al principio di sussidiarietà, cioè alla necessità che le decisioni vengano prese dal livello istituzionale più vicino ai cittadini e ai territori. Le Province, in questa impostazione, tornerebbero ad avere un ruolo di ente intermedio capace di gestire in modo più efficace le competenze di area vasta.
Il capogruppo di Forza Italia collega la riforma anche alla qualità delle politiche pubbliche, osservando che il Friuli Venezia Giulia presenta realtà molto diverse tra loro: dalla montagna alle aree costiere, dai centri urbani ai contesti rurali. Proprio questa varietà, secondo Cabibbo, richiede una conoscenza diretta dei territori e una capacità di intervento mirata, che le Province potrebbero garantire con maggiore prossimità amministrativa e politica.
Il riferimento a Pordenone e al Friuli Occidentale
Cabibbo richiama poi il tema identitario, soffermandosi in particolare sul Friuli Occidentale. Da rappresentante di quell’area, sottolinea che per Pordenone l’ente Provincia ha sempre avuto un valore storico e identitario marcato. La riforma, nella sua valutazione, andrebbe quindi nella direzione di un decentramento amministrativo considerato virtuoso.
Nella stessa posizione politica espressa dal capogruppo azzurro pesa anche il tema dei servizi. L’obiettivo indicato è quello di costruire un sistema di governo del territorio più equilibrato, funzionale e vicino ai cittadini, capace di offrire risposte più puntuali. Per Forza Italia, afferma Cabibbo, il decentramento amministrativo resta uno strumento centrale per migliorare i servizi e rafforzare la programmazione delle comunità locali.
Il tema si inserisce nel più ampio dibattito istituzionale regionale, sul quale Forza Italia in Friuli Venezia Giulia continua a rivendicare la necessità di un riassetto che, nelle intenzioni espresse dal partito, riporti il governo di area vasta più vicino alle esigenze concrete dei territori.