Blitz all'alba della Polizia, sovraffollamento e carenze di sicurezza: chiusa discoteca

Pesanti sanzioni e revoca della licenza per una discoteca di Via Sarpi a Padova

07 febbraio 2026 18:30
Blitz all'alba della Polizia, sovraffollamento e carenze di sicurezza: chiusa discoteca -
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PADOVA – Un intervento delle forze dell’ordine ha portato al sequestro di un locale notturno in via Sarpi, a Padova, non conforme alle autorizzazioni previste per esercitare tale attività.

L’operazione, avviata nelle prime ore di oggi, sabato 7 febbraio, ha fatto emergere una situazione particolarmente critica sotto il profilo della sicurezza pubblica e del rispetto delle norme amministrative.

All'interno del locale oltre 100 persone in più rispetto alla capienza consentita

Il controllo interforze, coordinato dalla Questura di Padova e svolto con il supporto di Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Ispettorato del Lavoro, ha sorpreso all’interno della discoteca circa 300 persone intente a ballare. Un numero nettamente superiore rispetto alla capienza massima consentita, fissata in 200 unità.

Una condizione che ha fatto immediatamente scattare le verifiche, anche alla luce dei precedenti già registrati per la stessa attività, infatti, il locale era stato già oggetto di provvedimenti analoghi negli ultimi due anni.

Irregolarità sul piano amministrativo, della sicurezza e della somministrazione delle bevande

Durante l’ispezione sono emerse carenze strutturali e organizzative particolarmente preoccupanti. Le uscite di emergenza risultavano in parte ostruite da tendaggi, mentre alcuni maniglioni antipanico erano difettosi o non funzionanti.

Assenti anche i certificati di agibilità e i necessari piani di evacuazione, elementi fondamentali per garantire l’incolumità delle persone presenti. Una situazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe potuto trasformarsi in un serio pericolo in caso di emergenza.

Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, le autorità hanno riscontrato diverse violazioni amministrative. Tra queste, la somministrazione di alimenti e bevande senza autorizzazione, la mancata emissione di scontrini fiscali e irregolarità nelle posizioni lavorative del personale impiegato.

Le contestazioni hanno portato a sanzioni economiche e a ulteriori segnalazioni agli enti competenti per le verifiche di rito.

Attività sospesa per 60 giorni

Alla luce della gravità del quadro emerso, il Questore Marco Odorisio ha disposto la sospensione della licenza per 60 giorni.

Considerando che si tratta della seconda chiusura in meno di due anni per motivazioni simili, è stata inoltre inviata al Prefetto la proposta di revoca definitiva dell’autorizzazione. Una decisione che potrebbe segnare la fine dell’attività, qualora venisse confermata dagli organi competenti, come previsto dalle normative in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana, richiamate anche dalla Polizia di Stato.

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