Sanità Fvg, accordi welfare da 50 milioni l’anno per il personale del servizio regionale

Le prime intese sono già state firmate da AsuFc e Asugi; Aasfo, Cro Aviano e Burlo completeranno il percorso nelle prossime settimane.

A cura di Web Team Web Team
24 giugno 2026 15:00
Sanità Fvg, accordi welfare da 50 milioni l’anno per il personale del servizio regionale -
Condividi

UDINE - Accordi triennali per il welfare del personale sanitario, con un valore complessivo di circa 50 milioni di euro all’anno: è questo il perno delle nuove misure avviate dalla Regione Friuli Venezia Giulia per infermieri, operatori socio-sanitari, amministrativi, tecnici e professionisti delle diverse aree del Servizio sanitario regionale.

Le linee dell’intervento sono state illustrate nella sede della Regione a Udine dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, che ha indicato il capitale umano come una priorità strategica per il sistema sanitario regionale. La misura interessa sia il comparto sia la dirigenza e punta a combinare incentivi economici, welfare aziendale e sostegno alle famiglie.

Le prime aziende ad aver già perfezionato gli accordi con le organizzazioni sindacali sono l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Per l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, il Cro di Aviano e il Burlo Garofalo la definizione del percorso è attesa nelle prossime settimane.

Chi riguarda e come saranno gestite le risorse

Secondo quanto spiegato dalla Regione, il quadro degli interventi è unitario, ma ogni azienda sanitaria potrà adattare le misure alle proprie esigenze organizzative e territoriali. L’impostazione scelta lascia quindi margini di autonomia nella distribuzione delle risorse destinate alla valorizzazione del personale.

L’intervento non è limitato al personale infermieristico, ma coinvolge anche oss, amministrativi, tecnici e altre figure professionali del servizio sanitario pubblico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità di attrazione del sistema regionale e migliorare la tenuta degli organici, tema che resta centrale anche nel dibattito sulla carenza di personale sanitario in Friuli Venezia Giulia.

Riccardi ha parlato di un aumento significativo delle risorse destinate al personale, con una logica che premia responsabilità, competenze, merito e disponibilità a lavorare nelle aree più critiche, affiancando alle componenti retributive strumenti di welfare e supporto familiare.

I primi effetti sul rientro del personale

Uno dei dati messi in evidenza riguarda il rientro di professionisti nel servizio pubblico. Dall’avvio delle misure adottate a partire dal 2025, la Regione segnala i primi riscontri sul fronte dell’attrattività del sistema sanitario regionale e un rallentamento, almeno iniziale, del passaggio verso il settore privato.

Sanità Fvg, accordi welfare da 50 milioni l’anno per il personale del servizio regionale
Sanità Fvg, accordi welfare da 50 milioni l’anno per il personale del servizio regionale

Da febbraio 2025 a oggi sono 70 le persone che hanno chiesto la ricostituzione del rapporto di lavoro. Per la Regione questo dato rappresenta un primo indicatore concreto dell’efficacia delle politiche di incentivazione, welfare e attrazione del personale rafforzate nel 2026 con nuove risorse.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i direttori generali delle aziende coinvolte: Antonio Poggiana per Asugi, Denis Caporale per Asufc e Giuseppe Tonutti per Aasfo e Cro Aviano. I manager hanno illustrato nel dettaglio la distribuzione degli stanziamenti previsti.

Le aziende già coinvolte e i prossimi passaggi

Il percorso, ha ribadito la Regione, è stato costruito tenendo conto delle differenze tra le varie realtà aziendali, per dimensioni, caratteristiche e fabbisogni. Per questo le misure potranno essere declinate in modo diverso da azienda a azienda, pur dentro un impianto comune.

L’assessore ha indicato come obiettivo l’aumento delle risorse disponibili per valorizzare lavoro, competenze, merito e responsabilità. Nel corso dell’incontro ha inoltre ringraziato personale sanitario, direzioni aziendali e organizzazioni sindacali per il contributo dato nella definizione delle intese.

Le intese già chiuse riguardano dunque Asufc e Asugi, mentre Aasfo, Cro Aviano e Burlo Garofalo completeranno la procedura nelle prossime settimane, con la definizione operativa della distribuzione delle risorse nelle rispettive strutture.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail