San Vito, al via i lavori di messa in sicurezza idraulica a Madonna di Rosa
San Vito al Tagliamento, 22 dicembre 2020 – Agli inizi di gennaio 2021 prenderanno il via i lavori di messa in sicurezza idraulica di diverse zone di San Vito al Tagliamento, a partire dall’ambito di...
San Vito al Tagliamento, 22 dicembre 2020 – Agli inizi di gennaio 2021 prenderanno il via i lavori di messa in sicurezza idraulica di diverse zone di San Vito al Tagliamento, a partire dall’ambito di Madonna di Rosa e, a seguire, di via Oberdan-via Agreste. Il piano di interventi, che andrà a dare risposte puntuali a criticità croniche, entra così nel vivo dopo che l’appalto è stato affidato all’Impresa Bertolo, la quale ha già provveduto a “impiantare” il cantiere tra viale Matteotti e via dei Cipressi.
Il nuovo progetto comunale - prosecuzione del Piano anti allagamento del 2018 - vede un investimento di circa 880 mila euro, dei quali 670 mila euro sono finanziati con l’avanzo di bilancio comunale, la parte restante li ha stanziati la Regione FVG. In generale, il programma di interventi prevede di ricavare un bacino-parco di laminazione tra via dei Cipressi e via Matteotti; il rifacimento del comparto a nord della zona dei fossi; alcuni interventi sul piazzale di Rosa; la riqualificazione dei fossati a nordest del santuario di Madonna di Rosa verso via Progresso (con scarichi nella Roggia Mussolera). Saranno risolti anche i problemi di via Agreste con un bacino di laminazione su via Oberdan. Le opere si svolgeranno in più fasi e prenderanno il via dal 7 gennaio 2021 a Madonna di Rosa, per terminare in primavera.
Ruspe in azione dunque inizialmente in via Matteotti e via dei Cipressi: si andrà a rispondere a un problema annoso della zona ovvero una generale insufficienza della capacità di smaltimento delle acque meteoriche in caso di eventi brevi e intensi. Sarà pertanto effettuato un intervento di ripristino e risagomatura di diversi fossati a nord e ad est di Madonna di Rosa e, soprattutto, sarà ricavato un bacino-parco di laminazione posto a monte dell’inizio del tratto tombato della roggia di via dei Cipressi. La sua funzione sarà quella, in caso di necessità, di trattenere parte del deflusso delle acque piovane proveniente dalle zone rurali a monte per non sovraccaricare il sistema di drenaggio che interessa l’abitato. Il cantiere prevede inoltre la sostituzione di alcune vecchie condotte sottodimensionate e inserite delle tubazioni di collegamento.
“L’area verde che sarà ricavata con l’intervento a Madonna di Rosa avrà la funzione di laminazione in caso di picco di piena - afferma il Sindaco Antonio Di Bisceglie - e darà quelle risposte attese in caso di eventi atmosferici intensi”. Il Responsabile Lavori pubblici del Comune di San Vito, Ivo Nassivera, fa sapere che l’intervento sarà sostanzialmente una barriera “per impedire il riflusso delle acque nell’area del piazzale di Madonna di Rosa”. “Piazzale - ha aggiunto l’assessore Emilio De Mattio - che con gli interventi migliorativi dei mesi scorsi è già stato messo alla prova dagli eventi atmosferici autunnali rispondendo in modo efficace alla salvaguardia dell’abitato”.
Dopo Madonna di Rosa, il cantiere si sposterà su via Progresso - via Angelo Galante Ciliti. “Qui le indagini effettuate sulla rete bianca hanno evidenziato che in tempo secco le condotte sono già in parte riempite dal deflusso di acque di risorgiva oltre alla presenza di letti di ghiaia - ha detto l’assessore Giovanna Coppola -. Ecco perché sarà posato uno scatolare di dimensioni più grandi e sarà potenziata la linea che collega alcuni chiusini così da evitare l’attuale collo di bottiglia”.
La terza parte dei lavori riguarderà via Oberdan e via Agreste. Stesso problema delle altre due zone esaminate e cioè una generale insufficienza della capacità di smaltimento delle acque meteoriche. Partendo dall’analisi di via Agreste e della zona a valle dell’intersezione con via della Chiesa, particolarmente colpite da fenomeni di allagamento, le opere pertanto si concentreranno per diminuire l’afflusso delle acque piovane verso tale zona. Come? Realizzando un bacino di laminazione a sostituzione del tratto di fosso tombato che si estende dal confine sud dell’ex caserma Dall’Armi fino all’attraversamento verso via Agreste. Il bacino sarà ricavato a lato di via Oberdan, sulla sede del vecchio fosso esistente.