Sanità Fvg, il centrosinistra: calano attrattività e ricoveri da fuori regione

A Trieste i dati richiesti con accesso agli atti ad Arcs: nel mirino calo dei ricoveri, fuga del personale e peso del privato accreditato

30 giugno 2026 16:25
Sanità Fvg, il centrosinistra: calano attrattività e ricoveri da fuori regione -
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TRIESTE - Il centrosinistra del Friuli Venezia Giulia torna ad attaccare la gestione della sanità regionale e lo fa partendo dai dati ottenuti tramite accesso agli atti ad Arcs. Al centro, secondo quanto riferito dai rappresentanti delle opposizioni, ci sono il calo dell'attrattività delle strutture sanitarie del Fvg, la riduzione della produttività ospedaliera e la diminuzione dei ricoveri di pazienti provenienti da altre regioni.

I numeri sono stati illustrati questa mattina, 30 giugno 2026, nella sala Azzurra del Consiglio regionale, durante una conferenza stampa congiunta delle forze di centrosinistra del territorio. A presentare la lettura politica dei dati sono stati la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg Simona Liguori, la segretaria regionale del Pd Caterina Conti, la coordinatrice regionale del M5S Elena Danielis, il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra Fvg, il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo, il consigliere regionale Marko Pisani della Ssk e Riccardo Pasqualis di Sinistra italiana.

I punti contestati dalle opposizioni

Secondo Liguori, la richiesta di accesso agli atti è nata per verificare con dati oggettivi le criticità denunciate da tempo sullo stato della sanità regionale. La consigliera sostiene che il Friuli Venezia Giulia stia perdendo progressivamente capacità di attrarre pazienti, soprattutto nei ricoveri medici e chirurgici.

Nella ricostruzione delle opposizioni, il nodo non riguarda il livello professionale del personale sanitario, ma le condizioni organizzative in cui medici, infermieri e operatori si trovano a lavorare. Per il centrosinistra, il calo dell'attrattività sarebbe legato direttamente alla perdita di produttività degli ospedali: con volumi di attività più bassi, diventerebbe più difficile sia attirare nuovi professionisti sia trattenere quelli già impiegati nel servizio pubblico.

Le forze di opposizione puntano inoltre il dito contro la Giunta Fedriga, sostenendo che non vi sia stata un'inversione di tendenza. Tra i problemi indicati vengono citati l'aumento delle difficoltà per i cittadini, le liste d'attesa, la fuga del personale e il peggioramento della capacità del sistema sanitario regionale di richiamare pazienti da fuori regione.

Ricoveri in calo e peso del privato

Nella nota congiunta diffusa dopo l'incontro si parla di un indebolimento del sistema pubblico e di un effetto visibile anche su strutture considerate di riferimento come il Cro di Aviano e il Burlo Garofolo, citate tra gli esempi del calo dei ricoveri provenienti da altre regioni.

Furio Honsell ha insistito soprattutto sul tema della trasparenza e sul rapporto tra sanità pubblica e privata accreditata. Secondo il consigliere, ottenere dati completi sarebbe sempre più difficile; una volta analizzati, aggiunge, emergerebbe un sistema pubblico che perde terreno mentre il privato accreditato continua a rafforzarsi.

Sanità Fvg, il centrosinistra: calano attrattività e ricoveri da fuori regione
Sanità Fvg, il centrosinistra: calano attrattività e ricoveri da fuori regione

Massimo Moretuzzo ha invece concentrato l'attenzione sull'utilizzo delle risorse. A suo avviso il problema non sarebbe la disponibilità economica, ma il modo in cui i fondi vengono impiegati. Nella lettura del capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, il Friuli Venezia Giulia avrebbe perso il ruolo di eccellenza conquistato negli anni, anche per effetto di esternalizzazioni sempre più estese che finirebbero per indebolire il servizio pubblico.

Il percorso comune del centrosinistra

Accanto alla critica politica, le opposizioni rivendicano di aver già avviato un lavoro comune per costruire una proposta alternativa sulla sanità regionale. Sono già stati svolti due incontri operativi, mentre il prossimo appuntamento è stato fissato per 8 luglio.

L'obiettivo annunciato è arrivare all'inizio di settembre con una piattaforma condivisa tra le diverse forze del centrosinistra sul tema della sanità. Nella nota viene sottolineata l'assenza di divisioni interne su questo fronte e la volontà di presentare una linea unitaria.

Anche Marko Pisani, a nome della Slovenska Skupnost, ha espresso piena condivisione delle analisi emerse durante la conferenza stampa, ribadendo la necessità di riportare la sanità pubblica al centro delle politiche regionali.

L'iniziativa di oggi nasce dai dati richiesti da Simona Liguori ad Arcs e, secondo i promotori, punta a portare il confronto sul terreno dei numeri, con particolare attenzione alla perdita di attrattività delle strutture regionali, alla fuga del personale e al calo dei ricoveri extraregionali.

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