Orgoglio Friuli: i giovani trasformano tradizioni e territorio in nuovi progetti | VIDEO
Ventotto giovani del Servizio Civile nelle Pro Loco FVG trasformano territorio, memoria e tradizioni in videogiochi, podcast e progetti digitali.
FVG – C’è chi ha ricostruito la propria cittadina dentro Minecraft, chi ha utilizzato l’intelligenza artificiale per far rivivere le antiche leggende friulane e chi ha trasformato le proprie competenze in un videogioco. Altri giovani hanno scelto di raccontare gli artigiani, raccogliere le testimonianze del terremoto del 1976, realizzare podcast e fumetti oppure mappare i torrenti del proprio territorio.
Sono alcuni dei progetti realizzati dai ragazzi che hanno trascorso 12 mesi di Servizio Civile Universale nelle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
In tutto sono stati 28 gli operatori volontari, distribuiti in 17 sedi regionali. A Villa Manin hanno presentato i lavori realizzati durante l’appuntamento conclusivo del loro percorso.
Tradizione e tecnologia nelle mani dei giovani
I progetti mostrano modi molto diversi di raccontare il Friuli Venezia Giulia, ma con un obiettivo comune: conservare e valorizzare il patrimonio locale utilizzando anche linguaggi capaci di raggiungere le nuove generazioni.
Minecraft diventa così uno strumento per ricostruire e far conoscere un paese, mentre l'intelligenza artificiale permette di dare una nuova forma alle storie e alle leggende tramandate nel territorio.
Accanto alla tecnologia restano però centrali anche la memoria e le testimonianze delle persone.
Ventotto ragazzi impegnati per un anno
A seguire i giovani durante il percorso sono stati il Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia e le realtà territoriali coinvolte.
Alla presentazione erano presenti il presidente regionale Pietro De Marchi, la responsabile del Servizio Civile Elisa Infantino e la responsabile del progetto per la Segreteria Sabrina Peressini.
«Si è concluso un altro anno di Servizio Civile Universale e già stiamo lavorando per uno nuovo», ha spiegato De Marchi, sottolineando il valore dei lavori realizzati.
Un'esperienza che nel corso degli anni ha coinvolto numeri sempre più importanti.
Dal 2003 sono stati oltre 500 i giovani passati attraverso le sedi delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del territorio regionale. Molti di loro, una volta terminato il Servizio Civile, hanno continuato a collaborare con le associazioni come volontari o sono diventati dipendenti delle realtà nelle quali avevano svolto il proprio percorso.
Quattro grandi temi per raccontare il territorio
I 28 giovani hanno sviluppato i loro elaborati partendo da quattro grandi aree progettuali:
arte e artigianato, tutela del patrimonio linguistico delle comunità locali, promozione del patrimonio storico, artistico e culturale e infine sostenibilità ambientale ed eccellenze naturalistiche.
Ogni partecipante ha poi adattato il progetto alle caratteristiche della propria zona e alle competenze sviluppate durante l'anno, attraverso formazione e visite sul territorio, compresa quella alla sede della Protezione civile regionale.
Da Aquileia alla Val Resia
Le sedi coinvolte hanno coperto praticamente tutto il Friuli Venezia Giulia.
I ragazzi hanno prestato servizio ad Aquileia, Aviano, Buttrio, Casarsa della Delizia, Passariano di Codroipo, Fogliano Redipuglia, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Latisana, Porcia, Monfalcone, Pozzuolo del Friuli, Ronchi dei Legionari, Sacile, San Pietro al Natisone, Spilimbergo e in Val Resia.
Dai videogiochi ai racconti degli anziani, passando per podcast, fumetti e intelligenza artificiale, il risultato è un mosaico di esperienze diverse che mostra come le nuove generazioni possano utilizzare strumenti contemporanei per custodire memoria, identità e tradizioni del Friuli Venezia Giulia.