Il Nordest piange Roberto Falcomer: moda, arte e quel cuore grande dietro il successo

Addio a Roberto Falcomer, imprenditore pordenonese della moda e appassionato d’arte. Funerali il 9 giugno.

06 giugno 2026 16:17
Il Nordest piange Roberto Falcomer: moda, arte e quel cuore grande dietro il successo - Roberto Falcomer
Roberto Falcomer
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PORDENONE - Si è spento nella giornata di ieri, venerdì 5 giugno 2026, all’ospedale di Pordenone, Roberto Falcomer, imprenditore pordenonese di 62 anni conosciuto in tutto il Nordest per la sua attività nel mondo dell’abbigliamento e delle calzature, ma anche per la sua grande passione per l’arte, la cultura e la pittura contemporanea.

La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio a Pordenone e nei territori dove, negli anni, Falcomer aveva costruito relazioni professionali e personali. Secondo quanto si apprende, il decesso è avvenuto dopo un peggioramento improvviso delle condizioni di salute, in un quadro già segnato da problemi sanitari legati a una malattia rara. Per le cure era seguito anche dal Centro malattie rare dell’ospedale di Udine, dove si recava periodicamente.

Una vita tra impresa, moda e territorio

Roberto Falcomer era noto per la sua attività imprenditoriale nel settore della moda, dell’abbigliamento e delle calzature. Per anni è stato titolare di una catena di negozi, con una presenza particolarmente significativa nel centro di Pordenone e, in passato, anche in diverse aree del Nordest.

La sua attività aveva toccato il Friuli, il Veneto orientale e la zona della Marca trevigiana, territori nei quali Falcomer era conosciuto non solo come imprenditore, ma anche come persona capace di costruire rapporti diretti, spesso improntati alla cordialità e alla battuta pronta.

Negli ultimi anni, i problemi di salute avevano rallentato la sua presenza operativa, portandolo a concentrare maggiormente l’attività tra Friuli, Veneto orientale e Marca. Nonostante le difficoltà, aveva mantenuto vivo il legame con il lavoro, con i collaboratori e con il mondo commerciale che aveva contribuito a costruire.

Il ricordo: simpatia, carattere e generosità

Chi lo conosceva lo ricorda come una persona simpatica, dal grande carattere, pronta alla battuta e capace di lasciare un segno umano oltre che professionale. Dietro l’imprenditore, raccontano amici e conoscenti, c’era un uomo generoso, diretto, capace di affrontare la vita con energia anche nei momenti più difficili.

La sua carriera nel commercio non aveva cancellato il tratto personale che molti gli riconoscevano: la capacità di stare tra la gente, di creare relazioni e di mantenere un rapporto vivo con la comunità.

Roberto Falcomer era una figura conosciuta anche fuori dai confini cittadini. Il suo nome era legato a un modo di fare impresa molto personale, fatto di presenza, intuito, gusto e attenzione al rapporto con clienti e collaboratori.

La passione per arte e cultura

Accanto all’attività imprenditoriale, Falcomer coltivava una forte passione per l’arte moderna, i quadri e la cultura. Un interesse che lo accompagnava da tempo e che rappresentava una parte importante della sua identità.

Non era soltanto un commerciante legato alla moda e al retail, ma una persona curiosa, attratta dai linguaggi visivi, dalla bellezza e dalla creatività. Un tratto che lo rendeva vicino anche al mondo culturale pordenonese, città sempre più impegnata nel valorizzare eventi, arte e progetti pubblici, come dimostra il percorso di Pordenone Capitale della Cultura 2027.

La sua sensibilità per l’arte si intrecciava con una visione personale della vita: concreta nel lavoro, ma attenta anche al valore delle immagini, dei segni e delle storie che restano.

A ricordarlo poco fa è stato anche il fotografo Alberto Moretti che ha avuto modo recentemente di entrare in contatto con Roberto nell'ambito del progetto fotografico di narrazione delle malattie rare:

Ieri i suoi tormenti hanno deciso di lasciarlo improvvisamente in pace. E ho pianto. Roberto Falcomer per come l’ho conosciuto è stata una persona rara, non soltanto un malato raro. Nel mio lavoro di narrazione delle Malattie Rare, tuttora in corso grazie ad Andrea Bordugo, Paola Piovani e Daniela Baseggio, Roberto mi ha regalato momenti di condivisione esistenziale assoluti. L’ho fotografato nella sua casa da collezionista d’arte di primissimo livello mentre mostrava tutta la sua umanità. Come? Con l’impazienza gentilissima di chi ha nobile pudore di sé; lasciandosi piangere mentre mi raccontava un fatto molto privato, tipico delle persone discrete e dignitose che scelgono con chi poterlo fare. Il suo essere stato imprenditore di rilievo nel settore della calzatura con aderenze ai massimi livelli internazionali non ha intaccato in nessun momento le nostre giornate comuni. Salvo in una occasione: finito il mio lavoro con lui, lui che aveva deciso di finanziare la prima parte della ricerca fotografica sui malati rari, seduto sulla terrazzina della sua casa in centro a Pordenone e con affianco la meravigliosa Anahita, ha chiamato il negozio ordinando di prepararmi quell’esatto paio di scarpe. In cambio di un ritratto alle commesse, ha detto mentendo e sornione. Ma non scarpe qualsiasi, ma la versione di gamma - che per me, ora, caro Roberto, sono il tuo commosso ritratto - di quelle straccione che avevo ai piedi e su cui ti era evidentemente caduto l’occhio esperto. E mi soffermo su questo: perché è stata la più raffinata dimostrazione di un uomo molto attento e molto generoso, pur nella sua sofferenza sempre ornata dal suo bellissimo sorriso, che esibiva continuamente, anche nella “Happy Room” dell’H di Udine e che condivideva con Francesca De Fontis. Molto ci mancherai, Roberto. E a me moltissimo, perché avevamo appena cominciato a conoscerci, e i nostri messaggi erano la gioiosa dimostrazione del reciproco umano interesse.

Il legame con la malattia rara e le cure a Udine

Negli ultimi anni Roberto Falcomer aveva dovuto fare i conti con problemi sanitari importanti. Era seguito dal Centro malattie rare dell’ospedale di Udine, punto di riferimento per percorsi complessi che richiedono competenze specialistiche e continuità nelle cure.

La famiglia e le persone a lui vicine hanno scelto di trasformare il momento del dolore anche in un gesto di attenzione verso chi vive condizioni simili. Le eventuali offerte raccolte in sua memoria saranno infatti destinate a “Spirali di Energia by Williams & Tenda”, con l’obiettivo di sostenere un progetto fotografico di narrazione delle malattie rare.

La nota del comune

Il sindaco di Pordenone Alessandro Basso esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Roberto Falcomer, noto commerciante che con la sua attività ha rappresentato per molti anni una presenza apprezzata nel tessuto economico e commerciale della città.

«Con la scomparsa di Roberto Falcomer viene a mancare una figura conosciuta e stimata da tanti pordenonesi. Alla mamma Nives, alla sorella Rita, ai familiari, ai collaboratori e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale e della città di Pordenone, le più sentite condoglianze e un pensiero di vicinanza in questo momento di dolore».

Anche l’assessore al Commercio del Comune di Pordenone Emilio Badanai Scalzotto esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Roberto Falcomer, noto commerciante con attività a Pordenone e nel vicino Veneto.

«Il commercio pordenonese perde una figura conosciuta e stimata, che ha dedicato gran parte della propria vita al lavoro e alla propria attività. Chi opera nel commercio sa quanto impegno e sacrificio  richieda questo mestiere e Roberto ha saputo affrontarlo con dedizione, costruendo nel tempo rapporti professionali e umani che gli hanno fatto guadagnare la stima di molte persone.

Era una persona riservata, educata e perbene, oltre che appassionato d’ arte.

Alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti i suoi cari rivolgo assieme all’ Amministrazione Comunale le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza in questo momento di dolore».

L’annuncio della famiglia

A darne il triste annuncio sono la mamma Nives, la sorella Rita, il cognato Claudio, il nipote Matteo, i collaboratori, gli amici e i parenti tutti.

L’epigrafe, diffusa a Pordenone, invita a non portare fiori ma a destinare eventuali offerte a “Spirali di Energia by Williams & Tenda”. La famiglia ringrazia fin d’ora quanti parteciperanno e chi vorrà lasciare un messaggio di cordoglio.

La scelta delle donazioni racconta il desiderio di trasformare il ricordo di Roberto Falcomer in un sostegno concreto a un progetto capace di parlare di malattie rare attraverso la fotografia, la narrazione e la memoria delle persone.

I funerali martedì nel Duomo di San Marco

I funerali di Roberto Falcomer si terranno martedì 9 giugno 2026 alle ore 16.00 nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone.

La salma giungerà dalla Prosdocimo Funeral Home di viale Turco 2 a Pordenone. Seguirà la cremazione.

Epigrafe Roberto Falcomer
Epigrafe Roberto Falcomer

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