Sciopero trasporti a Gorizia, Monfalcone e Grado: bus a rischio per 24 ore

Sciopero trasporti il 18 maggio 2026: bus TPL FVG a rischio a Gorizia, Monfalcone, Grado e sulle linee extraurbane.

13 maggio 2026 09:20
Sciopero trasporti a Gorizia, Monfalcone e Grado: bus a rischio per 24 ore -
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Possibili disagi in arrivo per chi utilizza il trasporto pubblico locale nell’area isontina. L’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato Federazione di Trieste ha comunicato l’adesione allo sciopero generale di 24 ore proclamato da USB per la giornata di lunedì 18 maggio 2026, coinvolgendo tutte le categorie del settore pubblico e privato.

La mobilitazione interesserà anche i servizi gestiti da TPL FVG/APT Gorizia, con possibili ripercussioni sulle linee urbane, extraurbane e sui collegamenti transfrontalieri.

Bus a rischio lunedì 18 maggio 2026

Nella giornata dello sciopero, i servizi di trasporto operati da TPL FVG/APT Gorizia non saranno garantiti in alcune fasce orarie, nel rispetto degli accordi territoriali che regolano i servizi minimi essenziali.

Le fasce interessate dall’astensione del personale sono:

dalle ore 02:00 alle ore 05:59
dalle ore 09:00 alle ore 11:59
dalle ore 15:00 alle ore 01:59 di martedì 19 maggio 2026

In questi intervalli orari, quindi, le corse potranno subire cancellazioni, ritardi o variazioni, a seconda dell’adesione effettiva del personale allo sciopero.

Le linee urbane interessate dallo sciopero

Lo stop potrà riguardare le linee urbane di Gorizia, Monfalcone e Grado, con effetti diretti sugli spostamenti di studenti, lavoratori, pendolari e utenti che utilizzano quotidianamente il servizio pubblico per muoversi nei principali centri del territorio.

Coinvolta anche la linea transfrontaliera, un collegamento particolarmente importante per chi si sposta tra l’area isontina e il territorio sloveno.

Coinvolte anche numerose linee extraurbane

Lo sciopero potrà avere conseguenze anche sulle tratte extraurbane gestite da TPL FVG/APT Gorizia. Tra le linee indicate figurano:

G01, G02, G03, G04, G06, G07, G08, G09, G21, G22, G23, G24, G25, G26, G27, G28F, G28V, G51, G55, G56, G57, G58, G58C e G59.

Si tratta di collegamenti utilizzati ogni giorno da numerosi cittadini per raggiungere scuole, luoghi di lavoro, servizi sanitari, uffici pubblici e località del territorio provinciale e regionale.

Corse già partite: cosa succede durante lo sciopero

Per quanto riguarda le corse già in viaggio al momento dell’inizio dello sciopero, è previsto che i mezzi proseguano regolarmente fino al capolinea di destinazione.

Questo significa che un autobus partito prima dell’avvio della fascia di sciopero non verrà interrotto lungo il percorso, ma completerà la corsa fino al termine previsto.

Personale amministrativo e impianti fissi

L’astensione dal lavoro potrebbe riguardare anche il personale amministrativo e quello impiegato negli impianti fissi. In questo caso, lo sciopero potrà verificarsi per l’intero turno di servizio, con possibili ripercussioni anche su attività di supporto, gestione e assistenza agli utenti.

Il dato dell’ultima astensione comunicata

Nel precedente sciopero di 24 ore indetto dalla stessa sigla sindacale, indicato nella comunicazione come quello del 28 novembre 2026, l’adesione del personale viaggiante era stata pari al 37,03%.

Per la giornata di lunedì 18 maggio 2026, gli utenti sono quindi invitati a prestare particolare attenzione agli orari delle fasce garantite e a organizzare per tempo i propri spostamenti, soprattutto nelle fasce in cui il servizio non sarà assicurato.

Aggiornamento MIT sullo sciopero del 18 maggio

Il prospetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiornato al 13 maggio 2026 riporta per il 18 maggio lo sciopero generale USB di 24 ore, con il trasporto pubblico locale regolato da modalità stabilite localmente. Nelle note il MIT indica l’adesione di USB Lavoro Privato e precisa che sono esclusi il trasporto aereo e le aziende TPL interessate da scioperi precedentemente proclamati. Fonte ufficiale.

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