Scuola Italiana Design, a Padova i primi 38 laureati tra glicemia e mensa gentile
La cerimonia si è svolta l’8 ottobre; entro marzo 2027 i laureati della scuola padovana saliranno a 90.
PADOVA - Sono 38 i primi laureati di SID - Scuola Italiana Design, protagonisti della cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre a Padova. Per la scuola si tratta del primo ciclo concluso dopo il riconoscimento AFAM del Ministero dell’Università, che consente il rilascio del Diploma Accademico di Primo Livello in Design e Comunicazione, equiparato a una laurea triennale. Entro marzo 2027 il totale dei laureati salirà a 90.
La notizia riguarda anche il territorio perché le tesi presentate hanno affrontato problemi concreti, dalla salute all’organizzazione degli spazi collettivi, con progetti pensati per applicazioni reali. Tra questi, un dispositivo per aiutare i bambini diabetici a leggere il proprio stato glicemico e uno studio per ripensare le mense universitarie a partire dai bisogni della Generazione Z.
Le tesi: salute, materiali innovativi e spazi per studenti
Fra i progetti discussi c’è quello di Giorgio Presti, 30 anni, originario di Calalzo di Cadore, che ha sviluppato un token da polso o da ciondolo per il monitoraggio del diabete in età pediatrica. Il dispositivo traduce lo stato glicemico in luce, ritmo e forma, così da risultare comprensibile anche ai bambini che non sanno ancora leggere i numeri. Inoltre inoltra i dati con una propria connessione, evitando al minore la necessità di portare con sé uno smartphone. Presti ha spiegato che l’idea nasce anche dalla sua esperienza personale.
Nel segno dell’economia circolare si inserisce invece il lavoro di Anna Vit, 22 anni, di Portogruaro, che ha esplorato il micelio, l’apparato vegetativo dei funghi, come alternativa bio-based alle pelli animali e ai materiali sintetici. Il progetto prende forma in un fodero per coltello ottenuto da un foglio di bio-pelle di micelio, sagomato attraverso tagli e pieghe. Lo strumento che recide il fungo viene così custodito dal fungo stesso, in un processo che richiama il design rigenerativo e il more-than-human design.
Ha guardato agli spazi della ristorazione collettiva universitaria il progetto di Elena Marchesini, 22 anni, di San Giorgio delle Pertiche. Attraverso osservazione degli utenti, un’indagine rivolta alla Gen Z e il caso studio della startup Behavix, la tesi ha individuato le criticità degli attuali ambienti. Da qui sono nate linee guida progettuali per una mensa universitaria più attenta al benessere degli studenti e più efficace nel ridurre gli sprechi.
Il valore del titolo e la nuova sede
I 38 studenti che hanno concluso il percorso triennale sono i primi a laurearsi da quando SID ha ottenuto il riconoscimento AFAM. La scuola, fondata nel 1991, è stata la prima scuola di design industriale del Nord-Est italiano e oggi opera come istituto accademico di primo livello con sede a Padova.
Il traguardo arriva a pochi mesi dall’inaugurazione della nuova sede: uno spazio di 2400 metri quadrati nell’area direzionale della Cittadella della Stanga. Secondo Paolo Giopp, presidente di Galileo Visionary District, negli anni scorsi il 90% dei diplomati risultava occupato, a un anno dalla fine del percorso, in ambiti coerenti con la formazione ricevuta. Giopp ha aggiunto che il riconoscimento AFAM rafforza ulteriormente la spendibilità del diploma accademico sul mercato del lavoro.
Sulla connessione con il mondo produttivo si è soffermato anche Emiliano Fabris, direttore generale di Galileo Visionary District, sottolineando il legame tra formazione, ricerca, impresa e territorio. Nello sviluppo delle tesi, infatti, gli studenti hanno lavorato su progetti concreti secondo il metodo del learning by doing e, in diversi casi, hanno potuto contare anche sulle competenze di Start Cube, l’acceleratore d’impresa che fa parte dello stesso ecosistema.
Il ruolo per le imprese del territorio
Alla cerimonia è intervenuto anche Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, che ha collegato il risultato dei neolaureati alla competitività delle imprese locali. Santocono ha ricordato l’investimento sostenuto dalla Camera di Commercio per la nuova sede della scuola, evidenziando come spazi più ampi e dotazioni tecnologiche possano migliorare la didattica.
SID fa parte di Galileo Visionary District, hub dedicato a ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, con attività che spaziano dall’eco design all’autoimprenditorialità. Le prime 38 lauree celebrate l’8 ottobre segnano quindi il debutto del nuovo percorso accademico riconosciuto, mentre il conteggio complessivo degli studenti che concluderanno il triennio è atteso a 90 entro marzo 2027.