Boom di nascite in un ospedale del Veneto: «dieci bambini in 24 ore»

Boom di nascite al Fracastoro di San Bonifacio: dieci bambini venuti alla luce in 24 ore, mamme e neonati stanno bene.

01 maggio 2026 12:36
Boom di nascite in un ospedale del Veneto: «dieci bambini in 24 ore» -
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SAN BONIFACIO (VERONA) – La festa del Primo maggio si è trasformata in un vero inno alla vita per l’Ulss 9 Scaligera. All’ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio, il reparto di Ginecologia e Ostetricia ha vissuto una giornata fuori dall’ordinario: dieci bambini sono venuti alla luce nell’arco di appena 24 ore, tra la sera del 29 aprile e quella del 30 aprile.

Un susseguirsi di nascite che ha reso speciale il punto nascita sambonifacese, dove mamme, neonati, ostetriche, infermieri, operatori sociosanitari e medici hanno condiviso ore intense, cariche di emozione e lavoro di squadra. Tutti i piccoli e le loro madri, fa sapere l’Ulss 9, stanno bene.

Il boom di nascite si è concentrato in un intervallo molto ristretto, trasformando il reparto in un luogo di grande fermento. La prima ad arrivare è stata Megan, nata alle 19.01 del 29 aprile. Poco prima della mezzanotte sono poi venuti alla luce Giulia, alle 23.55, e Nicolò, alle 23.59.

La notte è proseguita con nuove nascite. Alle 2.10 è arrivata Vittoria, seguita da Denise alle 2.50 e da Diego alle 5.18. Nella mattinata del 30 aprile sono poi nati Medeea, alle 7.03, e Selim, alle 10.46. Tra i piccoli comunicati figura anche Matteo, nato alle 13.47 del 30 aprile, ultimo della sequenza indicata.

Una giornata eccezionale per il reparto, che ha confermato la capacità dell’ospedale di affrontare anche momenti di attività particolarmente intensa mantenendo alta l’attenzione su sicurezza, accoglienza e qualità dell’assistenza.

La notizia più importante riguarda le condizioni dei neonati e delle loro madri: tutti stanno bene. Le dieci neo mamme, insieme ai loro piccoli, sono state seguite dall’équipe del Fracastoro, impegnata a garantire un’assistenza personalizzata nonostante il numero elevato di parti concentrati in meno di un giorno.

Dall’inizio dell’anno, il punto nascita di San Bonifacio ha registrato 333 parti, un dato che testimonia l’attività costante della struttura e la fiducia delle famiglie del territorio nei confronti dell’ospedale.

A commentare la giornata è stato il dottor Mauro Cinquetti, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ulss 9 e della Pediatria dell’ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio. Cinquetti ha definito l’arrivo di dieci neonati in un solo giorno un evento raro, capace di mettere alla prova l’organizzazione ma anche di confermare la solidità del modello assistenziale adottato.

Il direttore ha ricordato che il Fracastoro è riconosciuto come “Ospedale Amico dei Bambini UNICEF”. Questo significa che ogni nascita viene accompagnata da buone pratiche ormai consolidate, come il contatto pelle a pelle immediato, il sostegno attivo all’allattamento e il coinvolgimento precoce dei genitori nella cura del neonato.

Anche in una giornata particolarmente impegnativa, ha sottolineato Cinquetti, il reparto è riuscito a offrire a ogni bambino e alla sua famiglia un’accoglienza attenta, rispettosa e personalizzata. Un risultato attribuito a un gruppo di professionisti preparati e orientati a un’assistenza centrata sul neonato e sulla relazione con i genitori, in continuità con i principi promossi da UNICEF.

Soddisfazione anche da parte del dottor Marco Torrazzina, direttore dell’Ostetricia e Ginecologia di San Bonifacio. Per Torrazzina, dieci parti in meno di un giorno rappresentano un evento davvero fuori dall’ordinario per il punto nascita.

Il direttore ha evidenziato come una giornata simile racconti la fiducia delle famiglie nell’ospedale e la capacità del reparto di accompagnare ogni donna lungo tutto il percorso del parto, anche quando l’attività diventa molto intensa.

In sala parto, ha spiegato, sono state gestite contemporaneamente situazioni diverse, mantenendo sempre al centro l’umanizzazione dell’assistenza, la sicurezza e il rispetto dei tempi di ogni mamma. Il merito, secondo Torrazzina, va a un’équipe affiatata, capace di trasformare una giornata complessa in una bellissima esperienza di nascita.

A nome del reparto è intervenuta anche Silvia Magaraggia, coordinatrice dell’Ostetricia e Ginecologia del “Fracastoro”. In una giornata così ricca di emozioni per il punto nascita, Magaraggia ha voluto rivolgere un profondo ringraziamento a tutto il personale: ostetrico, infermieristico e OSS.

La nascita di tanti neonati in poche ore ha portato grande energia, ma anche un impegno organizzativo e assistenziale importante. Nonostante i carichi di lavoro significativi, ogni professionista ha saputo prendersi cura di ciascuna donna con attenzione, sensibilità e competenza.

Magaraggia ha sottolineato anche il valore della formazione continua, sia in ambito ostetrico sia neonatale, che permette al personale di garantire un’assistenza il più possibile personalizzata anche nelle giornate più impegnative.

Il boom di nascite al Fracastoro ha messo in evidenza il valore del lavoro di squadra. Medici, ostetriche, infermieri e operatori sociosanitari hanno collaborato per accompagnare le famiglie in uno dei momenti più importanti della loro vita.

Per alcune coppie, ha ricordato la coordinatrice, la nascita ha rappresentato anche la conclusione di un percorso seguito durante la gravidanza con l’assistenza ostetrica, nell’ambito del percorso BRO. In questi casi l’ostetrica ha potuto garantire continuità assistenziale fino alla sala parto, lavorando in autonomia e accompagnando la mamma anche nel momento conclusivo del percorso.

Una giornata intensa, dunque, che al Fracastoro di San Bonifacio resterà impressa come una festa anticipata del Primo maggio: dieci nuove vite, dieci famiglie in festa e un reparto che ha saputo rispondere con professionalità, organizzazione e umanità.

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