Sile Jazz 2026 chiude con 20 concerti e 1.800 presenze tra Treviso e Venezia
La rassegna si è chiusa il 25 luglio con la Crociera Jazz in Laguna da Portegrandi. Coinvolti luoghi insoliti lungo il Sile.
TREVISO - Si è chiusa il 25 luglio 2026 con la Crociera Jazz in Laguna da Portegrandi di Quarto d'Altino la quindicesima edizione di Sile Jazz – Altri Argini: in sette settimane la rassegna ha messo in calendario 20 concerti tra le province di Treviso e Venezia, totalizzando quasi 1.800 presenze.
Dal 5 giugno al 25 luglio il festival diffuso organizzato da nusica.org, con la direzione artistica di Alessandro Fedrigo, ha portato il jazz contemporaneo lungo il Sile scegliendo anche spazi fuori dai circuiti abituali della musica dal vivo: parchi, ville storiche, approdi, una centrale idroelettrica, una radura nel bosco e, per la prima volta, una casa di riposo.
I numeri dell'edizione 2026
Il bilancio finale parla di sette settimane di programmazione e di una presenza distribuita tra territorio trevigiano e veneziano. La chiusura è arrivata con la crociera musicale in laguna, partita da Portegrandi, nel comune di Quarto d'Altino.
L'edizione 2026, intitolata “Altri Argini”, ha costruito il suo percorso tra luoghi e formati diversi, confermando una formula che unisce concerti, paesaggio e tappe non convenzionali. In apertura c'era stato il Lorenzo De Finti Quartet, mentre tra gli appuntamenti più particolari figurava il Secret Concert nella Radura di Canton di Silea, già al centro del cartellone di Sile Jazz 2026.
Artisti italiani e ospiti internazionali
Sul palco sono passati musicisti e formazioni provenienti da Romania, Polonia, Germania e Stati Uniti, accanto a diversi nomi della scena italiana. Tra i protagonisti indicati nel bilancio finale ci sono il trio rumeno Amphitrio, la vibrafonista polacca Izabella Effenberg, il pianista tedesco Johannes Mössinger e Dean Bowman con Blue Brass.
Nel programma hanno trovato spazio anche Susanna Stivali, il Convergence Quartet del batterista trevigiano Max Trabucco e Davide Palladin. Una parte della programmazione è stata dedicata inoltre alle produzioni discografiche curate da nusica.org.
I luoghi coinvolti tra Treviso e Venezia
Il festival ha toccato i territori di Treviso e Venezia grazie anche al sostegno e al patrocinio di una rete di Comuni: Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Marcon, Mogliano Veneto, Morgano, Quarto d'Altino, Quinto di Treviso, Silea e Vedelago.
Nel corso dell'estate il cartellone musicale lungo il fiume si è inserito in una stagione di appuntamenti all'aperto che a Treviso ha visto anche iniziative come Sile Garden, ai Giardini di Sant'Andrea.
Secondo il direttore artistico Alessandro Fedrigo, il festival ha confermato la capacità di far incontrare pubblico, musicisti e territori, oltre a promuovere nuove opere e giovani talenti locali. Fedrigo ha richiamato anche il lavoro in corso con l'Ensemble Due Fiumi: nusica.org sta seguendo la produzione discografica del gruppo e l'ingresso in studio di registrazione è annunciato come prossimo.
Organizzazione e rete dei partner
Sile Jazz è organizzato da nusica.org con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto. Main sponsor dell'edizione 2026 è stato CentroMarca Banca.
Tra i partner e collaboratori figurano Quindici, BHR Treviso Hotel, Degusto, TrevisoStampa, Longato Pianoforti, Stefanato Navigazione, Asolo Musica Veneto Musica, OpenCanoe OpenMind, Rocking Motion, Ground Action, Venice Trail, Scuola di Musica Andrea Luchesi, Oooh.Events e Agenzia Fuoriclasse.
La rassegna aderisce inoltre alla rete nazionale I-Jazz, a Europe Jazz Network ed è riconosciuta tra i festival del circuito Jazz Takes The Green per l'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.