Sir Oliver Skardy trasforma Pin Floi in videogioco

Il brano dei Pitura Freska ispirato al concerto dei Pink Floyd diventa un gioco online gratuito con immagini d’archivio.

18 maggio 2026 07:55
Sir Oliver Skardy trasforma Pin Floi in videogioco -
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VENEZIA - La notte veneziana del concerto dei Pink Floyd del luglio 1989, entrata nella memoria collettiva per l’esibizione in Piazza San Marco e per il caos che accompagnò l’arrivo di centinaia di migliaia di persone, diventa ora anche un videogioco. Sir Oliver Skardy ha trasformato Pin Floi, storica canzone dei Pitura Freska nata proprio da quella giornata, in Sir Oliver Skardy Pin Floi - The Videogame, un gioco online gratuito ispirato agli arcade degli anni Ottanta.

Dalla folla del 1989 alla canzone dei Pitura Freska

Per decine di migliaia di persone il concerto dei Pink Floyd a Venezia fu un evento irripetibile: una delle più grandi band della storia del rock con Piazza San Marco sullo sfondo. Per altri, invece, quella giornata rimase legata a un’esperienza molto diversa. Tra loro c’era anche Sir Oliver Skardy, rimasto bloccato nella folla che paralizzò la città e impossibilitato a raggiungere la piazza.

Da quella serata complicata nacque l’idea di Pin Floi, cronaca ironica di una notte andata storta, diventata nel tempo uno dei brani più amati dai fan dei Pitura Freska. La canzone venne pubblicata nella cassetta Ossigeno e, a 35 anni da quella uscita, Skardy ha celebrato l’episodio registrandone nel 2025 una nuova versione, con un arrangiamento inedito, distribuita su tutte le piattaforme di streaming digitale.

La nuova versione è stata pubblicata anche su un 45 giri da collezione, numerato e autografato, insieme a 11 Leoni (Tormenton forza Union), brano dedicato da Sir Oliver Skardy ai tifosi del Venezia FC. Il vinile è acquistabile solo sul sito ufficiale ed è indicato come ormai in via di esaurimento.

Un arcade online tra folla, immondizie e ricordi d’archivio

Il nuovo capitolo legato a Pin Floi è Sir Oliver Skardy Pin Floi - The Videogame. Il gioco riprende l’estetica e la logica dei videogame arcade anni Ottanta, da Mario Bros. in poi, e ricostruisce in chiave ironica alcuni momenti di quella notte veneziana: fiumi di gente, montagne di immondizie e belle ragazze.

Superando i vari livelli si sbloccano immagini d’archivio esclusive, fornite da Andrea Pattaro, da Marco Sabbadin di VeneziaVision e da Alberto Durgante di Floydseum. La classifica sarà valida fino al 18 luglio, giorno del Redentore 2026: i tre migliori punteggi riceveranno l’ultimo vinile di Skardy, autografato, e la sua biografia.

Per giocare non è necessario scaricare applicazioni: il videogame è pensato per essere utilizzato online da qualsiasi dispositivo. La realizzazione è firmata da Adolfo Zilli, creativo, informatico, musicista e videomaker, già autore per Sir Oliver Skardy del videoclip della cover di Centro di gravità permanente di Franco Battiato.

Il lancio arriva mentre nel Nordest la musica dal vivo continua a occupare spazio nel racconto degli eventi culturali, da Andrea Bocelli a Gemona ad altri appuntamenti musicali. In questo caso, però, il punto di partenza resta una vicenda veneziana precisa: il concerto dei Pink Floyd del 1989 e le conseguenze che ebbe sulla città.

Il concerto dei Pink Floyd e il nodo dei grandi eventi

Il progetto riporta l’attenzione su uno degli appuntamenti più discussi nella storia recente di Venezia. Da un lato, la città ospitò una giornata legata alla Festa del Redentore con la band inglese sul palco galleggiante di 24 metri; dall’altro, si trovò impreparata a gestire un evento di quella portata, con centinaia di migliaia di giovani arrivati in laguna.

Da quella giornata seguirono polemiche, ma l’estate del 1989 è rimasta impressa nella memoria collettiva. A distanza di 37 anni, secondo il racconto legato al progetto, Venezia continua a misurarsi con il rapporto tra fragilità urbana e grandi performance, turismo e residenzialità, vita quotidiana e spettacolo, mercato e cultura.

I crediti del videogioco

Sir Oliver Skardy Pin Floi - The Videogame è accreditato a Sir Oliver Skardy. Grafica e programmazione sono di Adolfo Zilli. Le foto sono di Andrea Pattaro, Marco Sabadin di VeneziaVision e Alberto Durgante di Floydseum. Nei ringraziamenti compaiono Alcide Boaretto, Marco Balich e Fran Tomasi. Il copyright indicato è © 2026 Ossigeno Srl.

La nuova versione di Pin Floi

La versione Pin Floi (35 Years Pitura Freska Celebration) vede Sir Oliver Skardy alla voce e alla chitarra. Daniele Novello firma chitarra, programmazione e piano; Michele “Lele” Pagiaro suona il basso; Alessandro “Ale Drum” Miazzi la batteria; Roberto “Sciubert” Pettenello tastiere e cori; Alessandro “Baby” Numa sax e cori; Giuliano “Costa” Costantino tromba e cori; Federico Nalesso trombone; Giovanni Demetrio Verardo percussioni; Federico “Tich” Gava organo; Luisa Pasinetti cori.

Il brano è stato registrato e arrangiato da Daniele Novello allo Shooting Star Studio di Marghera, Venezia, con l’eccezione della batteria, registrata da Luigi Stefanini al New Sin Studio di Loria, in provincia di Treviso. Mix e mastering sono di Alessandro “Bonz” Bazzan al Bonz Lab Mixing & Mastering Room di Musile di Piave, in provincia di Venezia.

La produzione artistica è di Sir Oliver Skardy. Il brano è prodotto da Pietro Pagnes per Qube3 e da Luciano “Fricchetti” Trevisan per Ossigeno Srl. Il direttore creativo è Pierangelo Federici, il management è Ossigeno Srl, la distribuzione è affidata a o2digitale e i crediti discografici riportano (P) & (C) 2025 alma music, divisione di Ossigeno Srl.

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