Sei luoghi di preghiera islamici a Padova, Forza Nuova attacca il Comune
Diego Perin parla di presunte irregolarità in alcuni centri e di una possibile lista autonoma alle amministrative 2026.
PADOVA - Sei luoghi di preghiera islamici in città, presunte irregolarità da verificare e l’ipotesi di una futura presenza politica autonoma della comunità bengalese: sono i temi al centro dell’intervento diffuso da Diego Perin di Forza Nuova Padova, che attacca la gestione del Comune sul fronte immigrazione, luoghi di culto e rappresentanza elettorale.
Secondo Perin, a Padova esistono sei luoghi di preghiera islamici e, in diversi casi, questi centri opererebbero in condizioni di irregolarità, con ricadute sui quartieri in cui si trovano. Nella sua presa di posizione, l’esponente di Forza Nuova sostiene che l’amministrazione comunale abbia evitato per anni di intervenire, privilegiando una linea definita di tolleranza sulle libertà di culto.
Le accuse alla politica locale
Nel testo, Perin collega questo quadro anche alle scelte elettorali dei partiti cittadini, accusando sia la destra sia la sinistra di avere inserito nelle proprie liste rappresentanti di diverse comunità etniche e religiose per intercettarne il consenso.
Da qui, secondo Forza Nuova, nascerebbe un passaggio ulteriore: la possibilità che la comunità bengalese si organizzi direttamente per presentare un proprio soggetto politico alle prossime amministrative 2026, con richieste che Perin riassume in più spazi di culto e maggiori risorse pubbliche.
Il passaggio sulla comunità bengalese
Perin sostiene che non si tratterebbe di una normale partecipazione alla vita democratica, ma di un progetto politico e religioso orientato a portare nelle istituzioni un’identità distinta attraverso un voto definito “etnico”. Nella nota, Forza Nuova descrive Padova come una città esposta a una trasformazione non solo sociale ma anche politica, richiamando esempi di altre realtà europee con quartieri a forte concentrazione etnica o religiosa.
L’intervento insiste anche sul tema dell’immigrazione. Forza Nuova ribadisce infatti la propria linea storica, indicata da Perin come ferma dal 1997, e riassunta nella richiesta di blocco immediato dell’immigrazione e di avvio di rimpatri.
La posizione di Forza Nuova
Nella parte finale del testo, Perin sposta il ragionamento dal piano amministrativo a quello identitario, sostenendo che la questione non riguardi soltanto la legalità, ma anche tradizione, cultura e civiltà. La nota si chiude con un interrogativo politico sulla città che, secondo l’esponente di Forza Nuova Padova, verrà consegnata alle future generazioni.
Nel documento non vengono indicati elementi ulteriori su tempi, modalità o soggetti già formalmente coinvolti nell’eventuale nascita di una lista autonoma della comunità bengalese per le prossime elezioni comunali.