Silea porta il Sile al confronto europeo sul turismo sostenibile con delegazioni da 14 Paesi
Centro Educativo di Progettazione e Hosting Internazionale di Treviso.
SILEA - Il fiume Sile, la mobilità lenta e il ruolo delle comunità locali nello sviluppo del turismo: sono stati questi i temi al centro dell'incontro internazionale ospitato lunedì 28 settembre 2026 nella sala consiliare del Comune di Silea, con le delegazioni del progetto europeo “EcoActive Citizens for a Sustainable Europe”.
L'appuntamento ha riunito rappresentanti coinvolti in un percorso transnazionale finanziato dal programma dell'Unione europea CERV, dedicato a cittadini, uguaglianza, diritti e valori. A organizzare la mattinata è stato il C.E.P.H.I., Centro Educativo di Progettazione e Hosting Internazionale di Treviso.
Per Silea l'incontro ha avuto anche un valore operativo: l'amministrazione comunale ha ribadito la linea di valorizzazione del patrimonio naturalistico locale, a partire dal fiume Sile, come risorsa da tutelare e allo stesso tempo rendere capace di generare ricadute concrete per residenti, attività economiche e accoglienza.
Il racconto del territorio alle delegazioni europee
Dopo il saluto della sindaca Angela Trevisin, l'assessora al Turismo Giulia Lauro ha presentato il territorio di Silea partendo proprio dal Sile e dal suo patrimonio ambientale. Al centro dell'intervento anche i temi della mobilità lenta, del cicloturismo, dei prodotti e delle tradizioni locali e del contributo delle comunità allo sviluppo sostenibile.
Secondo quanto emerso nel confronto, la sfida condivisa da realtà europee anche molto diverse è far crescere il turismo senza consumare suolo e senza impoverire il territorio che lo rende possibile. Un principio che, nelle intenzioni dell'amministrazione insediata lo scorso maggio, si traduce nella tutela di un ambiente fruibile ogni giorno da cittadini e visitatori.
La sindaca Trevisin ha sottolineato che un fiume vivo, percorribile e conosciuto può portare benefici diffusi: dalla qualità della vita di chi abita a Silea fino alle opportunità per esercizi pubblici, attività commerciali e famiglie che scelgono di investire nell'accoglienza.
Le buone pratiche presentate da sette Paesi
Nella seconda parte della mattinata sono state presentate le esperienze di sette Paesi: Portogallo, Spagna, Croazia, Malta, Finlandia, Polonia e Bulgaria. I casi illustrati spaziano dalle coste e isole del Mediterraneo fino alle aree naturali del Nord Europa.
Pur con contesti molto diversi, il filo conduttore è stato lo stesso: legare il turismo alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia del patrimonio culturale e al coinvolgimento diretto delle comunità locali. Su questi temi si è concentrato anche il confronto conclusivo, dedicato alla partecipazione dei cittadini e allo scambio di pratiche tra amministrazioni e territori europei.
Il progetto europeo e gli obiettivi
“EcoActive Citizens for a Sustainable Europe” coinvolge 14 Paesi europei ed è stato finanziato per rafforzare la cooperazione tra comunità locali, promuovendo sostenibilità, economia circolare e impegno civico.
Il progetto trova applicazione anche su attività molto concrete: educazione ambientale, gestione ecologica dei rifiuti, coinvolgimento di cittadini e scuole nei percorsi di transizione ecologica ed economia circolare. L'obiettivo dichiarato è la costruzione di una rete di attori locali, enti e municipalità capace di condividere buone pratiche e produrre effetti duraturi nei territori.