San Dorligo della Valle, benzene sotto i limiti ma restano le molestie odorigene Siot
La Regione riferisce i dati Arpa sull’area industriale: media annua del benzene entro i limiti.
TRIESTE - I controlli ambientali nell’area del deposito oli minerali Siot di San Dorligo della Valle escludono, allo stato attuale, pericoli per la salute pubblica legati al benzene, ma confermano una criticità concreta sul fronte delle emissioni odorigene che continua a pesare sui residenti del territorio circostante.
A riferirlo è la Regione Friuli Venezia Giulia sulla base della relazione dell’Arpa dedicata alle emissioni del sito industriale. Il dato centrale riguarda il benzene, unico composto organico volatile regolamentato per legge in questo caso: secondo i rilievi, i valori risultano quasi dieci volte inferiori ai limiti di legge e la media annua si mantiene sotto un quinto della soglia massima prevista dal D.Lgs. 155/2010.
Per la qualità dell’aria, intesa quindi in senso normativo, i livelli registrati vengono descritti come ampiamente entro i limiti e confrontabili con quelli del normale contesto urbano triestino. Diverso il quadro sul piano olfattivo: qui la situazione viene definita reale e documentata.
Il dato che riguarda i residenti
Nel biennio 2024-2025 le ore di disagio segnalate dai cittadini hanno raggiunto una media del 9% del totale del periodo. Un valore che supera di oltre quattro volte la soglia di tollerabilità del 2% indicata a livello ministeriale dal decreto Mase.
È questo l’aspetto su cui si concentra ora il confronto tra Regione, Arpa e azienda: non tanto un’emergenza sanitaria legata ai parametri normativi dell’aria, quanto un problema persistente di molestie olfattive che in alcuni momenti può tradursi in disagio per la popolazione.
La Regione spiega che il monitoraggio è stato accompagnato da un rapporto di collaborazione con il nuovo management di Siot. L’azienda ha confermato l’intenzione di destinare risorse a dotazioni tecniche mirate alla mitigazione dei disturbi olfattivi. L’obiettivo indicato è riportare le emissioni entro i parametri normativi, pur in un contesto industriale dove l’azzeramento totale del fenomeno viene considerato difficilmente raggiungibile.
I controlli Arpa e il confronto con l’azienda
Secondo quanto illustrato dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, dopo la fase di monitoraggio scientifico svolta da Arpa il quadro sarebbe ora sufficientemente definito da consentire il passaggio dalle analisi agli interventi.
In questa fase vengono incrociati i dati ambientali con quelli relativi alla movimentazione dell’impianto, per individuare gli interventi ingegneristici più efficaci. La Regione segnala che la società ha già avviato nuove procedure operative interne, ma chiede anche misure strutturali sui sistemi di contenimento dei serbatoi.
Nel ragionamento regionale pesa anche il ruolo strategico dell’area di San Dorligo della Valle, descritta come un nodo energetico rilevante non solo per il Friuli Venezia Giulia ma per l’Europa centrale. Proprio questa centralità, però, secondo la Regione non può giustificare i disagi subiti da chi vive nelle zone vicine all’impianto.
Segnalazioni dei cittadini e prossimi passi
Uno degli strumenti considerati decisivi resta il portale utilizzato dai residenti per le segnalazioni degli episodi di odore molesto. La Regione lo indica come un elemento utile di verifica per accompagnare il monitoraggio tecnico e valutare l’andamento del fenomeno nel tempo.
Il caso si inserisce nel lavoro di controllo ambientale e sanitario sul territorio regionale, affidato anche ad Arpa Fvg, che di recente ha messo a disposizione nuovi strumenti informativi come il Widget UV di Arpa Fvg per i Comuni del Friuli Venezia Giulia.
L’amministrazione regionale ha infine ribadito che il monitoraggio proseguirà e che resterà aperto il confronto con Siot-Tal per ottenere interventi ritenuti risolutivi sul contenimento delle emissioni odorigene. Il punto fermo, sulla base della relazione Arpa, è che i parametri del benzene risultano oggi entro i limiti, mentre la criticità delle molestie olfattive continua a essere oggetto di verifica attraverso controlli tecnici e portale delle segnalazioni dei residenti.