Animali, minacce e giustizia: Irene Giurovich torna con “Sentinelle della Natura”
Irene Giurovich pubblica “Sentinelle della Natura”, racconto tra attivismo, animali, minacce e interrogativi sui limiti della giustizia.
C'è una donna che ha fatto della difesa degli animali la sua unica ragione di vita. Ci sono minacce che diventano frecce, frecce che diventano proiettili, proiettili che colpiscono chi non può difendersi. E c'è un sistema — fatto di silenzi, archiviazioni e complicità — che sembra proteggere sempre gli stessi. Da oggi è disponibile “Sentinelle della Natura” (https://amzn.eu/d/09GNPHDk), sia in formato ebook sia in versione cartacea (link https://amzn.eu/d/022kCJX2), l’ultimo racconto di Irene Giurovich, giornalista e attivista per i diritti degli animali, che si preannuncia come uno dei casi editoriali più discussi della stagione.
Una storia che arriva nel momento topico – Non è un caso che questo racconto veda la luce proprio a pochi giorni dalla ripresa della stagione delle uccisioni e mentre in Parlamento si discute animatamente la criticatissima riforma della caccia. “Sentinelle della Natura” porta il lettore dentro il cuore pulsante di questo scontro, senza sconti e senza filtri. Elisa è la protagonista che il lettore non dimenticherà facilmente: attivista, "paladina degli animali", sola contro un intreccio di poteri che sembra intoccabile. Il suo cane Ronny, i boschi che ama, i sentieri, le montagne, le battaglie che combatte da anni tra denunce sistematicamente archiviate e minacce sempre più esplicite. Fino al punto di non ritorno. Cosa succede quando la legge non basta più a proteggere chi ha ragione? Fin dove ci si può spingere in nome di una causa giusta? “Sentinelle della Natura” non offre risposte comode. Offre una storia che scava, inquieta e non lascia indifferenti.
Il colpo di scena – Il racconto costruisce con abilità una tensione crescente, paragrafo dopo paragrafo, fino a un finale che ribalta ogni aspettativa del lettore. Un epilogo che si può leggere in più chiavi interpretative e lascerà a lungo motivi di discussione e confronto tra chi lo avrà letto. A rendere “Sentinelle della Natura” un'opera fuori dal comune è la scelta dell'autrice di affiancare alla finzione narrativa un apparato normativo reale: dalla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali al Manifesto dei Veterinari fino al testo integrale della proposta di legge "Leone", ideata dal Partito Animalista Italiano in memoria del gatto Leone scuoiato vivo e torturato che ha dato il nome all’iniziativa normativa per la quale da settembre in tutta Italia partirà la raccolta firme con banchetti (la proposta è sottoscrivibile anche online accedendo tramite Spid al sito del Ministero della Giustizia https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7300029).
Dichiarazioni dell'autrice – «Ho voluto scrivere una storia scomoda, perché scomoda e spesso paradossale è la realtà che ancora oggi vivono coloro che difendono gli animali e la natura contro una esigua minoranza di persone armate che tuttavia costituiscono una potente lobby. Non chiedo al lettore di schierarsi: chiedo di guardare in faccia una guerra silenziosa che si combatte ogni giorno nei nostri boschi, nelle nostre campagne, colline e montagne e di farsi una domanda che riguarda tutti noi: dove finisce la legge e dove comincia la coscienza?».
Libro cartaceo con copertina flessibile disponibile al link https://amzn.eu/d/022kCJX2; formato Kindle https://amzn.eu/d/09GNPHDk