Sagra del vino di Casarsa, boom di presenze: weekend da record

Sagra del vino di Casarsa: primo weekend da record con migliaia di visitatori e oltre 110 eventi in programma.

27 aprile 2026 10:45
Sagra del vino di Casarsa, boom di presenze: weekend da record -
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CASARSA (PN) - Un primo weekend - comprensivo del ponte del 25 aprile - positivo per la 78ma edizione della Sagra del vino di Casarsa, che durerà fino al 4 maggio con oltre 110 appuntamenti. La giornata della Liberazione ha visto una grande affluenza in particolar modo la sera, con i chioschi enogastronomici e attrazioni del Luna park scelti da migliaia di visitatori. Trend proseguito domenica 26 aprile con moltissime persone che, rientrando dalle gite fuori porta, hanno scelto Casarsa per chiudere il fine settimana.

Tra le novità apprezzate la valorizzazione del parco di Palazzo Burovich de Zmajevich, che con il land art di Non solo Fiori e la storica Serra dei Limoni appena recuperata ha rappresentato un fulcro di aggregazione nel cuore della Sagra. Diversi qui gli appuntamenti, non solo sul vino ma anche per famiglie e culturali come i giochi di legno della Tana dei Tarli, il tiro con l’arco degli Arcieri della Fenice o l’autoemoteca dell’Avis locale proposti da Comune e Pro Loco. Il tutto senza dimenticare i citati chioschi delle associazioni locali, le mostre, il Luna Park (con la novità ruota panoramica), il mercatino, il teatro di strada (clown, un grandissimo pianoforte e molto altro ancora) e la musica insieme agli esercenti locali (con la cover 883 e la St John upon the Fired House, senza dimenticare il ballo Country), lo sport con il torneo femminile di basket femminile della Polisportiva con un messaggio inclusivo, il tennis, le bocce e la pesca sportiva, le premiazioni dei migliori spumanti regionali della Selezione Filari di Bolle e le correlate degustazioni con i sommelier dei Training tra i filari e il gemellaggio con la Città del vino di Sequals. Da ricordare il 26 aprile l’arrivo alla manifestazione con oltre un centinaio di passeggeri del treno storico regionale Cento Porte e il convegno in cantina sulla viticoltura d’innovazione in cui è stato mostrato anche un moderno trattore elettrico e un nuovo macchinario che pota le viti autonomamente. Inoltre coinvolti esercenti pubblici e commercianti locali con le loro proposte. Una manifestazione dalle mille anime.

D’altronde nel corso dell’inaugurazione ufficiale, svoltasi il 25 aprile in sala consiliare, il sindaco Claudio Colussi lo ha rimarcato, ringraziando i volontari: questa è una festa di tutta la comunità, ed un sostegno concreto al tessuto economico e sociale anche in questi tempi difficili segnati da crisi internazionali, che colpiscono anche l’agricoltura. Per Antonio Tesolin presidente della Pro Loco la Sagra del Vino ha saputo evolversi nel corso dei decenni, consegnando oggi un messaggio contemporaneo di sostenibilità ambientale ed educazione al bere consapevole. Per la Cantina Conegliano Vittorio Veneto Casarsa il consigliere Pietro Tomaso Fabris fin dal 1948, con la prima Sagra del Vino, la manifestazione è stata luogo simbolico in cui tre dimensioni si incontrano: il lavoro umano, la terra da rilanciare, le innovazioni da condividere. Il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha lanciato la proposta in vista del prossimo anno di una Sagra coinvolta, attraverso un programma specifico, con Pordenone 2027 capitale italiana della cultura (presente in sala l’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli) mentre Pietro De Marchi presidente del Comitato regionale Unpli Pro Loco FVG ha rimarcato come la Sagra mantenga vive la tradizioni in un mondo che cambia, anche attraverso le nuove disposizioni, che possono anche offrire opportunità, per il mondo associativo del Terzo settore.

L’inaugurazione ha visto anche gli interventi del mondo cooperativistico locale, visto che Casarsa è Comune delle cooperative come sottolineato da Fabio Dubolino presidente Confcooperative Pordenone. Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa ha ricordato che la cooperativa c’è per la comunità da oltre cento anni e ha auspicato che la stessa comunità si ricordi ogni giorno di questa vicinanza, mentre per Banca 360 FVG il consigliere Ester Pilosio ha dichiarato i valori territoriali che accomunano questa realtà e l’istituto di credito. Un intero villaggio ci vuole per educare un bambino: questo il proverbio africano con cui Luigi Piccoli presidente dell’associazione di volontariato Il Noce che compie 40 anni di attività ha ricordato l’importanza dei legami comunitari.

Il consigliere regionale Lucia Buna - portando il saluto del presidente Mauro Bordin e dei colleghi consiglieri presenti in sala Markus Maurmair, Orsola Costanza e Nicola Conficoni - ha sottolineato come quella di Casarsa da sempre è stata una manifestazione che pensa ai giovani e li valorizza.

L’onorevole deputato Emanuele Loperfido, ricordando l’impegno del Governo per il patrimonio agroalimentare italiano e la sua valorizzazione nel mondo, ha dichiarato come la Sagra è figlia di un territorio che sa fare sistema.

Ringraziamenti da parte del sindaco e presidente Pro Loco per la grande collaborazione a chi si occupa del sistema di sicurezza nei giorni della Sagra collaborando con gli organizzatori: presenti in sala il prefetto di Pordenone Michele Lastella, il questore Graziella Colasanto, la dirigente della Polfer Friuli Venezia Giulia Marina Festini, i Carabinieri con il comandante provinciale colonnello Emanuele Spiller, il comandante della compagnia di Pordenone capitano Danilo Passi e luogotenente Donato Perrone comandante dei Carabinieri di Casarsa, la Guardia di finanza di Pordenone con il comandante colonnello Bruno Castaldi. Per il V Rigel in sala il comandante colonnello Pasquale Argenio. Presenti in sala anche la Giunta e il Consiglio comunale di Casarsa della Delizia.

Poi spazio - nel pomeriggio condotto dalla giornalista Silvia Giacomini - alla premiazione della selezione spumantistica, con l’intervento di Pier Dal Mas presidente della giuria di Filari di Bolle e delegato di Pordenone dell'Associazione italiana Sommelier Friuli Venezia Giulia e del vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale Tiziano Venturini.

Come premio intense fotografie scattate 50 anni fa da Elio Ciol durante i giorni drammatici del terremoto del 1976. Lui e il figlio Stefano sono stati ringraziati come anche Il Glifo di Vincenza Crimi che le ha incorniciate.

Premio per la Miglior Etichetta all’Azienda Agricola Scubla Roberto per lo Spumante "RS" Martinotti Brut. Per la Categoria Prosecco DOC, il riconoscimento è andato alla cantina Pitars con il Prosecco Brut Nature 2025. Hanno ricevuto il premio Bruno e Paolo Pittaro.Nella Categoria Ribolla Gialla, si è distinta l’Azienda Agricola Stocco con la Ribolla Gialla Brut Nature 2025. Ha ricevuto il premio Andrea Stocco. Per quanto riguarda la Categoria Metodo Martinotti, il premio è stato assegnato all’Azienda Agricola Bagnarol Franco e C. per il "Solef" Spumante Bianco Extra Brut 2021. Hanno ritirano il premio Franco Bagnarol con la figlia Sofia e l’enologo Manuel Daneluzzi. Passando ai rosati, nella Categoria Prosecco Rosè la Cantina Rauscedo con il Prosecco Rosè Brut 2024. Ha ritirato il premio Michele Leon (che è anche sindaco San Giorgio Richinvelda). Per la Categoria Metodo Classico, il titolo è stato conferito ai Vigneti Pietro Pittaro per il Talento Brut Etichetta Oro 2019. A ricevere il premio Stefano Trinco.

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