San Pietro di Feletto, nasce il cocktail rosa dedicato al passaggio del Giro
Presentato durante il passaggio della Corsa Rosa a San Pietro di Feletto, il drink unisce due brand sponsor ed è ispirato al Paloma
San Pietro di Feletto - Un cocktail rosa pensato per accompagnare il passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ del Poggio è stato presentato in occasione della tappa che ha richiamato sull’iconica salita trevigiana 25 mila appassionati. A firmarlo è Luca Azzolina, Cuzziol Spirits Expert, che ha ideato un drink dedicato alla Corsa Rosa unendo due dei brand sponsor dell’evento, Hoxton e Maffio.
La ricetta nasce come proposta da aperitivo estivo e mette insieme Hoxton Tropical Gin, Vermouth Bianco Maffio Morosa, succo di limone fresco e soda al pompelmo Three Cents. Il risultato è una rivisitazione del Paloma, di colore rosa, completata con scorza di pompelmo e un rametto di rosmarino.
Il debutto del drink è avvenuto sul Muro di Ca’ del Poggio, nel giorno in cui la salita di via dei Pascoli, a San Pietro di Feletto, ha fatto da cornice allo spettacolare passaggio del Giro. Un contesto ormai abituale per il ciclismo di alto livello in questo tratto della Marca, già protagonista in più edizioni della corsa. Proprio il legame tra la salita e la Corsa Rosa è al centro anche di questo approfondimento sul Muro di Ca’ del Poggio.
Dietro all’iniziativa c’è Cuzziol Drink Experience, realtà che punta sulla personalizzazione dell’esperienza beverage per il settore HoReCa. L’azienda lavora infatti su progetti su misura che vanno dall’approvvigionamento alla somministrazione, con un’attenzione particolare alla costruzione di signature drinks e drink list studiate per specifiche tipologie di clientela.
La presentazione del cocktail si è inserita in una giornata di grande richiamo per il territorio, tra sport, ospitalità e promozione locale.
Ca’ del Poggio tra ciclismo, ristorazione e ospitalità
Ca’ del Poggio Ristorante & Resort si trova a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, ed è aperto dal 18 ottobre 1994. Nel 2024 ha raggiunto il traguardo dei 30 anni di attività. La struttura unisce le due anime della famiglia Stocco: quella marinara, maturata da Fortunato e dalla moglie Maria Stella nell’esperienza di ristorazione a Bibione, e quella collinare portata avanti dai figli Alberto e Marco.
Accanto al panorama sulle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2019, Ca’ del Poggio ha costruito la propria identità su una cucina marinara che porta la firma degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo. Il ristorante dispone di 80 coperti, in un ambiente elegante ma familiare, con Alberto Stocco e il suo staff impegnati nell’accoglienza degli ospiti.
Un luogo già simbolo del Giro
Il Muro di Ca’ del Poggio è una delle salite più note dell’area anche per il suo profilo sportivo. In via dei Pascoli si trova infatti l’unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, gemellata con il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne. Da qui sono passate le edizioni 2009, 2013, 2014, 2017, 2020, 2022, 2024 e 2025 del Giro d’Italia, oltre al Campionato Italiano Professionisti del 2010 e al Giro d’Italia Under 23 nelle edizioni 2018 e 2021.
Hotel, percorsi e sentieri nelle colline del Prosecco
Dal maggio 2013 l’offerta di Ca’ del Poggio è stata ampliata con l’Hotel Villa del Poggio, struttura dotata di terrazza panoramica e pensata in integrazione con il ristorante. Il complesso si trova a 60 chilometri da Venezia e si inserisce nel paesaggio delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici percorribili a piedi o in mountain bike, che l’hotel mette a disposizione degli ospiti. Nell’area passa anche il Sentiero di Papa Giovanni XXIII, itinerario dedicato alla memoria del “Papa Buono”, che quando era Patriarca di Venezia soggiornava tra le colline di San Pietro di Feletto per riposare e ritrovare serenità.
Le ricerche del cardinale Loris Francesco Capovilla, storico segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli, e di don Nilo Faldon, storico locale, insieme alle testimonianze della popolazione, hanno permesso di individuare i luoghi toccati dal futuro san Giovanni XXIII durante i suoi soggiorni a San Pietro di Feletto, dove si trova anche una millenaria Pieve visitata ogni anno da migliaia di fedeli.