Lutto a San Donà, Francesca si è spenta a 7 mesi dal tragico incidente in bici: chi era la vittima

San Donà piange Francesca Pilla, farmacista, morta a 60 anni dopo sette mesi di ricovero a seguito di una caduta in bici.

08 gennaio 2026 09:52
Lutto a San Donà, Francesca si è spenta a 7 mesi dal tragico incidente in bici: chi era la vittima -
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SAN DONÀ – Si è spenta nella notte tra 6 e 7 gennaio all’ospedale di Portogruaro Francesca Pilla, farmacista molto conosciuta e stimata in città, 60 anni compiuti lo scorso 6 novembre, dopo sette mesi di sofferenze e ricoveri seguiti a un grave incidente in bicicletta. San Donà si è svegliata avvolta dal dolore per la scomparsa di una donna ricordata da tutti come forte, determinata, sempre sorridente, profondamente legata alla famiglia e alla comunità.

Una farmacista amata e una tradizione lunga quattro generazioni

Titolare dell’attività di famiglia in via XIII Martiri, Francesca Pilla rappresentava una tradizione farmaceutica che prosegue da quattro generazioni, diventando negli anni un punto di riferimento per intere famiglie. Professionalità, disponibilità e umanità erano i tratti che la distinguevano, come ricordano i figli Lucrezia, Vittoria e Alessandro: «Positiva, radiosa e generosa, prima di tutto con la famiglia, poi con tutte le persone che incontrava e con l’intera comunità».

L’incidente durante una gita in Val Pusteria

La tragedia che ha segnato gli ultimi mesi della sua vita risale al 2 giugno scorso, quando Francesca Pilla era impegnata in una escursione cicloturistica in Val Pusteria, una passione che coltivava da tempo. Mentre percorreva la San Candido-Lienz, è caduta dalla bicicletta battendo violentemente la testa.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. È stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Innsbruck, in Austria, poi trasferita a Verona e successivamente avviata a lunghi percorsi di riabilitazione. Infine il ricovero a Portogruaro, dove si è spenta nel sonno, chiudendo un calvario durato oltre sette mesi.

Una figura centrale per la città e lo sport

Nipote del senatore Franco Pilla, tra i sindaci rimasti nella storia di San Donà (dal 1960 al 1969), Francesca Pilla era profondamente inserita nel tessuto cittadino. La sua famiglia è da sempre legata al Rugby San Donà, che l’ha ricordata con parole cariche di affetto:
«Figlia del compianto presidente Adriano e sorella dell’indimenticato Vittorio. Il nostro abbraccio più forte va alla sorella Maria, ai figli, a Francesco, ai nipoti Pietro, atleta della nostra Seniores, e Umberto, anch’egli ex rugbista dei nostri colori».

L’impegno civile e politico

Accanto alla professione, Francesca Pilla ha sempre espresso un forte impegno sociale, anche attraverso la politica. Nel 2018 si era candidata a sindaco di San Donà, distinguendosi per determinazione e capacità di confronto.

«È stata un’ottima candidata, tenace e combattiva come poche – ricorda Lucas Pavanetto, coordinatore di Fratelli d’Italia, vicepresidente e assessore del Veneto –. Mi colpiva la sua voglia di trovare soluzioni e innovazioni, tanto nel lavoro quanto per la città».

Un apprezzamento condiviso anche dalla controparte politica. La segreteria del Pd sottolinea: «Avversaria leale nel 2018 e in Consiglio comunale, ne abbiamo sempre stimato la serietà e la dedizione al bene pubblico, pur nella diversità di vedute. Ha servito la comunità attraverso la storica attività di famiglia, onorando una tradizione radicata nel tessuto cittadino».

Il Rotary e il ruolo pionieristico

Importante anche il suo contributo nel Rotary, dove è stata la prima presidente donna. «Una socia attiva, che si è sempre riconosciuta nei valori rotariani – ricorda l’attuale presidente Serena Angeletti – mettendo a disposizione competenze professionali e grande umanità. Cercheremo di portare avanti le idee cui aveva pensato. Non sarà dimenticata».

L’ultimo saluto

L’ultimo saluto a Francesca Pilla si terrà sabato alle ore 15 nel Duomo di San Donà. La città si prepara a stringersi attorno alla famiglia per salutare una donna che ha lasciato un segno profondo, umano e professionale, nella vita di San Donà.

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