Mistero sulla morte di Sergiu Tarna: ricerche dell'arma sul fondale del Naviglio

Sergiu Tarna, 25 anni, trovato morto tra Venezia e Mira: ricerche dell’arma in corso e indagini approfondite sugli ultimi riscontri.

04 gennaio 2026 11:15
Mistero sulla morte di Sergiu Tarna: ricerche dell'arma sul fondale del Naviglio -
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VENEZIA/MIRA – È ancora avvolta nel mistero la morte di Sergiu Tarna, 25enne moldavo trovato senza vita tra i terreni coltivati al confine tra Venezia e Mira. Il giovane sarebbe stato giustiziato con un colpo alla tempia, e le autorità stanno concentrando le ricerche sul fondale del Naviglio nella speranza di recuperare l’arma del delitto.

Il dolore della famiglia

La madre di Sergiu, sconvolta, ha dichiarato: «Ormai era autonomo, non so cosa sia capitato». Il lutto e l’incomprensibile brutalità dell’omicidio hanno colpito profondamente familiari e amici, lasciando un vuoto e un senso di incredulità diffusi.

Colleghi e amici ricordano il giovane

I colleghi descrivono Sergiu come un ragazzo dedicato, serio e appassionato del suo lavoro, che metteva anima e cuore in ogni attività. L’amico Sergiu Tarna ha inoltre raccontato di due assenze improvvise al lavoro, eventi insoliti che potrebbero rappresentare indizi importanti per le indagini.

Indagini in corso

A tre giorni dal ritrovamento del corpo, le indagini si concentrano su ogni dettaglio già raccolto. La Procura di Piazzale Roma ha disposto tutti gli accertamenti possibili, comprese le riprese delle telecamere della zona, testimonianze da incrociare con gli orari del delitto e l’autopsia eseguita dalla dottoressa Giorgia Franchetti dell’Università di Padova.

I risultati delle analisi di laboratorio, da confrontare con l’esame delle ferite, sono mantenuti sotto stretto riserbo dal pubblico ministero Christian Del Turco, che coordina le indagini. Secondo quanto emerso, Sergiu era stato ucciso un’ora e mezza dopo aver terminato il turno di lavoro, ancora in abiti da cameriere. La tempia presentava segni di un colpo tremendo, probabilmente causato da un corpo contundente con punta acuminata, vibrato con estrema violenza, ma non si esclude nemmeno un colpo a bruciapelo.

Verso la ricostruzione della dinamica

Gli investigatori lavorano per ricomporre le numerose tessere del puzzle: dal pomeriggio di San Silvestro fino alla scoperta del cadavere, ogni dettaglio viene analizzato con attenzione, nella speranza di chiarire la dinamica dell’omicidio e identificare l’arma utilizzata e l’autore del gesto.

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