Sconti carburanti in FVG, Carli: "Misura uguale per tutti che penalizza la montagna"

Il consigliere regionale del Pd contesta l’aumento generalizzato dei contributi e chiede correttivi per alta montagna e Vajont.

A cura di Web Team Web Team
30 settembre 2026 19:55
Sconti carburanti in FVG, Carli: "Misura uguale per tutti che penalizza la montagna" -
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TRIESTE - Alla vigilia dell’aumento degli sconti regionali sui carburanti in Friuli Venezia Giulia, il consigliere regionale Andrea Carli (Pd) contesta la scelta della Regione e parla di una misura che, a suo giudizio, non corregge le differenze tra territori e continua a penalizzare le aree montane.

L’intervento entrerà in vigore dal 1 ottobre 2026, ma per l’esponente dem si tratta di una risposta “superficiale” al caro carburanti: una misura generalizzata che, sostiene, finisce per accontentare tutti senza riequilibrare le disparità tra chi vive nelle vallate e chi risiede nelle zone più servite della regione. Il tema è quello dei nuovi sconti regionali sui carburanti, che nelle ultime ore è tornato al centro del confronto politico.

Le critiche del Pd sulla distribuzione degli sconti

Carli richiama il confronto già avvenuto durante l’approvazione del ddl 65, “Norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti”, quando il Pd aveva votato contro. Alla base della contrarietà, spiega, c’era la mancata apertura della maggioranza di Centrodestra su alcune proposte correttive presentate dall’opposizione.

Tra queste, il consigliere cita gli emendamenti pensati per intervenire su quelle che definisce iniquità e disparità di trattamento tra cittadini di territori diversi. In particolare torna il caso dei residenti di Vajont, che secondo Carli da anni subiscono una scontistica inferiore rispetto a quella riconosciuta nei Comuni limitrofi.

Un altro punto riguarda la richiesta di poter prevedere sconti più consistenti per chi vive nei Comuni di alta montagna, dove l’uso dell’auto privata è spesso obbligato per raggiungere lavoro, scuole e servizi.

La petizione dalla montagna pordenonese

Nel suo intervento Carli richiama anche una petizione consegnata lo scorso giugno al presidente del Consiglio regionale. Il documento, ricorda, ha raccolto circa 1.400 firme nella montagna pordenonese per chiedere l’aumento e l’estensione degli sconti carburante nei territori montani.

Secondo il consigliere, il rincaro dei carburanti pesa soprattutto sulle famiglie che vivono nelle valli, costrette a percorrere molti chilometri ogni giorno per la distanza dai luoghi di lavoro e dai servizi essenziali. A questo, aggiunge, si somma la carenza di un trasporto pubblico adeguato.

Per Carli, proprio queste comunità avrebbero bisogno di una rimodulazione più mirata del sostegno regionale, mentre oggi si trovano spesso con agevolazioni inferiori rispetto ad aree economicamente più sviluppate e meglio servite, come l’area giuliana.

"Nessun segnale verso le valli"

L’esponente del Pd sostiene che, nonostante le sollecitazioni arrivate negli ultimi anni, non ci sia mai stata una reale disponibilità ad affrontare il nodo delle differenze territoriali nella scontistica. Da qui la critica alla scelta di procedere ancora una volta con ulteriori sconti generalizzati, senza una misura specifica per chi, nelle zone montane, ha una dipendenza maggiore dall’auto.

Nella sua presa di posizione, Carli afferma che la Regione continua a non considerare chi ha “realmente bisogno” di una revisione del sistema e conclude accusando Trieste di essersi dimenticata, ancora una volta, delle comunità che vivono nelle valli.

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