“Si può fare”: l’impegno sociale dei giovani per il territorio

FVG - Quattro proposte progettuali realizzate daaltrettanti gruppi di giovani sono state selezionate in Fvg (a Trieste, Topolò,Udine, Polcenigo) nell'ambito di “Si può fare”: progetto finanziamento da...

21 settembre 2021 10:09
“Si può fare”: l’impegno sociale dei giovani per il territorio -
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FVG - Quattro proposte progettuali realizzate da
altrettanti gruppi di giovani sono state selezionate in Fvg (a Trieste, Topolò,
Udine, Polcenigo) nell'ambito di “Si può fare”: progetto finanziamento dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e coordinato da Cantiere Giovani
(Na) e altre 16 associazioni, fra cui Cas'Aupa. "Si può fare" nasce
dalla necessità di coinvolgere anche chi non ha già esperienze di volontariato
e di impegno sociale, con l’obiettivo di stimolare l’attivismo di ragazze
e ragazzi per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con
il territorio e le realtà del terzo settore.

SI PUÓ FARE - «Noi
rappresentiamo il Friuli Venezia Giulia
– ha spiegato il presidente di
Cas’Aupa, Francesco Nguyen – e così come
fatto in altre 13 regioni, nei mesi scorsi abbiamo selezionato dei
microprogetti di rigenerazione di spazi pubblici su proposta di una serie di
gruppi di giovani dai 16 ai 30 anni che, mi piace sottolineare, sono composti
in maggioranza da ragazze (23 anni in media). Si tratta di proposte dall’ottimo
spessore che intervengono su problemi specifici dei territori coinvolti
».
Per ogni progetto è stato messo a disposizione un budget e un gruppo di tutor:
«Anche in questo caso parliamo di un team
al femminile composto dalla project manager Rossella Bugliesi, Sara Stele
Giulia Paron, le tutor. È spettato a loro, in questi mesi, guidare i gruppi
nella strutturazione della loro idea e, soprattutto, aiutarli a sbrigare i
complessi aspetti burocratici
». Si tratta di progetti di territorio (e in
alcuni casi di quartiere) che quindi opereranno sulla base di specificità per
portare benefici e contribuire a fare rete: «Stimiamo che questi progetti, nel loro complesso, raggiungeranno dalle
3 alle 4mila persone, soprattutto giovani
– ha chiuso Nguyen -. Il segnale che appare evidente è che c’è un
grande fermento “sotterraneo” nel campo della cultura e del sociale. Dobbiamo
“solo” nutrirlo, guidarlo e finanziarlo in maniera adeguata
». Fino al 26
settembre sono in programma le presentazioni pubbliche dei progetti che
prenderanno così ufficialmente il via.

POLCENIGO–Dopo Udine, Topolò e Trieste, l'ultimo
appuntamento è in programma a Polcenigo e Caneva dal 24 al 26 settembre, un
festival della sostenibilità e della rigenerazione territoriale con l’obiettivo
di sensibilizzare la popolazione sul cambiamento climatico, offrendo spunti di
riflessione su tutte le opportunità offerte dal territorio e non ancora
valorizzate. Il festival inaugurerà il 24 settembre alle 18 al Convento di San
Giacomo a Polcenigo con una conferenza sui temi del cambiamento climatico e
dell’economia circolare. Il 25 settembre, al co-working La Loggia (Polcenigo)
sarà possibile partecipare a workshop e laboratori su pratiche di artigianato
sostenibile (lana, feltro, tessitura etc), oltre che a conferenze e spuntini a
km0. Il 26 settembre alle 11 Luca Mercalli, climatologo, terrà una conferenza
sui fenomeni meteorologici estremi e sul ruolo della filiera agroalimentare.
Programma completo qui: https://errefest.com/programma/.

GLI ALTRI EVENTI - Lo scorso 11 e 12 settembre
è stato presentato a Udine "For-Est" (gruppo composto da 6 giovani)
che mira al recupero del “Ex Parco Robinson” di via Planis. For-Est è un
progetto di rigenerazione urbana che mira alla riqualificazione di un’area
verde dismessa da oltre 20 anni attraverso un modello bottom-up, ovvero
inclusivo e partecipato. Nei giorni scorsi il parco ha aperto le porte al
pubblico, inaugurando la mostra fotografica “PAYSAGE”, che ha ospitato tre
artisti.

Il 17 settembre, per tutto il giorno, a Topolò,
nella sede di Izba, nella piazza principale del paese, è stato presentato il
risultato di "Izba Robida" (gruppo composto da 14 giovani). Il
progetto si sviluppa nel borgo rurale che oggi conta pochissimi abitanti e che
ha vissuto un progressivo spopolamento. Negli ultimi anni, grazie allo spirito
degli abitanti del luogo e alle manifestazioni artistiche che invadono il paese
nel mese di luglio nella rassegna “Stazione Topolò”, il fenomeno migratorio si
è modificato e sempre più giovani rimangono affascinati dalla bellezza e dal
potenziale di questo avamposto extraurbano. Da questa premessa nasce la volontà
di rigenerare la sede dell’associazione Robida poiché diventi un centro
culturale di riferimento locale e di costruire.

A Trieste, il 18 settembre, è stato presentato al
pubblico "Ugorà! - Urban Gardening ora" (gruppo composto da 6 giovani),
iniziativa di giardinaggio urbano sostenibile, promossa all’interno del “Polo
Giovani Toti” (in via del Castello 3). Attraverso il comundenominatore rappresentato
dall'attenzione all’ecologia, l'obiettivo del progetto è quello di mettere in
contatto i giovani con gli anziani della comunità, con un auspicabile
arricchimento reciproco.L’evento pubblico di inaugurazione è coinciso con
l’apertura di una mostra che ha permesso alla cittadinanza tutta di ammirare le
installazioni artistiche (individuate attraverso un contest sui temi della
sostenibilità, delle città verdi e dell’orticoltura intergenerazionale) e gli
orti rialzati, vivendo un’esperienza rurale in un’ottica informativa e di
sensibilizzazione.

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