Scuola in Fvg, Honsell attacca i decreti ministeriali su alunni stranieri e sessualità
Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg contesta il tetto agli alunni stranieri e l'autorizzazione sui temi della sessualità.
TRIESTE - Doppia critica ai recenti provvedimenti ministeriali sulla scuola da parte del consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, che parla di misure capaci di aumentare i pregiudizi anziché aiutare il percorso educativo degli studenti. Nel mirino ci sono il decreto sul tetto agli alunni stranieri e la richiesta di autorizzazione preventiva dei genitori per affrontare a scuola i temi della sessualità.
Secondo Honsell, il primo provvedimento ha già sollevato forti preoccupazioni perché rischierebbe di imporre trasferimenti lontani da casa agli studenti, con possibili ricadute anche sul piano dei principi costituzionali. Il consigliere contesta in particolare il limite agli alunni stranieri, ritenendolo una misura che non affronta i problemi della scuola ma finisce per colpire le famiglie e la continuità scolastica.
Le critiche sul tema della sessualità a scuola
Il secondo punto sollevato riguarda invece la richiesta di un'autorizzazione preventiva da parte dei genitori per trattare in classe i temi della sessualità. Per Honsell si tratta di un altro segnale preoccupante, perché l'educazione sessuale, ricorda, da anni non si limita all'informazione sanitaria e alla prevenzione, ma comprende anche l'educazione all'affettività.
Nella sua presa di posizione, il consigliere sostiene che parlare di questi temi in ambito scolastico sia necessario per contrastare violenza di genere, omofobia e malattie sessualmente trasmissibili. A suo giudizio, il confronto dovrebbe avvenire in modo laico e non ideologico, senza trasformare la materia in un argomento percepito come pericoloso o da tenere nascosto.
La posizione di Open Sinistra Fvg
Honsell conclude che i decreti non vanno nella direzione dell'emancipazione degli studenti e delle studentesse, ma finiscono per favorire il pregiudizio. La critica politica espressa dal consigliere di Open Sinistra Fvg riguarda quindi sia il piano dell'inclusione scolastica sia quello dell'educazione affettiva, due fronti sui quali, secondo la nota diffusa il 24 settembre 2026, la scuola dovrebbe invece rafforzare il proprio ruolo formativo.
Nel suo intervento, Honsell definisce queste misure come scelte che perpetuano logiche di abbruttimento, indicando come riferimento una scuola laica capace di affrontare temi sociali e educativi senza barriere preventive.