Sanità Fvg, Conti accusa Fedriga: «Oltre 6600 uscite dal servizio dal 2020»

A Trieste la segretaria Pd cita anche mobilità passiva, ricoveri ortopedici ai privati e criticità negli Irccs.

30 giugno 2026 16:15
Sanità Fvg, Conti accusa Fedriga: «Oltre 6600 uscite dal servizio dal 2020» -
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TRIESTE - La sanità del Friuli Venezia Giulia torna al centro dello scontro politico regionale. La segretaria del Pd Fvg Caterina Conti ha attaccato la gestione della giunta Fedriga e dell’assessore Riccardi, sostenendo che dopo otto anni di governo «i dati e le tabelle» mostrano un sistema in difficoltà, tra liste d’attesa, perdita di personale, mobilità passiva e minore attrattività delle strutture sanitarie regionali, con un focus particolare sugli Irccs.

L’intervento è arrivato nel corso di una conferenza stampa a Trieste, dove Conti ha illustrato una serie di elementi critici insieme ad altri esponenti regionali del centrosinistra. Il punto politico posto dal Pd è che le difficoltà denunciate dai cittadini ogni giorno non sarebbero episodi isolati, ma il segnale di problemi strutturali nella gestione del servizio sanitario regionale.

I numeri contestati dal Pd

Tra i dati richiamati da Conti c’è quello sul personale: secondo la segretaria dem, tra il 2020 e il 2025 si sono registrate oltre 6600 cessazioni dal servizio sanitario regionale. Un numero che, nella lettura del Pd, pesa sulla tenuta complessiva del sistema e sulla capacità delle strutture di garantire risposte rapide e continuative ai pazienti.

Un altro punto indicato come critico riguarda i ricoveri ortopedici programmati, che secondo Conti sarebbero stati di fatto affidati ai privati regionali e a strutture fuori regione. Un passaggio che il centrosinistra lega al tema più ampio della mobilità sanitaria passiva, cioè dei pazienti che si spostano altrove per ottenere cure o prestazioni.

Focus sugli Irccs e sull’attrattività delle strutture

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’attrattività delle strutture sanitarie del Friuli Venezia Giulia, con attenzione particolare agli Irccs. Secondo quanto sostenuto dal Pd, il quadro emerso dai dati evidenzierebbe criticità che incidono sia sulla capacità di trattenere professionisti sia su quella di richiamare pazienti e competenze.

Sanità Fvg, Conti accusa Fedriga: «Oltre 6600 uscite dal servizio dal 2020»
Sanità Fvg, Conti accusa Fedriga: «Oltre 6600 uscite dal servizio dal 2020»

Conti ha insistito sul fatto che le difficoltà della sanità regionale non sarebbero il frutto di polemiche politiche, ma di indicatori concreti e di problemi che i cittadini incontrano nell’accesso alle cure. Nella sua ricostruzione, le liste d’attesa, la fuga del personale e il ricorso a strutture private o extraregionali rappresentano segnali di un sistema che, per il Pd, non ha retto alle promesse della maggioranza.

La posizione del centrosinistra

Accanto alla critica alla giunta regionale, la segretaria del Pd Fvg ha rivendicato il lavoro di opposizione svolto dal centrosinistra, definendolo serio e costruttivo, e ha spiegato che è già iniziata la costruzione di un programma per la sanità del Friuli Venezia Giulia.

Nel suo intervento, Conti ha anche lanciato un messaggio alle altre forze politiche, affermando che «il centrosinistra non è un treno che si prende all’ultimo secondo perché a destra magari non ti garantiscono niente». Un riferimento alla possibile ridefinizione degli equilibri politici regionali, legato però, nelle sue parole, a una condivisione di valori e priorità.

Tra i temi indicati come centrali per una possibile proposta comune ci sono sanità, protezione sociale e sicurezza, lavoro, sviluppo economico e trasporti. L’ultimo passaggio della conferenza stampa ha quindi legato il confronto sulla sanità non solo ai numeri contestati alla giunta, ma anche all’impostazione politica con cui il centrosinistra intende arrivare ai prossimi appuntamenti regionali.

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