San Biagio di Callalta, mensa e scuolabus senza rincari per l’anno scolastico 2026-2027
Il Comune assorbe l’aumento dei costi di ristorazione e conferma anche le agevolazioni Isee per mensa e trasporto scolastico.
SAN BIAGIO DI CALLALTA - Nessun aumento per mensa e trasporto scolastico nel nuovo anno 2026-2027. La Giunta comunale ha deciso di lasciare invariate le tariffe a carico delle famiglie, nonostante il rincaro dei costi dei servizi, che riguardano complessivamente 460 bambini tra scuole dell’infanzia e primarie dell’Istituto comprensivo di San Biagio di Callalta.
Per la ristorazione scolastica, affidata a Euroristorazione, resta confermato il buono pasto a 4,50 euro. Il costo complessivo di ogni pasto, Iva compresa, è però salito del 2,9%, arrivando a 6,10 euro. La differenza sarà assorbita dal Comune, che sosterrà 1,60 euro per ogni pasto consumato.
La decisione arriva a ridosso della ripartenza delle lezioni e si inserisce nelle misure comunali rivolte alle famiglie, insieme agli interventi per le attività estive per bambini e ragazzi.
Mensa scolastica: confermate anche le riduzioni Isee
Restano in vigore anche le agevolazioni legate all’Isee. In particolare, la tariffa della mensa scende a 2,5 euro a pasto per i nuclei con Isee compreso tra 1.000 e 3.000 euro, mentre è gratuita per chi ha un Isee fino a 1.000 euro.
Il Comune ha scelto quindi di non trasferire sulle famiglie l’aumento registrato dal servizio, mantenendo invariato il costo dello scorso anno scolastico pur in presenza di spese più alte.
Trasporto scolastico: quote annuali ferme
Stessa linea anche per il trasporto scolastico, che ha registrato a sua volta un incremento dei costi collegato all’andamento economico e alle dinamiche di mercato. Anche in questo caso l’amministrazione ha deciso di non applicare rincari agli utenti e di confermare le tariffe già in vigore.
Le quote annuali restano quindi queste: 206,50 euro per il primo figlio, 153 euro per il secondo, 105 euro per il terzo, mentre dal quarto figlio in poi il servizio non prevede costi.
Sono confermate anche le fasce Isee per l’accesso agevolato: servizio gratuito con Isee inferiore a 1.000 euro; compartecipazione al 50% per Isee da 1.000 a 3.000 euro; quota intera per Isee oltre 3.000 euro.
La posizione del Comune
Il sindaco Valentina Pillon ha spiegato che la scelta è legata alla volontà di non aggravare i bilanci familiari nel momento della ripartenza scolastica. Il mantenimento delle tariffe, ha sottolineato, comporta per il Comune l’assunzione di una quota maggiore dei costi, ma viene considerato un intervento diretto a sostegno dei bambini e delle famiglie residenti.
Nel dettaglio, per la sola mensa l’ente locale coprirà una parte più ampia della spesa dopo l’aumento del costo del pasto a 6,10 euro Iva compresa, lasciando invariato per le famiglie il ticket da 4,50 euro.