Inaugurata Sapori Pro Loco 2026: Villa Manin capitale del gusto friulano | FOTO
La 23ª edizione anima le esedre del complesso dogale nei weekend del 16-17 e 22-24 maggio.
PASSARIANO – Il Friuli Venezia Giulia torna a sedersi alla sua tavola più identitaria. A Villa Manin di Passariano, tra le esedre del complesso dogale, ha preso ufficialmente il via Sapori Pro Loco 2026, la grande rassegna dedicata alle tipicità regionali, giunta alla 23ª edizione e ormai diventata uno degli appuntamenti più rappresentativi del calendario primaverile del territorio.
Non una semplice festa gastronomica, ma un racconto collettivo fatto di piatti tipici, volontariato, comunità, memorie locali e nuove proposte. Una manifestazione capace di riunire decine di Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, trasformando Villa Manin in un grande itinerario tra profumi, sapori, vini, birre artigianali, musica, cultura e incontri. LEGGI ANCHE: Sapori Pro Loco accende Villa Manin: 66 piatti, 50 Pro Loco e un weekend da gustare
Una festa che nasce dalle comunità
L’inaugurazione si è svolta oggi, 16 maggio, nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, con il tradizionale taglio del nastro che ha aperto ufficialmente i due fine settimana della manifestazione: 16-17 maggio e 22-24 maggio.
A sottolineare il valore dell’evento è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, che ha definito Sapori Pro Loco una delle manifestazioni più autentiche del Friuli Venezia Giulia. Il suo punto di forza, ha evidenziato, sta proprio nell’origine popolare dell’iniziativa: una festa costruita dal basso, alimentata dalla passione dei volontari e diventata nel tempo un riferimento per tutta la regione e per il Nord Est.
Dietro ogni stand non c’è soltanto una ricetta, ma una storia. Ogni Pro Loco porta a Passariano un pezzo del proprio paese, una tradizione custodita, un prodotto locale, una memoria familiare o una reinterpretazione contemporanea del patrimonio enogastronomico regionale.
Sessantasei specialità tra tradizione e novità
Nei cinque giorni di apertura, il pubblico potrà scegliere tra 66 specialità tipiche, proposte dalle Pro Loco partecipanti. Il percorso gastronomico attraversa il Friuli Venezia Giulia nella sua varietà più ricca: dalle pietanze storiche alle rivisitazioni, dai prodotti locali ai dolci, fino agli abbinamenti con vini del territorio e birre artigianali.
L’edizione 2026 introduce anche diverse novità. Tra queste i Cjastelani, biscotti secchi al vino Forgiarìn della Val Cosa; gli gnocchi di polenta con crema di formaggi ed erbe spontanee da Gemona; la focaccia al San Daniele; la curiosa salsiccia da bere, “Un tai di luiania”, dalla Val d’Arzino; e la Sladcina, muffin con castagne del Soffumbergo e crema alla vaniglia.
Proposte che mostrano una direzione chiara: custodire la tradizione senza immobilizzarla, lasciando spazio alla creatività delle comunità e alla capacità delle Pro Loco di rinnovare il racconto del territorio.
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Villa Manin diventa la mappa del gusto friulano
Il complesso di Villa Manin si conferma una cornice ideale per un evento che intreccia enogastronomia, cultura e promozione turistica. Le esedre diventano per due fine settimana una vera mappa del gusto regionale, dove il visitatore può attraversare paesi, vallate e borghi senza uscire dal parco della villa.
La manifestazione è organizzata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, e con il supporto di PromoTurismoFVG.
Accanto all’offerta gastronomica, il programma propone un calendario fitto di appuntamenti: musica, cultura, sport, visite guidate, attività per famiglie e momenti pensati per coinvolgere pubblici diversi. Sapori Pro Loco si presenta così come una festa completa, non limitata all’assaggio, ma costruita per valorizzare l’esperienza del territorio.
Bini: una vetrina viva delle eccellenze regionali
Per l’assessore Bini, ogni Pro Loco contribuisce a comporre il mosaico del Friuli Venezia Giulia, portando con sé sapori, identità e tradizioni. Il valore della manifestazione sta proprio nella capacità di mettere insieme differenze locali e senso di appartenenza regionale.
Al centro del programma si conferma anche l’area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, realizzata con il supporto della Regione e di PromoTurismoFVG. Non solo uno spazio espositivo, ma un luogo di incontro tra pubblico, produttori e territori, pensato per raccontare le eccellenze regionali e creare occasioni di confronto.
Bini ha rimarcato come la presenza della Regione non sia limitata a una funzione promozionale. Lo spazio dedicato vuole essere un punto vivo della manifestazione, animato da appuntamenti dedicati all’enogastronomia, alle tradizioni e alle iniziative che accompagneranno i due fine settimana.
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Bordin: le Pro Loco sono una vera istituzione
All’inaugurazione ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha portato il proprio saluto agli organizzatori e ai volontari. Nel suo intervento ha evidenziato la capacità di Sapori Pro Loco di raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso le sue tradizioni, le comunità e i prodotti.
Bordin ha definito le Pro Loco una vera istituzione del territorio. Le sagre, ha ricordato, non sono soltanto occasioni di socialità o momenti di festa: sono strumenti attraverso i quali parlano i paesi, le comunità e le identità locali.
In questa prospettiva, Sapori Pro Loco diventa molto più di una rassegna del gusto. È un luogo in cui si vede il lavoro nascosto che precede ogni evento: ore di preparazione, organizzazione, cucina, allestimenti, accoglienza e disponibilità personale.
Il volontariato come motore del territorio
Il presidente del Consiglio regionale ha insistito sul ruolo dei volontari, indicandoli come il vero motore della manifestazione. Dietro ogni banco, ogni piatto e ogni iniziativa ci sono donne, uomini, ragazze e ragazzi che dedicano tempo ed energie alla propria comunità.
È questo tessuto di partecipazione a rendere il Friuli Venezia Giulia profondamente legato alle sue Pro Loco, alle associazioni e alle persone che costruiscono relazioni quotidiane nei territori. Un impegno spesso silenzioso, ma decisivo per tenere vive le comunità e per generare risultati che vanno oltre il singolo evento.
Bordin ha poi richiamato anche il valore civile della regione, ricordando il modello di ricostruzione nato dopo il terremoto del 1976. Da quella stagione, ha sottolineato, il Friuli Venezia Giulia ha saputo consolidare un’idea forte di comunità, volontariato e partecipazione.
Istituzioni e associazioni al taglio del nastro
Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche i consiglieri regionali Serena Pellegrino e Massimiliano Pozzo, il presidente nazionale Unpli Antonio La Spina, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini, il presidente del Comitato regionale Pro Loco Fvg Pietro De Marchi e il sindaco di Codroipo Pietro Nardini.
Il programma della serata ha previsto, oltre al taglio del nastro nello stand Io Sono Fvg, un momento musicale con la banda Cesaratto di Vivaro. Dopo l’apertura ufficiale, rappresentanti istituzionali e mondo associativo hanno visitato gli stand, assaggiando alcune delle specialità proposte e scoprendo da vicino le novità dell’edizione 2026.
È proprio nel giro tra i chioschi che Sapori Pro Loco mostra la sua forza più immediata: il contatto diretto con i volontari, il racconto dei prodotti, il passaggio di consegne tra generazioni e la capacità di trasformare un piatto in una piccola narrazione di territorio.
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Una rassegna strategica per promuovere il Friuli Venezia Giulia
Con decine di Pro Loco partecipanti, Sapori Pro Loco si conferma una manifestazione strategica per la promozione del Friuli Venezia Giulia. Il valore dell’evento non si esaurisce nei giorni di apertura, ma contribuisce a rafforzare l’immagine della regione come destinazione fatta di autenticità, qualità della vita, tradizioni e produzioni locali.
La rassegna permette di mettere in rete comunità diverse, dando visibilità anche a borghi e territori meno conosciuti. In questo senso, l’enogastronomia diventa uno strumento di promozione turistica e culturale, capace di accompagnare il visitatore alla scoperta di luoghi, storie e percorsi.
Il calendario dei prossimi appuntamenti
Dopo l’apertura del 16 maggio, Sapori Pro Loco proseguirà domani, domenica 17 maggio, per poi tornare nel fine settimana successivo: venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio.
Cinque giornate complessive in cui Villa Manin diventerà il punto d’incontro tra le Pro Loco, i visitatori e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia. Una festa del gusto, ma anche una dichiarazione di appartenenza: il racconto di una regione che continua a riconoscersi nelle sue comunità, nei suoi volontari e nella forza delle tradizioni condivise.