San Daniele, la mostra “Oltre” porta gli artisti bisiachi in centro fino al 26 luglio
Esposizione nella vecchia Sala del Consiglio Comunale di via Garibaldi, prima tappa di un percorso itinerante tra Friuli, Veneto e Trieste.
Ricerca di nuovi linguaggi”, esposizione dedicata all’arte contemporanea della Bisiacarìa e visitabile nei fine settimana. La tappa sandanielese inaugura un percorso itinerante che nei prossimi mesi toccherà Malborghetto-Valbruna, Bassano del Grappa e Turriaco, con chiusura prevista a Trieste a gennaio.
L’esposizione è organizzata dalla Pro Loco Turriaco e dal Circolo culturale e ricreativo Don Eugenio Brandl, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Comune di San Daniele del Friuli. Il progetto, arrivato alla terza edizione, nasce anche per valorizzare l’archivio degli artisti bisiachi e far conoscere queste opere al di fuori del territorio monfalconese.
Gli artisti in mostra e la tappa di San Daniele
In questo ciclo espongono Elisabetta Bain, Eva Giurco e Livio Comisso, con ospite d’onore il compianto Pietro Girotto. All’inaugurazione hanno preso parte i sindaci Nicola Pieri per Turriaco e Pietro Valent per San Daniele del Friuli, insieme all’assessore comunale alla cultura Massimo Pischiutta.
La rassegna sandanielese è la prima fermata dell’itinerario 2026 di “Oltre”, progetto pensato per mettere in dialogo linguaggi e ricerche dell’arte contemporanea bisiaca con sedi diverse dal contesto d’origine. A presentare il vernissage è stato il critico Giancarlo Bonomo, collaboratore dei due sodalizi organizzatori per il settore artistico.
Il valore sociale del progetto
Accanto all’aspetto espositivo, “Oltre” mantiene anche una dimensione solidale. Tutti gli artisti partecipanti hanno infatti donato una propria opera per un’asta benefica il cui ricavato sarà destinato all’Associazione Spiraglio di Monfalcone, realtà impegnata nell’accompagnamento delle persone con malattie oncologiche e delle loro famiglie.
Tra le opere segnalate nel corso dell’inaugurazione c’è anche “CP Cure palliative”, citata per la sua forza espressiva nel rappresentare il vissuto personale di una delle artiste durante le cure per una patologia oncologica: un lavoro costruito sul contrasto tra il peso della malattia e la libertà della creazione artistica.
Cosa vedere in città durante la visita
La mostra offre anche l’occasione per una visita nel centro storico di San Daniele del Friuli. A pochi passi dalla sede espositiva si trova la Chiesa di Sant’Antonio Abate, ricordata per il ciclo di affreschi di Martino da Udine, noto come Pellegrino di San Daniele. In queste settimane il territorio friulano ospita anche altri appuntamenti culturali, tra cui Ragogna Opera Collettiva alla biblioteca, legata ai 60 anni della Pro Loco.
L’esposizione in via Garibaldi resta quindi visitabile nei weekend fino al 26 luglio, come prima tappa di un itinerario che porterà il progetto anche a Malborghetto-Valbruna, Bassano del Grappa, Turriaco e infine Trieste nel mese di gennaio.