San Leonardo, la Gubana al centro di AltRoute: convegno e laboratori sold out

Nel progetto europeo AltRoute, il dolce simbolo delle Valli del Natisone diventa leva per turismo, memoria e passaggio generazionale.

09 ottobre 2026 12:26
San Leonardo, la Gubana al centro di AltRoute: convegno e laboratori sold out -
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SAN LEONARDO - La Gubana come prodotto identitario, ma anche come strumento per promuovere turismo lento e tradizioni locali. È questo il filo conduttore del convegno “Gubana: il sapore autentico della memoria e del futuro”, ospitato sabato 3 ottobre 2026 all’Area Polifunzionale di San Leonardo, nelle Valli del Natisone, all’interno del progetto europeo AltRoute del programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027.

L’incontro ha messo al centro il dolce simbolo del territorio, letto non solo nella sua dimensione gastronomica ma anche come elemento culturale, storico e sociale. A confermare l’interesse del pubblico è arrivato anche il risultato della giornata successiva: domenica 4 ottobre i laboratori per bambini e famiglie dedicati alla Gubana hanno fatto registrare il tutto esaurito.

Il progetto e l’obiettivo sul territorio

Ad aprire i lavori è stata Valentina Colleselli, che coordina il progetto AltRoute per Meraki srl. Il percorso, ha spiegato, unisce partner italiani e croati con l’obiettivo di promuovere un turismo fuori dai circuiti di massa, basato sulle tradizioni enogastronomiche, sul dialogo tra generazioni, sull’economia circolare e sull’attenzione ai rifiuti zero.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia Roberto Novelli, che ha richiamato il ruolo della cooperazione tra istituzioni e amministrazioni locali nello sviluppo delle aree montane e vallive. Al centro del ragionamento, le risorse che il territorio può mettere in rete: agroalimentare, storia, cultura, ambiente e sport.

Per il sindaco di San Leonardo e presidente della Comunità di Montagna, Antonio Comugnaro, l’azione pilota si è rivelata un’opportunità concreta per valorizzare una delle eccellenze più riconoscibili del territorio. Comugnaro ha ricordato anche il supporto di Civiform e dell’amministrazione comunale. Michela Carlig, assessore del Comune di San Leonardo, ha invece sottolineato l’ampia partecipazione del pubblico alla serata.

Storia, cultura e identità della Gubana

Una parte centrale del convegno è stata dedicata al significato culturale della Gubana nelle Valli del Natisone. Antonio De Toni, presidente della Pro Loco Nediške Doline, ha evidenziato il valore di un territorio che nasce dall’incontro tra cultura latina e slava, mentre Mauro Pierigh, presidente dell’Associazione Sapori nelle Valli, ha rimarcato l’importanza di unire le realtà agroalimentari locali per rafforzarne la presenza e la riconoscibilità.

La tavola rotonda, introdotta dal giornalista Roberto Pensa e moderata da Stefano Cosma, direttore del Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale, ha approfondito le origini e la lavorazione del dolce. Lo storico e ricercatore Giovanni Coren ha ricostruito la lunga storia della Gubana, soffermandosi anche sull’etimologia del nome, che deriverebbe dal termine sloveno “guba”, cioè piega, richiamando la manualità della preparazione artigianale e la trasmissione familiare della ricetta.

Sul versante culinario, la chef Maria Primosig ha descritto la Gubana come espressione di un legame affettivo con la terra e con la comunità, dove la cura della pasta e del ripieno diventa parte di una memoria condivisa.

Le testimonianze dei produttori

Spazio anche a chi la Gubana la produce ogni giorno. Jessica e Joele Dorbolò, del Gubanificio Dorbolò, hanno raccontato il percorso dell’azienda di famiglia e la scelta di proseguire la tradizione artigianale puntando sulla promozione del prodotto anche oltre i confini locali.

Giovanni Cattaneo, titolare del Gubanificio “Giuditta Teresa”, ha invece portato una testimonianza personale legata al territorio. Originario di Bergamo, ha rilevato l’attività nel 1981 e ha spiegato di aver scelto di continuare a lavorare nelle Valli del Natisone per custodire e valorizzare la Gubana.

Laboratori pieni il giorno dopo

Il convegno era inserito in un percorso più ampio di coinvolgimento del territorio. Nella giornata di domenica 4 ottobre, le attività rivolte ai più giovani hanno registrato il completo esaurimento dei posti disponibili. I laboratori “Mani in pasta-facciamo la Gubana”, insieme alle attività creative e alle animazioni per famiglie, hanno mostrato un forte interesse anche da parte dei bambini.

Il dato più concreto emerso dal fine settimana di San Leonardo è proprio questo: oltre al confronto tra istituzioni, studiosi e produttori, la Gubana continua a coinvolgere nuove generazioni e famiglie, elemento ritenuto centrale per trasmettere nel tempo un prodotto che resta uno dei simboli più riconoscibili delle Valli del Natisone.

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