Sicurezza stradale in Fvg, 1,5 milioni ai Comuni per le traverse urbane
La Regione finanzia interventi nei centri abitati sotto i 10mila abitanti. Procedura a sportello via Pec fino al 31 ottobre 2026.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 1,5 milioni di euro per aiutare i Comuni a rendere più sicuri i tratti di strade statali, regionali e regionali locali che attraversano i centri abitati. Il bando 2026, approvato dalla Giunta regionale nell’ambito della legge regionale 9/2026, riguarda le cosiddette traverse urbane e prevede contributi fino a 150mila euro per ciascun ente locale.
La misura è rivolta ai Comuni del Friuli Venezia Giulia nei cui territori ricadono i tratti stradali interessati, a condizione che l’intervento riguardi centri abitati con popolazione non superiore a 10mila abitanti. Il requisito demografico si riferisce al singolo centro abitato coinvolto e dovrà essere attestato dal sindaco.
L’obiettivo è intervenire sui punti più esposti al rischio, in particolare dove il traffico veicolare incontra pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili. Il finanziamento potrà essere affiancato da un cofinanziamento comunale.
Chi può fare domanda e entro quando
Le domande dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026 alla Direzione centrale Infrastrutture e territorio - Servizio infrastrutture stradali e portuali, tramite Pec. La procedura sarà a sportello: le richieste verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, dopo la verifica dei requisiti di ammissibilità, fino all’esaurimento delle risorse.
Il bando si inserisce nel quadro degli interventi sulla viabilità regionale, con una linea specifica dedicata ai tratti che attraversano i paesi e i piccoli centri, dove la convivenza tra traffico e mobilità locale richiede misure mirate.
Quali lavori sono finanziabili
Tra gli interventi ammessi rientrano la realizzazione o sistemazione di marciapiedi, attraversamenti pedonali e ciclabili, anche rialzati dove possibile, isole spartitraffico salvagente, adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale, potenziamento delle lanterne semaforiche e dei sistemi di illuminazione stradale dedicati.
Sono finanziabili anche opere di manutenzione straordinaria della piattaforma stradale, ma solo se strettamente connesse e contestuali agli interventi per la sicurezza previsti dal bando. In sostanza, la Regione punta a opere capaci di rendere più visibile la presenza degli utenti deboli e di richiamare l’attenzione degli automobilisti nei passaggi più delicati.
Nulla osta e criteri tecnici
Gli interventi dovranno rispettare il Codice della strada e, quando necessario, essere preceduti dal nulla osta o dall’autorizzazione dell’ente gestore del tratto interessato, come Anas, Fvg Strade o gli Enti di decentramento regionale. Sul fronte della segnaletica nei centri abitati, resta aperta anche un’altra linea regionale di contributi rivolta ai Comuni.
Commentando il via libera al bando, l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha spiegato che la linea di finanziamento è stata introdotta nell’assestamento estivo anche alla luce dei numerosi incidenti avvenuti su questi tratti stradali. Secondo Amirante, lo strumento servirà ai Comuni per realizzare interventi concreti sugli attraversamenti e sugli spazi urbani attraversati dalla viabilità regionale, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidentalità e aumentare la sicurezza per pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili.