Sospeso il divieto delle slot in un bar del Nordest: ecco perché
Il Tar Veneto sospende il divieto di giochi in un bar a Schio e chiede chiarimenti al Comune sulla normativa urbanistica.
SCHIO - Il Tar Veneto sospende il divieto per l’esercizio di giochi all’interno di un bar a Schio, in provincia di Vicenza. Il Tribunale Amministrativo ha disposto un “approfondimento istruttorio” sul provvedimento del Comune che, nel dicembre 2022, aveva vietato la prosecuzione dell’attività di gioco ritenendo che il locale si trovasse in una zona "impropria". Come riporta Agipronews, la decisione del Tar nasce da un ricorso della società titolare del locale che contesta la legittimità del divieto.
Nel dettaglio il Comune di Schio aveva fondato la sua determinazione sulla base delle Norme Tecniche Operative del Piano Regolatore Generale (PRG) e del Piano Integrato (PI) (ovvero le norme che definiscono le regole prescrittive per le trasformazioni edilizie, urbanistiche e di tutela del territorio, stabilendo diritti e doveri della proprietà), come modificato dalle delibere consiliari del 2017 che "equipara il cambio di gestione all’ampliamento delle sale da gioco", vietato nelle cosiddette “zone improprie”. Tuttavia, il Tar ha rilevato che la versione definitiva della norma a cui si fa rifermento, non era depositata negli atti e risultava indispensabile per accertare quale normativa fosse effettivamente in vigore al momento del provvedimento comunale.
Il Tribunale Amministrativo ha quindi disposto che il Comune di Schio depositi entro il 30 aprile 2026, la versione vigente delle Norme Tecniche Operative e una relazione dettagliata sul "procedimento di approvazione della variante".
La trattazione del giudizio è stata rinviata alla pubblica udienza del 25 giugno 2026. Con questa ordinanza, dunque il Tar sospende di fatto l’applicazione del divieto, in attesa di chiarire quale normativa fosse valida e se il Comune abbia agito correttamente.