Salute mentale dei giovani in Fvg, online il report con la mappa dei servizi e delle azioni

Il documento finale del percorso promosso da Consorzio Cosm con Asufc, Asfo e Asugi raccoglie bisogni, reti locali e proposte nate in 9.

28 agosto 2026 11:07
Salute mentale dei giovani in Fvg, online il report con la mappa dei servizi e delle azioni -
Condividi

UDINE - È ora disponibile online il report conclusivo di “Salute Mentale di Comunità per i Giovani”, il percorso sviluppato in Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto europeo EU-Promens. Il documento, presentato a fine luglio a Udine, mette insieme una mappa di servizi, progetti e azioni su cui i territori possono lavorare per intercettare prima il disagio giovanile e costruire risposte coordinate tra sanità, scuola, Terzo Settore e comunità locali.

Il punto centrale del lavoro non è solo l’analisi dei bisogni, ma l’individuazione di proposte operative condivise da chi nei territori si confronta ogni giorno con i ragazzi: operatori sanitari e sociali, educatori, insegnanti, studenti, amministratori locali, polizia locale, cooperative sociali e associazioni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le reti territoriali, prevenire il disagio e rendere più accessibili le risposte per i giovani.

Salute mentale dei giovani in Fvg, online il report con la mappa dei servizi e delle

Il percorso in Friuli Venezia Giulia

Il progetto è stato promosso dal Consorzio Cosm in collaborazione con Asufc, Asfo e Asugi. Il Friuli Venezia Giulia è stata l’unica tappa italiana di EU-Promens, programma attuato in 33 Paesi tra Stati dell’Unione Europea e Paesi extra Ue per rafforzare le competenze professionali nel campo della salute mentale con un approccio comunitario, partecipativo e integrato.

In regione il percorso ha scelto di concentrarsi sulla salute mentale dei giovani. Sono state coinvolte oltre 500 persone attraverso incontri organizzati nei territori di San Daniele del Friuli, Udine, Gemona-Tolmezzo, Cividale-Tarcento, Palmanova, Codroipo, Pordenone, Gorizia e Trieste.

Il programma ha previsto 12 giornate formative e due webinar, per un totale di oltre 100 ore di formazione. I gruppi di lavoro hanno approfondito i bisogni emergenti della salute mentale giovanile, il rafforzamento della rete dei servizi, la progettazione partecipata e la valorizzazione delle esperienze già attive sul territorio.

Cosa contiene il report

Il report restituisce ai territori non una semplice fotografia delle fragilità, ma una base operativa costruita insieme. Dal confronto tra i diversi soggetti coinvolti sono emerse criticità, esperienze già avviate, opportunità e possibili piste di sviluppo condivise.

La scelta di lavorare sui giovani, secondo i promotori, nasce dalla volontà di consolidare un sistema regionale della salute mentale già strutturato, spostando l’attenzione oltre la sola risposta alle situazioni di disagio per investire su prevenzione, prossimità, partecipazione e co-costruzione tra pubblico e Terzo Settore.

Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg e del Consorzio Cosm, oltre che referente del progetto EU-Promens per l’Italia, ha spiegato che il report è il risultato di un confronto ampio tra istituzioni, servizi, cooperative, Terzo Settore e comunità locali, e punta a consolidare reti territoriali stabili e una salute mentale di comunità più integrata e accessibile ai più giovani.

Il confronto finale a Udine

All’evento conclusivo di fine luglio a Udine hanno partecipato i direttori dei Dipartimenti di salute mentale delle aziende sanitarie, Marco Bertoli, Cristina Meneguzzi e Massimo Semenzin, insieme ai rappresentanti del Terzo Settore.

Nelle conclusioni è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali, Disabilità e Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha richiamato la necessità di un modello sociosanitario integrato capace di superare i confini istituzionali tradizionali e di unire risposte cliniche e sociali di fronte a bisogni sempre più complessi.

L’esperienza di Youngle

Tra le esperienze approfondite nel percorso c’è anche Youngle, il primo network nazionale di peer education, ascolto e counseling online gestito da giovani per i giovani. Nato nel 2011 su iniziativa del Ministero della Salute, il progetto offre uno spazio di ascolto anonimo per ragazzi tra i 14 e i 25 anni attraverso chat e strumenti digitali gestiti da peer educator selezionati e formati, affiancati da psicologi, educatori e operatori dei servizi.

Salute mentale dei giovani in Fvg, online il report con la mappa dei servizi e delle

In Friuli Venezia Giulia l’esperienza è partita nel territorio del Sandanielese ed è ora in fase di ampliamento regionale. La gestione è affidata ad Asufc e Consorzio Cosm in collaborazione con gli istituti scolastici, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio, ridurre lo stigma e facilitare l’accesso dei giovani ai servizi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail